Serie A Focus – Aria di playoff: 2008

0

Mancano ormai poche settimane all’inizio dei playoff, il momento clou del campionato italiano di basket, il mese dove si concentrano tutte le sfide decisive e le emozioni più forti dell’intera stagione. Andiamo quindi a ripercorrere quelli che sono stati i playoff nelle ultime cinque stagioni, le sfide più intense, i momenti più belli e curiosi e le serie più emozionanti. Iniziamo con i playoff del 2008, con quarti e semifinali in formula 1-1-1-1-1 (prima, terza ed eventuale quinta in casa della meglio classificata) e per la prima volta finale al meglio di 7 partite, con formula 2-2-1-1-1 (prima, seconda, eventuale quinta ed eventuale settima in caso della meglio classificata).

PLAYOFF 2008

QUARTI DI FINALE


MONTEPASCHI SIENA-UPIM BOLOGNA 3-0

È la serie che mette di fronte la Siena ancora all’inizio del suo magico ciclo, che ha dominato la regular season con tre sole sconfitte, e una Fortitudo reduce da una stagione difficilissima, con tanti cambi in campo e anche uno in panchina (Sakota al posto di Mazzon) ed i playoff agguantati per il rotto della cuffia con tre vittorie nelle ultime tre sfide di regular season; la differenza tra le due squadre è abissale e la Montepaschi, che può schierare oltre ai vari McIntyre, Sato e Stonerook al top della forma anche Lavrinovic, alla sua prima annata in biancoverde e subito decisivo nel nostro campionato; Siena non risente così dell’infortunio di Kaukenas e della delusione nelle Final Four contro il Maccabi vincendo la serie 3-0 e incontrando reali difficoltà solo in gara2 al PalaDozza in un match contraddistinto da numerose polemiche arbitrali e vinto di 3 punti dopo una bella rimonta della F; anche in gara3 Forte e compagni provano a restare in partita riuscendoci per tre quarti, ma nell’ultima frazione crollano sotto i colpi di T-Mac e Lavrinovic che regalano alla Mens Sana la semifinale.

LOTTOMATICA ROMA-TISETTANTA CANTÙ 3-1

Seconda in stagione regolare e con una squadra che annoverava tantissimi campioni (tra i quali Ukic, Hawkins e Lorbek) la Roma di Repesa trovava come primo ostacolo nel suo cammino verso l’obiettivo scudetto una Cantù con tanti americani talentuosi (in particolar modo la coppia di esterni Wood-Fitch) ma dalla panchina tremendamente corta per poter competere ad alto livello. La qualificazione della Lottomatica fu agevole, con due vittorie casalinghe mai in discussione (scarti rispettivamente di 26 e 19 punti in favore dei capitolini) e la sconfitta in gara2 al Pianella annullata dal comodo successo in gara4, dove i brianzoli furono tenuti per la terza volta in quattro gare sotto i 60 punti (addirittura a 53 nell’ultimo episodio della serie).

AIR AVELLINO-PIERREL CAPO D’ORLANDO 3-0

La serie che tutti ricorderanno per l’addio al basket di Giammarco Pozzecco e l’emozionante saluto al basket in diretta TV dal PalaDelMauro di Avellino negli ultimi minuti di gara3 di una serie che ha visto un vero e proprio dominio della squadra irpina, vera e propria rivelazione della stagione con la conquista della Coppa Italia e del terzo posto in regular season, grazie ad un roster di prim’ordine (Marques Green, Devin Smith ed Eric Williams le punte di diamante) ben allenato da un Boniciolli che azzeccò anche gli innesti in corsa, come quello di un Cavaliero spesso decisivo. La Scandone in questa serie di playoff mantenne la sua prerogativa di squadra a trazione prevalentemente anteriore, non scendendo mai sotto gli 89 punti nelle tre gare contro un’Orlandina anch’essa votata all’attacco ed altra piacevole rivelazione del torneo con un Poz ancora in forma smagliante e le piacevoli rivelazioni Beck e Wallace (con Diener che lascio l’Orlandina a metà stagione in direzione Siena). Netto 3-0 per Green e compagni, che si preparavano così ad affrontare una dura semifinale contro la Lottomatica di Repesa.


PREMIATA MONTEGRANARO-ARMANI JEANS MILANO 2-3

Una delle serie più belle degli ultimi anni di playoff, senza dubbio la più bella di questa stagione: di fronte l’altra sorpresa di stagione, una Montegranaro capace di chiudere al quarto posto una splendida stagione regolare grazie a tanti americani di alto livello (Garris, Hunter, Ford) ma anche agli italianissimi Amoroso e soprattutto Vitali, che in questa stagione raggiunse i livelli più alti della sua carriera. Di fronte una Milano partita malissimo nella gestione Markovski, che però dopo un repulisti sia nel roster (via i vari Gadson, Gaines e Tourè) che nella guida tecnica (con Caja richiamato al posto dell’ex allenatore Virtus) riprese a marciare discretamente, pur con una squadra corta e non troppo talentuosa, ma illuminata dalla presenza di Gallinari, alla sua ultima stagione europea prima dello sbarco in NBA e vero e proprio trascinatore delle Scarpette Rosse. La serie visse all’insegna dell’equilibrio e dei colpi di scena, con la Sutor che vinse gara1 davanti al pubblico amico prima di subire un terribile 101-73 in gara2 al forum; il nettissimo successo esterno in gara3 dell’Armani Jeans sembra il preludio alla chiusura della serie, ma inaspettatamente in gara4 gli uomini di Finelli ribaltano il fattore campo con una magistrale prova di squadra guadagnandosi gara5 al PalaSavelli; la bella di Porto San Giorgio vede però spuntare Milano, trascinata da un Gallinari da 27 punti e 10 rimbalzi, forse alla sua migliore prestazione italiana; per la Sutor comunque applausi e il ricordo di una stagione indimenticabile.

