Serie A, 5ª giornata: l’MVP è Scott Bamforth

Serie A, 5ª giornata: l’MVP è Scott Bamforth

Grazie a 19 punti, 7 rimbalzi e 5 assist messi a referto nella vittoria di Sassari su Milano, Scott Bamforth si aggiudica il nostro riconoscimento di MVP del quinto turno di Serie A, sebbene in termini di valutazione non sia il migliore di giornata.

di Marco Arcari

Una sconfitta per la principale candidata alla vittoria finale era pronosticabile, specie considerando il doppio impegno europeo settimanale e le 4 partite disputate in 7 giorni a rotazioni comunque ridotte causa infortuni e costruzione di gerarchie interne. Una sconfitta così pesante, però, è merito di una squadra – quell’avversaria, ovvero la Dinamo Sassari – che si gode le ottime prestazioni di molti suoi interpreti e la terza vittoria stagionale in Serie A. La Dinamo gioca una partita di sostanza, a tratti forse risulta troppo frettolosa ma i numeri testimoniano un dominio biancoblu incontrastato al PalaSerradimigni, anche per colpa di una Milano decisamente sulle gambe e mai capace di tenere un 1vs1. Planinic è un totem sotto canestro, Stipcevic è geniale nel trovare al meglio ogni taglio o rimorchio dei compagni (8 assist a fronte di 0 perse per il croato, ex di turno), Jones fa valere dinamismo e verticalità anche se è particolarmente impreciso al tiro e non riesce a dominare a rimbalzo come aveva fatto nelle prime quattro giornate, mentre Spissu si conferma valore aggiunto e cuore pulsante di un popolo biancoblu che in lui, più che in ogni altro, si riconosce.

Tra tutti i giocatori della Dinamo, tuttavia, uno emerge particolarmente grazie a una prova magistrale. Trattasi di Scott Bamforth, autore di 19 punti (3/5 da due, 3/8 da tre), 7 rimbalzi, 5 assist e 2 recuperi difensivi e, contro Milano, leader offensivo di Sassari in più di una situazione. Da oltre l’arco minaccia costante grazie a una meccanica di tiro solida e ad un rilascio fulmineo; in penetrazione difficilmente contenibile da una difesa biancorossa troppo ferma sulle gambe e mai capace di impedire all’1vs1 sardo di fare danni come la grandine; a rimbalzo presenza aggiunta proprio nella giornata in cui i lunghi faticano a catturare carambole. Proprio contro l’avversaria che più ha caratterizzato la storia sarda recente, Bamforth trova la prima prestazione di rilievo in Serie A e si conferma giocatore dall’incredibile versatilità e dalle doti atletiche non indifferenti. In transizione è abile a non far schierare al meglio la difesa biancorossa, trovando poi ottime combinazioni con Jones (il centro ex-Avellino rende al meglio praticamente solo se innescato da Bamforth), mentre difensivamente concede poco ai biancorossi anche se qualcosa si può migliorare, specie in termini di spazio lasciato a tiratori micidiali come quelli milanesi. Considerando, comunque, che Bamforth non ha praticamente svolto la preparazione estiva e che la Dinamo ha cambiato moltissimi giocatori, è chiaro come il primo abbia margini di miglioramento – in termini di rendimento personale – spaventosi, mentre la seconda debba necessariamente essere considerata come una delle squadre che potrebbero sparigliare le carte in tavola.

Non ce ne vogliano i tifosi delle altre squadre, sempre – e giustamente – pronti a far notare come l’MVP di giornata debba essere un altro giocatore rispetto a quello scelto in questa rubrica, ma è inevitabile evidenziare due cose. La palma di MVP, per definizione, viene assegnata tramite una variabilità di criteri che differisce da sport a sport; nel singolo evento, però, ci si riferisce solitamente al “giocatore della partita” ed è chiaro allora che, come accade per l’EuroLeague, tale giocatore debba appartenere alla squadra che esce vincitrice dal singolo match. Ecco perché, finora, le nostre scelte hanno premiato giocatori appartenenti a squadre che, in quel turno, avevano trovato la vittoria. Per tale motivo, Omogbo e Moore di Pesaro, rispettivamente con valutazioni pari a 38 e a 28, non possono aggiudicarsi il nostro riconoscimento. Resterebbe, in termini valutativi, quel Cameron Wells dominante nella vittoria casalinga di Varese contro Pistoia: la valutazione del playmaker biancorosso coincide con quella di Bamforth, ma necessariamente entra in gioco lo spessore dell’avversaria e allora risulta abbastanza chiaro come le prestazioni individuali abbiano due pesi differenti poiché valutabili in due vittorie dal peso specifico altrettanto differente.

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