A2Nord: intervista a Riccardo Fava, presidente della Virtus Cagliari

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Presidente Fava, la sua Virtus finalmente comincia a darle qualche soddisfazione?

«Effettivamente ora sto cominciando anche a divertirmi. Ho dovuto soffrire in silenzio per un paio di mesi; qualche punto in più lo avremmo potuto conquistare nel girone di andata, ma vuoi per inesperienza, vuoi per poca convinzione nei propri mezzi, ci siamo trovati a doverconquistare i primi due punti dopo 10 sconfitte di fila».

Lei comunque ci ha sempre creduto nella crescita della squadra,anche quanto le cose non giravano per il verso giusto…

«Si, ho sempre creduto in questa squadra e nel coach, pur sapendo che l’organico era deficitario in qualche ruolo; ero certo che prima o poi, i risultati sarebbero venuti. Sapevo che l’inesperienza nell’affrontare una categoria A2 sarebbe potuta essere un handicap per un allenatore giovane, ma avevo anche messo in conto la grande voglia di affermarsi e la competenza tecnica della nostra allenatrice, non dimenticando la sua grinta di ex giocatrice Virtus».

Mancano cinque turni al termine della regular season, sarebbe utopistico parlare di playoff?

«Non mi sono fasciato la testa quando eravamo ultimi, e non me la monto certo adesso dopo quattro vittorie di fila. Il nostro principale obbiettivo é centrare la salvezza, e mancano ancora cinque partite alla fine della stagione regolare. Prima di tutto otteniamo la salvezza matematica, evitando i play out, poi si vedrà».

Il segreto di questa rinascita?

«Non ci sono segreti, c’é soltanto la serietà nel lavorare e la voglia di credere in quello che fai. E devo dire che per questo la nostra coach ha resistito anche alle 10 sconfitte di fila; sapevamo tutti e due che prima o poi la situazione si sarebbe sbloccata, e ci abbiamo creduto. Certo il completamento nell’organico con la nuova arrivata: Patrizia De Gianni ci ha dato una mano, ma già prima del suo arrivo avevo visto buoni margini di miglioramento, ci mancava soltanto la decisione nel voler ottenere la Vittoria».

Peccato l’infortunio a Eleonora Fava. Con lei in campo la Virtus oggi punterebbe decisamente a qualche altro obbiettivo?

«L’infortunio di mia figlia mi ha visto costretto a correre ai ripari; il nuovo arrivo De Gianni, unito all’innesto di Beatrice Carta, ha dato una completezza di insieme all’organico. Certo aver avuto anche Eleonora in campo, con le sue bombe, ci avrebbe aiutato parecchio. Ma per il progetto salvezza che ci siamo preposti, va bene così».

Sabato arriva Venezia e la Virtus con le grandi si è sempre esaltata…

«Ad inizio campionato avevo previsto Venezia come testa di serie, enon mi sto sbagliando. È superiore come organico e come mezzi, e sabato sarà difficilissimo tenerle testa. Noi comunque ci proviamo, e sarebbe una sorpresa eccezionale se dovessimo riuscire nell’impresa».