#SocialInside. Gli atleti e l’investimento sul personal branding: Henry Sims

#SocialInside. Gli atleti e l’investimento sul personal branding: Henry Sims

I social e il web stanno spingendo lo sport a fare scelte importanti, fondamentali per quanto riguarda l’esposizione digitale, soprattutto se parliamo di club che hanno stretto partnership rilevanti che hanno la necessità di sfruttare la forza della community per far crescere la brand identity e il business. Gli atleti nella pallacanestro invece sono orientati al personal branding. Oggi vi parlo di Henry Sims.

di Alessandra Ortenzi, @AlessAndrApple
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Gli atleti hanno scoperto che il digitale restituisce loro l’opportunità di raccontare e raccontarsi tra le pieghe di quello che accade in campo e fuori dal campo. La news di oggi, a poche ore dalla prima giornata di ritorno della Serie A è che Henry Sims ha deciso di fare sul serio. Già, il lungo di Baltimora, che insieme ad Antimo Martino e ai suoi compagni si prepara per le Final Eight di Pesaro, vuole fare il professionista anche fuori dal pitturato e si è affidato a IQUII, la Digital Consulting Company parte del Gruppo Be, per consolidare il proprio posizionamento digitale e creare attorno alla sua immagine di atleta di basket, una nuova strategia di branding in grado di trasmettere valori, restituire al pubblico un volto, una storia, il duro lavoro, la costanza e la passione per la pallacanestro.

 

Henry Sims e Simsity

Lui, papà del progetto Simsity (voluta l’assonanza con il film di Tarantino del 2005) ha studiato con IQUII una narrazione continua e strutturata attraverso un touchpoint web dedicato (ed esplosivo con questa dualità di colori abbaglianti), mediante il quale raccontarsi ai tifosi anche fuori dal campo di gioco: percorsi emozionali della sua esperienza a Bologna, ricordi, musica.

Naturalmente un progetto studiato con professionisti serve ad accrescere e fidelizzare la fan base già acquisita sui social media attraverso l’implementazione di una strategia di comunicazione integrata su tutti i canali su cui Henry è presente. La visione strategica punta anche a rafforzare il valore delle iniziative con brand e sponsor che lo seguono e che stanno investendo sul suo talento.

La scelta di Henry Sims è l’esempio di quello che gli atleti possono realizzare dando valore alla loro fanbase, dimenticando la parola “influencer” tanto inflazionata ma sottolineando il valore di testimonial come “testimonianza” di uno sport che è una passione per tanti.

Henry ha deciso di non lasciare nulla al caso, costruire un percorso che possa diventare anche una strada trasversale da attraversare domani, quando la sua carriera prenderà altre vie.

 

Il segreto? Comprendere questo in netto anticipo.

 

Dal comunicato stampa ufficiale di IQUII

Fabio Lalli, CEO di IQUII, dichiara: “Oggi più che mai un atleta, o un talento che sia sportivo, musicale o altro, ha bisogno di massimizzare il valore sotto molti punti di vista, che non riguardano più solo il perimetro tecnico e le performance. L’utilizzo corretto dei canali di comunicazione personali consente di potersi raccontare, condividere esperienze e diventare così ispirazione per altri.

Il potenziamento della propria identità e la capacità di influenzare masse, rafforza e valorizza inoltre le possibilità di sviluppo dell’indotto personale legate a sponsorizzazioni ed iniziative di partnership, oltre ovviamente a iniziative dall’impatto sociale. Il lavoro che stiamo facendo con diversi atleti va in questa direzione: vogliamo valorizzare il talento, le capacità tecniche e umane di Henry, accompagnandolo in un percorso di gestione dell’immagine, non solo digitale”.

Henry Sims: “Ringrazio IQUII per avermi accompagnato in questo Media Branding Journey. Sono davvero molto felice di questa collaborazione e ansioso di vedere l’evoluzione del nostro lavoro” .

 

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