SocialInside. La Coppa LNP, il Coronavirus e lo sport digitale

SocialInside. La Coppa LNP, il Coronavirus e lo sport digitale

Oggi avremmo dovuto iniziare il nostro viaggio in direzione di Ravenna e delle Final Eight della LNP. Basketinside è sempre stata presente in tutte le edizioni della Coppa Italia della Lega Nazionale Pallacanestro degli ultimi anni. I fotografi e redattori che si sono avvicendati, anno dopo anno, hanno raccontato con grande passione le gesta delle regine d’inverno della Serie A2 e B e fino al 2016 anche della Serie C, in quell’ultima edizione con la Coppa vinta dalla Vis Nova Roma.

di Alessandra Ortenzi, @AlessAndrApple

Vivere a stretto contatto con tutte quelle realtà, alcune delle quali poi si sono affermate nella massima serie, ha sempre restituito un senso di familiarità e di coesione incredibile: assaporare il vissuto di team che già si preparavano al grande salto e guardare l’ansia e l’aspettativa di una seconda parte di campionato che li avrebbe proiettati verso altre emozioni ancora più grandi. È stato così l’anno scorso a Porto San Giorgio per Treviso che alzò la Coppa al cielo il 3 marzo 2019, e per la sconfitta Fortitudo, appena vista grande protagonista della Coppa Italia di Serie A, così come le emozioni palpabili della squadra e del pubblico di Roma che poi ha affrontato una discreta prima parte di questa stagione nella massima serie.

 

Ma le certezze che abbiamo sempre avuto, oggi sono minate da un’emergenza globale che sta ridisegnando tutti i confini dello sport in ogni angolo di mondo. Nelle ultime ore anche il CIO sta tornando sui suoi passi e pensando di spostare o annullare addirittura le Olimpiadi di Tokyo, eventualità scartata con forza fino alla settimana passata. Invece la Coppa Italia LNP non ha programmi. A oggi non abbiamo notizie certe dello svolgimento delle final eight di Serie A2 e di Serie B mentre un comunicato della Federazione Italiana Pallacanestro chiarisce cosa succederà al basket nazionale da oggi (5 marzo 2020) in poi  “La Federazione Italiana Pallacanestro, in considerazione delle disposizioni emanate dal Governo per l’emergenza Coronavirus e la salvaguardia della salute pubblica, pur conscia dei notevoli danni economici che speriamo siano sostenuti dalle Istituzioni così come in altri settori dell’economia, dispone che fino a determinazione diversa, le gare di LBA si giochino a porte chiuse e tenuto conto delle norme previste dal decreto del 4 marzo 2020. La Fip, inoltre, dispone lo svolgimento di tutti i campionati nazionali dilettantistici maschili e femminili a porte chiuse secondo le modalità previste dal sopracitato decreto. Infine, tutti i campionati regionali senior e giovanili, le attività di Minibasket, di formazione e ogni altro evento federale sono sospesi su tutto il territorio nazionale fino a nuova disposizione”. 

 

#LNPostponed: seguito, crescita e coinvolgimento

Era già in programma lo studio consueto rispetto all’attività social delle Regine d’inverno della Serie A2 e un’analisi che avrebbe messo in relazione il periodo che precede la manifestazione e quello immediatamente a ridosso della finale di Coppa. La cosa certa è che i social e il digitale restano l’unico luogo dove ora le community possono interagire con le squadre, soprattutto alla luce delle ultime disposizioni da parte della FIP. Lo studio di IQUII, “The Basketball League Report” analizza dall’inizio del campionato le evoluzioni delle squadre lato digital, prendendo in esame la fanbase distribuita sulle piattaforme utilizzate dai team. Facebook, Twitter, Instagram e Youtube sono i luoghi dove anche in questi giorni si stanno avvicendando le conversazioni che hanno come principale oggetto sia il mancato svolgimento delle Final Eight, sia l’incertezza e le contingenze che spingono alcuni campionati a non fermarsi, anche se la necessità obbliga a disputare le gare a porte chiuse.

 

 

La grafica dell’analisi mette in evidenza 3 spaccati di dati analizzati:

 

  • Seguito Social Media.
  • Crescita Social Media.
  • Engagement Rate.

 

Il range temporale identificato è quello tra il 5 ottobre 2019 (data della prima rilevazione di IQUII) e il 2 marzo 2020 per i primi due valori mentre per l’engagement rate è stato preso in esame il periodo tra il 26 febbraio e il 2 marzo 2020 per capire cosa stava succedendo online mentre veniva annunciata la sospensione della manifestazione.

 

Torino, Piacenza e Ravenna guidano la classifica delle società con maggiore crescita sui social, quindi quelle che sono riuscite a concentrare azioni tali da attirare più followers rispetto alle altre 5 squadre in classifica, in ogni caso tutte con numeri positivi. Per quanto riguarda l’engagement rate la classifica è guidata da Ravenna, squadra che avrebbe dovuto ospitare la manifestazione che ha avuto il maggior tasso di coinvolgimento nel periodo immediatamente successivo al comunicato della Lega Nazionale Pallacanestro.

 

La pallacanestro italiana e il Coronavirus

Il momento è sicuramente di grande emergenza e inaspettato. Non eravamo preparati a vivere una situazione tale e non ci sono misure alternative se non quelle di preservare la salute degli atleti e dei tifosi, limitando e impedendo che ci siano momenti di aggregazione che possano favorire il diffondersi del virus. In questi giorni molti si sono interrogati sulla ricaduta economica che investirà le società tutte, di ogni categoria: i tifosi non possono più assistere alle partite, non c’è visibilità per gli sponsor con i mezzi tradizionali, ci saranno dei rimborsi da elargire rispetto ai ticket e agli abbonamenti venduti e gli impegni economici delle aziende che supportano lo sport potrebbero venir meno perchè il Covid-19 ha messo in ginocchio l’economia mondiale. Lo sport tutto è in profonda crisi. Il Coronavirus non solo sta spaventando le persone ma le sta allontanando dai palazzetti, dalle palestre, dai palloni tensostatici. Le persone, lì dove sarà possibile, seguiranno gli eventi a porte chiuse dai canali televisivi, dallo streaming video online, dalle Web TV delle leghe.

 

Forse la soluzione è proprio da ricercare nel digitale, in quello che, per lungo tempo, è sempre stato considerato un mondo parallelo e non allineato completamente con la nostra stessa vita.

 

L’unico modo per sopravvivere alla crisi è digitalizzare lo sport, valorizzare le partnership digitali, rendere fruibili a tutti i tifosi, senza alcuna distinzione, tutte le partite che si giocheranno al solo e unico scopo di mantenere con loro un contatto e non lasciarli soli.

 

Che lo sport digitale funzioni anche da terapia, che sia un porto sicuro magari nei lunghi giorni di chi è costretto all’isolamento forzato, nell’attesa di poter vivere tutti insieme il tifo dagli spalti a palazzo, come ogni maledetta domenica.

 

(Grafica a cura di IQUII per Basketinside)

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