Serie A, 7ª giornata: l’MVP è Justin Edwards

Serie A, 7ª giornata: l’MVP è Justin Edwards

Grazie ad una prestazione da 24 punti, 6 rimbalzi, 4 assist e 3 recuperi nella vittoria esterna dei siciliani a Sassari, il giocatore della Betaland Capo d’Orlando è il nostro MVP del settimo turno di Legabasket Serie A.

di Marco Arcari

24 punti (5/8 da due, 3/4 da tre), 6 rimbalzi, 4 assist e 3 recuperi. Questo il tabellino personale di Justin Edwards nel colpo esterno di Capo d’Orlando in quel di Sassari, grazie anche alle grandi prestazioni di Ikovlev, Kulboka e Atsur e ad una precisione balistica che vale la seconda miglior prova sia per percentuale totale dal campo (58.7), sia per percentuale da tre punti (55.0). La guardia classe 1992 sfodera la miglior prova stagionale per punti realizzati (il precedente high era dato dai 17 punti realizzati contro Pistoia e Torino) e per valutazione (migliorando di ben 7 lunghezze il 23 ottenuto alla quinta giornata, contro Torino). Difensivamente la prestazione di Edwards è abbastanza rivedibile, anche analizzando il modo di affrontare Bamforth (tiratore mortifero, al quale non si può lasciare così tanto spazio in ogni conclusione da oltre l’arco). In fase offensiva, però, è tutta un’altra storia, poiché Edwards è incontenibile in qualsiasi soluzione e ha ragione anche quando si trova a dover forzare soluzioni personali allo scadere dei 24”; nei momenti in cui Capo d’Orlando piazza i parziali decisivi ai fini della vittoria finale, Edwards è presente in quasi tutte le azioni e ciò spiega la sua importanza nel sistema offensivo di giornata dei siciliani.

Guardando oltre il semplice rapporto fase offensiva/fase difensiva, il prodotto di Maine e Kansas State si conferma come uno degli esterni più atletici e versatili dell’intero Campionato, capace di compendiare realizzazione personale con ottime letture e passaggi per i compagni (3.6 di media in stagione, con high di 5 contro Milano e Pesaro) e grandi doti a rimbalzo (5.6 di media in stagione, con picco di 8 contro Reggio Emilia e Torino). Certo, la difesa può e deve essere registrata, specie se la Betaland volesse ripetere le eroiche gesta della scorsa annata, ma Edwards ha tutto per confermarsi come uno dei migliori giocatori di questa stagione di Serie A, con un occhio costante anche alla Basketball Champions League, dove il classe 1992 è quinto rimbalzista e ventunesimo marcatore ma potrebbe decisamente migliorare statistiche personali e impatto su ogni match.

Non ce ne vogliano i tifosi delle altre squadre, sempre – e giustamente – pronti a far notare come l’MVP di giornata debba essere un altro giocatore rispetto a quello scelto in questa rubrica, ma è inevitabile evidenziare due cose. La palma di MVP, per definizione, viene assegnata tramite una variabilità di criteri che differisce da sport a sport; nel singolo evento, però, ci si riferisce solitamente al “giocatore della partita” ed è chiaro allora che, come accade per l’EuroLeague, tale giocatore debba appartenere alla squadra che esce vincitrice dal singolo match. Ecco perché, finora, le nostre scelte hanno premiato giocatori appartenenti a squadre che, in quel turno, avevano trovato la vittoria.

Non fa eccezione la scelta odierna, considerando che Capo d’Orlando ha espugnato il PalaSerradimigni conquistando così la terza vittoria stagionale (seconda consecutiva) e rilanciandosi prepotentemente in quel gruppone di squadre a quota 6 punti in classifica e in lotta per una posto che assicuri le Final Eight di Coppa Italia. Perciò è impossibile premiare Scott Bamforth, miglior realizzatore del settimo turno (26 punti) e migliore anche per valutazione (36), o Randy Culpepper, anch’egli miglior marcatore come il talento della Dinamo e secondo per valutazione (33), poiché sia Sassari che Cantù non sono uscite vincitrici dai rispettivi impegni. La scelta di Edwards è frutto anche del valore dell’avversaria di turno (Sassari), della vittoria in trasferta per i siciliani e dell’importanza avuta dal classe 1992 nei due quarti centrali della sfida, quelli in cui la Betaland ha piazzato i parziali che le hanno permesso di non soffrire più di tanto il 25-17 dell’ultima frazione e di portare a casa un’importantissima vittoria.

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