Serie A 2018-19, 23ª giornata: l’MVP di Basketinside è Jordan Hamilton

Serie A 2018-19, 23ª giornata: l’MVP di Basketinside è Jordan Hamilton

Contro la FIAT Torino, Jordan Hamilton ha messo insieme una delle migliori prove balistiche da oltre l’arco dei 6.75 (11/16) degli ultimi anni di Serie A. Con questo successo, la Germani Basket Brescia raggiunge quota 22 punti in classifica e rimane agganciata al treno delle squadre che ambiscono a un posto nei Playoffs (8° posto attualmente occupato da Trieste, con 24 punti).

di Marco Arcari

Non ce ne vogliano i tifosi delle altre squadre, sempre – e giustamente – pronti a far notare come l’MVP debba essere un altro giocatore rispetto a quello scelto in questa rubrica, ma è inevitabile evidenziare due cose. La palma di MVP, per definizione, viene assegnata tramite una variabilità di criteri che differisce da sport a sport; nel singolo evento, però, ci si riferisce solitamente al “giocatore della partita” ed è chiaro allora che, come accade per l’EuroLeague, tale giocatore debba appartenere alla squadra che esce vincitrice dal singolo match. Ecco perché, finora, le nostre scelte hanno premiato giocatori appartenenti a squadre che, in quel turno, avevano trovato la vittoria. Rispetto alla rubrica della scorsa stagione, tuttavia, questa vedrà una maggiore soggettività nella scelta del miglior giocatore di ogni singolo turno di campionato. Sarebbe altrimenti puro esercizio di copiatura quello di scegliere l’MVP semplicemente in base alla graduatoria della valutazione di giornata, pertanto desideriamo scegliere soggettivamente, ovviamente motivando nei dettagli la preferenza, in base a fattori quali: 1) difficoltà dell’impegno anche in base a valore e cammino della squadra avversaria; 2) continuità di rendimento del giocatore scelto nel corso della singola gara; 3) analisi, non costante, dei cosiddetti “intangibles”.

Alla luce di tutto ciò, l’MVP di Basketinside per questo ventitreesimo turno della Serie A 2018-19 è Jordan Hamilton, ala statunitense, classe 1990, devastante da oltre l’arco dei 6.75 e fondamentale, ai fini del successo della Germani Basket Brescia, al PalaVela di Torino, contro una FIAT trascinata dall’abbacinante talento di Darrington Hobson (28, con 5/8 da 3, oltre a 5 rimbalzi e 6 assist). Premettiamo subito che sono state molte le prove individuali di rilievo in questo 23° turno di campionato: partendo da Mitchell Watt (27 e 9 rimbalzi nel big-match tra Venezia e Avellino), passando per Zoran Dragic (21 e 7 rimbalzi nel netto successo con cui Trieste ha interrotto il momento d’oro di Cantù, sconfitta, peraltro tra le mura amiche del PalaDesio, dopo ben 7 vittorie di fila), per arrivare a Micheal Dixon (21 e 8 assist per condurre Reggio Emilia al successo nello “scontro-salvezza” del PalaCarrara di Pistoia). Quella di Hamilton è tuttavia una prestazione balistica che non si vedeva da tantissimi anni sui parquet della massima serie italiana e che permette alla squadra di coach Diana di vincere una partita in cui trova ben 21 perse (ma 14 sono i recuperi).

11/16 da 3 e 33 punti: miglior prova offensiva stagionale per un giocatore della Germani, career-highs alla voce punti (33, appunto) e valutazione (28) per Hamilton. Atleta spesso additato come uno dei più incostanti tra le file biancoblu, a volte molto criticato per i suoi atteggiamenti sul parquet, stavolta Hamilton si è completamente riscattato, rischiando addirittura di stabilire un nuovo record all-time per la Serie A. Il primato per triple realizzate da un giocatore in una gara di A (o A-1) fu infatti stabilito il 19 novembre 1989 da Michael Ray McGee, nella sfida tra Neutroroberts Firenze e Irge Desio (finita 127-124 per i fiorentini): McGee realizzò 13 triple, ma su ben 30 tentativi, e, nonostante i 59 punti, non riuscì a impedire la sconfitta. Hamilton si ferma a 2 lunghezze da quel primato, ma pareggia le 11 triple realizzate da Oscar Schmidt, allora bombardiere della Fernet Branca Pavia, nell’11° turno del campionato 1991-92, contro la Robe di Kappa Torino: Mão Santa si prese però ben 26 conclusioni da oltre l’arco. I 33 punti di Hamilton rappresentano anche un altro dato statistico di rilievo, in questo caso per la società bresciana: per ritrovare una prestazione da almeno 33 punti da parte di un giocatore di Brescia, bisogna infatti risalire al campionato 1987-88, 11° turno di ritorno tra Basket Brescia e S. Benedetto Torino, in cui Enrico Gilardi chiuse con 37 (oltre a 6 rimbalzi e 8 assist).

Tornando alla prova di Hamilton, l’ala statunitense ha segnato almeno 1 bomba in ogni quarto (2 nel 1°, 2 nel 2°, 4 nel 3° e 3 nel 4°), dimostrando così una continuità impressionante e trascinando, insieme ai canestri di Abass e di Cunningham, e alla regia di Vitali, la Leonessa al 2° successo consecutivo in campionato. Hamilton diventa così il 3° giocatore per triple realizzate in campionato (con 52, al pari di Blackmon, Bramos e Punter) a 5 lunghezze dal 1°, Frank Gaines, con una percentuale di realizzazione del 35.4%. In un sistema collaudato, l’individualità (e l’estemporaneità) delle giocate di Hamilton è risultata comunque fondamentale ai fini del risultato: se riuscisse a disciplinare ulteriormente certe selezioni nei tiri e alcune scelte offensive, Brescia potrebbe ulteriormente beneficiare di un giocatore dal talento fuori discussione, in una corsa verso i Playoffs ancora apertissima.

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