Tiri liberi – Il mondo social del basket #7

Tiri liberi – Il mondo social del basket #7

Gli ultimi tiri liberi di gennaio sono qui. E voi, lasciate stare quello che state facendo. Sicuramente non è a questo livello.

di Federico Rana

1) BRESCIA: “Come nelle favole”

Sono in pochi a poter dire di uscire vivi dalla tana dei Lupi. Anzi, nessuno. In questa stagione la Sidigas ha mantenuto una imbattibilità record, prima che al PaladelMauro arrivasse una Leonessa. C’è voluto un overtime, talento e anche un pizzico di fortuna agli uomini di Andrea Diana per guadagnare due punti Vitali per la classifica.

Ed ora, la Germani torna a guardare tutti dall’alto verso il basso.

2) BOLOGNA: “Oltre l’ostacolo”

Terza vittoria consecutiva, quinto posto solitario. Ottimo momento di forma per la Virtus Segafredo, che dopo aver contribuito alla pagina più buia della stagione 2017/18 di Serie A, prova a lasciare tutti i problemi fuori dalla Unipol Arena. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Mattatore della vittoria su Capo d’Orlando è Pietro Aradori, con 21 punti realizzati (come al solito) sul velluto.

3) VARESE: “La rabbia dei secondi”

Il derby lombardo che chiude la giornata numero 17 è un match da sempre sconsigliato ai deboli di cuore: Varese-Milano. L’Openjob ospita un’Olimpia reduce dalle (solite) delusioni europee, e cerca di sfrogarsi facendo la voce grossa in campionato. Ma le scarpette rosse devono fare i conti con la rabbia degli uomini di Attilio Caja.

Dopo ben 5 sconfitte di fila, Varese ha rialzato la testa una settimana fa a Venezia, interrompendo un trend quasi patologico. Nel derby, con tutto da giocarsi e nulla da perdere, i varesotti hanno mostrato mordente (con la ‘M’ minuscola), e grazie alla coppia Wells-Avramovic (41 punti in due) si aggiudica per 76-72 la seconda vittoria di fila. E abbandona il penultimo posto in classifica.

4) TORINO: “Provaci ancora, Carlo”

AAA cercasi vittoria. Questo l’appello di coach Recalcati. Dopo la dipartita di coach Bianchi, la Fiat non sa più vincere in campionato. Due sconfitte con scarto superiore ai 10 punti, in cui Torino non l’ha proprio vista. Ma dal fondo si può solo risalire. Con impeto e personalità.

5) CREMONA: “E invece guarda qua”

Il punteggio più alto viene registrato al PalaSport Mario Radi. Cremona-Cantù si chiude sul 109-100, con una pioggia di canestri che testimonia la vena realizzativa delle due squadre lombarde. Gli uomini di Romeo Sacchetti la spuntano anche grazie ad un super Martin, e si godono il proprio (momentaneo) piazzamento playoff.

In casa Vanoli si respira un clima di grande serenità. E con questo entusiasmo, giocare diventa un piacere, assistere un dovere.

 

 

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