Socialinside. Remediation nello sport: la crossmedialità attraverso radio e TV nell’era digitale

Socialinside. Remediation nello sport: la crossmedialità attraverso radio e TV nell’era digitale

Nell’epoca dei social e del web, di Internet e dei servizi di streaming, la TV rimane uno dei media più seguiti dal mondo sportivo. La pallacanestro italiana e quella di tutte le leghe internazionali, NBA al primo posto, occupano lo spazio diurno e notturno dei palinsesti delle più grandi piattaforme televisive. Ma la storia insegna, soprattutto quella legata all’evoluzione delle tecnologie, che ci sono metodi, mezzi e strumenti che, pur evolvendo, non scompaiono completamente.

di Alessandra Ortenzi, @AlessAndrApple

Una fra tutti è la radio che ha saputo adattarsi alla nuova forma digitale attraverso la sua declinazione nel web. Le web radio, comparse alla fine degli anni 90, hanno avuto da subito la connotazione di vettori di trasmissione che avrebbero diversificato e sconvolto il segmento di business. La facilità con la quale si può iniziare a trasmettere “onair” è incredibile ma non priva di insidie economiche e burocratiche. La regolamentazione è cambiata tanto da non consentire, in Italia, il riconoscimento delle radio digitali sino al 2003 con l’accordo di Londra che riconosce una licenza unica per poter trasmettere musica in streaming: è l’anno della svolta, quello in cui, finalmente, alle web radio tricolori viene concessa la trasmissione di musica con copyright.

I diritti televisivi della Serie A di basket

Ma per ogni passo avanti che si compie, c’è una retrovia che si apre per altri sistemi di diffusione dello sport. Questo, purtroppo, è il caso che si trovano ad affrontare tutte le televisioni locali che, con l’assegnazione dei diritti televisivi delle gare di Serie A di basket ad Eurosport, Eurosport Player e Rai Sport (in una misura più limitata) si sono viste togliere l’opportunità di trasmettere gli incontri dal campo. Infatti, secondo l’accordo stipulato quest’anno e valevole per il triennio a seguire la stagione 2017/2018, Le TV Locali potranno riprendere la gara ma trasmetterla solamente 48 ore dopo il termine dell’incontro stesso.

Il divieto di trasmettere le partite in chiaro o di pubblicare le dirette streaming sui social ha fatto aguzzare l’ingegno a molti. Sono stata a Pistoia a trovare Pietro Pisaneschi che oltre ad essere un collega basketinside, collabora con TVL TV Libera, un’emittente che trasmette dal 1974. Assieme a Maurizio Tintori e al Team della TV, portano in campo un sistema per coinvolgere il proprio pubblico attraverso la declinazione della gara in un modo originale.

TVL TV Libera e la remediation

TVL ha sempre avuto un occhio di riguardo per lo sport pistoiese: calcio ma soprattutto basket. Attiva sul territorio già ai tempi dell’Olimpia Basket Pistoia, si è affiancata alla Pistoia Basket 2000 quando la nuova società nacque all’inizio del secondo millennio, seguendone tutte le evoluzioni sportive fino all’approdo in Serie A al termine della stagione 2012/2013. Questa fedeltà e avvicinamento ai colori della squadra della città toscana e il seguito dei tifosi, abituati a fruire delle dirette dal campo, hanno spinto TV Libera a trovare una soluzione: la telecronaca è diventata una radiocronaca dal campo con una telecamera fissa su Pietro Pisaneschi che commenta la partita, un’altra che punta sul tabellone del Palazzetto e compare come piccolo riquadro sovrapposto all’immagine principale.

La telecronaca diventa teleradiocronaca.

La differenza? Non esistono tempi morti.

Nei minuti di sospensione durante un tiro libero, un timeout o l’intervallo tra un quarto e l’altro, Pietro deve confrontarsi con la telecamera in prima persona e, oltre a commentare ciò che viene in campo deve fornire approfondimenti e considerazioni rispetto alla gara. Per il resto, dal punto di vista della preparazione della partita, nulla è cambiato. Della partita vengono trasmessi gli ultimi 5 minuti sulla fanpage dell’emittente per far sì che si agganci al post partita che prende il nome di “Con il cuore in gola”. Quest’ultimo rappresenta la seconda parte della trasmissione: due telecamere, una fissa in sala stampa ed una in campo. È proprio davanti alla seconda che, appena termina la gara, viene allestito un corner dove Maurizio Tintori, responsabile dello Sport di TVL, insieme a vari ospiti, rimbalza la linea dal campo alla sala stampa dove sono i due allenatori e qualche atleta. Da quest’anno questo format viene anche ripreso in trasferta. Il post partita, “Con il cuore in gola” viene trasmesso anche in diretta facebook e fruibile sia desktop che mobile. Tre ore piene di trasmissione che sono la fusione perfetta di tre medium: la radio, la TV e il digitale.

Il metodo giornalistico che conquista il tifoso

Cosa insegna questo metodo giornalistico? Innanzitutto che si possono trovare soluzioni in tutti i canali, mezzi e strumenti che la tecnologia e i mezzi di comunicazione ci concedono di utilizzare, nel pieno rispetto delle regole; in secondo luogo che il nostro target, il tifoso, non si accontenta di fruire dei contenuti ufficiali e tradizionali erogati dalle grandi piattaforme televisive: al contrario ha la necessità e l’esigenza di confrontarsi con il territorio, con voci competenti, che conoscono la storia della città, della squadra, che hanno una memoria storica e che fanno loro compagnia anche nel post partita. Quando si spengono i riflettori sul campo, non li lasciano soli ma li accompagnano attraverso le vittorie da festeggiare e le sconfitte da sezionare attraverso le conversazioni. I nuovi canali, affiancati ai mezzi tradizionali, consentono di approfondire e vivere la notizia dal suo interno. La vicinanza anche territoriale del medium, aiuta il tifoso a sentirsi parte dello spettacolo, a riconoscere nel canale locale, l’autorevolezza e la conoscenza delle dinamiche proprie dello sport vissuto dall’interno del suo territorio.

 

Nonostante tutta l’amplificazione che si possa dare oggi alla notizia, l’uomo, in quanto tifoso, tende a riportare nel bar dello sport le conversazioni più accorate, con un occhio sempre allo smartphone loggato su Facebook, poggiato sul tavolino accanto ad una copia della Gazzetta.

 

(foto di Daniele Lenzi per Basketinside.com –  il videoreportage dell’articolo)

 

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