SEMIFINALI

MONTEPASCHI SIENA-ARMANI JEANS MILANO 3-0

Troppo forte questa Siena per una Milano dal gran cuore ma evidentemente troppo più corta e meno talentuosa dei biancoverdi: l’Armani Jeans, anche più stanca dopo una serie logorante come quella contro Montegranaro, fa quel che può sia in gara1, persa solo di 4 lunghezze, che nei primi tempi di gara2 e gara3, entrambi chiusi in equilibrio prima di crollare sotto 39 punti di scarto complessivo. Un finale esageratamente punitivo verso una Milano che pur senza incantare nel gioco e nei risultati aveva rimesso dignitosamente in piedi una stagione partita malissimo, con una squadra che verrá letteralmente smantellata nell’estate successiva; per Siena il passo verso la finale è sempre più spedito, con 6 vittorie in altrettante uscite nei playoff.

LOTTOMATICA ROMA-AIR AVELLINO 3-0

Ci si aspettava di certo maggiore equilibrio nell’altra semifinale, dove una Roma certamente più forte aveva di fronte un avversario di primo livello come l’Air Avellino vera rivelazione della stagione: in gara1 i lupi si giocano il match alla pari e sfiorano anche il colpaccio prima di crollare nell’ultima frazione sotto i colpi di Hawkins e Lorbek, in gara2 la squadra di Boniciolli deve mantenere a tutti i costi il fattore campo per allungare la serie ma dopo un buon inizio la Lottomatica affonda il colpo chiudendo sostanzialmente I giochi; l’Air molla anche mentalmente e in gara3 cede ben più fragorosamente di quanto dica il -7 finale (all’intervallo era 46-20), con Boniciolli che nel secondo quarto manda in campo per disperazione l’under Paolisso (che lo ripaga con 10 punti) nel tentativo di scuotere un’Avellino ormai con le ruote sgonfie; un peccato che gli irpini non siano riusciti ad opporre maggiore resistenza come ci si aspettava, ma la maggiore freschezza e profondità di una Lottomatica dalle rotazioni infinite (con Giachetti e Aradori undicesimo e dodicesimo …) si è rivelata decisiva nell’arco della serie; tutto pronto dunque per la finale Siena-Roma, come da pronostico e come giusto che sia visto il ruolo da protagoniste che hanno rivestito nella stagione.

FINALE

MONTEPASCHI SIENA-LOTTOMATICA ROMA 4-1

Per la prima volta la finale si gioca al meglio delle 7 partite in stile NBA, e ci si aspetta una serie lunga ed equilibrata visto il roster a disposizione della squadra di Repesa, che invece nelle prime due gare al PalaMensSana esce sconfitta meritatamente, inseguendo quasi sempre nel punteggio e crollando sotto i colpi di uno straordinario McIntyre, che stravince il duello in regia con Ukic e arma le mani dei compagni, con Siena che chiude entrambe le gare a 85 punti e difende senza grossi problemi il fattore campo. La musica al PalaLottomatica sembra poter cambiare (anche in stagione regolare Siena vinse solo nel finale il match dell’Eur) e Roma inizia gara3 con un primo quarto terrificante da 26-10; pian piano però la spinta dei giallorossi si esaurisce, Siena punto su punto rimette in piedi il match e alla fine affonda il colpo decisivo in un ultimo quarto fa 26-35 grazie anche al rientrate Kaukenas; il punto del 3-0 chiude virtualmente la serie nelle mani di Siena e a poco serve il punto della bandiera della Lottomatica, che in gara4 regala una gioia al proprio pubblico con l’84-70 che vede Jaaber forse alla sua miglior prova italiana; in gara5 si torna però nel palasport mensanino e la musica rimane quella delle prime due gare, con Roma che rimane attaccata alla partita finchè può ma alla fine è costretta a cedere nuovamente a McIntyre e compagni per il definitivo 4-1 che consegna alla Montepaschi il secondo, strameritato scudetto consecutivo in una stagione che aldilà delle delusioni in Eurolega e Coppa Italia (con la Mens Sana beffata da Pesaro ai quarti di finale) ha visto la squadra di Pianigiani dominare il campionato e mostrare la sua netta superiorità sulle rivali, per la verità neanche troppo agguerrite (aldilà di una Roma da cui comunque ci si aspettava qualcosa in piu). Ed è su queste basi che nasce il ciclo dell’imbattibile Siena che ha dominato gli ultimi campionati.

Appuntamento alla settimana prossima con i playoff del 2009!