Serie A, 15ª giornata: l’MVP è Jason Rich

Serie A, 15ª giornata: l’MVP è Jason Rich

Il nostro MVP del 15° turno di Serie A è Jason Rich, dominante nella vittoria avellinese su Trento, con una valutazione di 35

di Marco Arcari

Il girone d’andata si chiude con un quindicesimo turno che regala molte performance individuali oltre quota 30 in termini di valutazione, ma dà anche la possibilità di celebrare a dovere quello che è uno dei principali candidati ad aggiudicarsi anche il premio di MVP della Stagione Regolare, ovverosia Jason Rich. Nella vittoria su Trento il classe 1986 non solo riscrive o pareggia alcuni primati personali stagionali, ma permette alla Sidigas di presentarsi al tabellone delle Final Eight di Coppa Italia forte della prima posizione, che le consentirà di affrontare la Vanoli Cremona nei Quarti di Finale. Risultato nemmeno troppo inaspettato, per una delle squadre che si è mossa meglio sul mercato estivo e che ha confermato in blocco l’asse portante societario, con la conferma di coach Sacripanti come uno dei migliori capi-allenatore in giro per la Penisola.

Tornando a Rich, il numero 25 bianco-verde ha giocatore una partita – l’ennesima – semplicemente sontuosa: 33 punti (11/17 complessivo al tiro), 2 rimbalzi e 3 assist per una valutazione personale pari a 35. Nelle ultime tre giornate è la seconda volta che Rich realizza 33 punti, utili a confermarsi saldamente in testa alla classifica dei realizzatori, con una media di 20.7 punti a partita, davanti a Dallas Moore, il quale si attesta sui 18.9 ppg. Contro l’Aquila di coach Buscaglia, però, ben 13 dei 33 punti totali maturano solamente nell’ultima frazione, quella in cui Avellino dà la spallata decisiva ai fini della vittoria con un parziale di 9-25 che non ammette diritto di replica. Ciò che più impressiona, delle prestazioni balistiche di Rich, è la facilità di arrivare al canestro con uno spettro di soluzioni offensive talmente ampio da essere praticamente incontrastabile; a ciò, peraltro, si aggiunge una costanza impressionante, considerando che solamente in un’occasione su quindici il nativo di Pensacola non è andato in doppia cifra per punti realizzati. Quanto a valutazione, invece, il 35 ottenuto contro i trentini rappresenta la miglior performance stagionale per la guardia, poiché supera il 34 fatto registrare nel quarto turno durante la vittoria su Pistoia.

Che Rich sia la punta di un diamante di un sistema finora perfetto non lo dicono solamente i numeri – comunque da primo della classe – ma lo testimonia anche la qualità delle scelte offensive e la sistematicità con cui i compagni lo cercano per sfruttarne le qualità. Go-to-guy sì, ma in una squadra che ha comunque molti interpreti pronti ad emergere per aiutare il collettivo nell’unico obiettivo che per ora sembra essere congeniale agli irpini: la vittoria. Ed è chiaro, allora, come Rich e compagni – per quanto manchi un mese – si presenteranno a Firenze coi favori del pronostico per riportare ad Avellino una Coppa già conquistata nel 2008.

Non ce ne vogliano i tifosi delle altre squadre, sempre – e giustamente – pronti a far notare come l’MVP debba essere un altro giocatore rispetto a quello scelto in questa rubrica, ma è inevitabile evidenziare due cose. La palma di MVP, per definizione, viene assegnata tramite una variabilità di criteri che differisce da sport a sport; nel singolo evento, però, ci si riferisce solitamente al “giocatore della partita” ed è chiaro allora che, come accade per l’EuroLeague, tale giocatore debba appartenere alla squadra che esce vincitrice dal singolo match. Ecco perché, finora, le nostre scelte hanno premiato giocatori appartenenti a squadre che, in quel turno, avevano trovato la vittoria.

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