DNB, Gara1 Quarti di Finale Playoff – Il punto, in esclusiva del Girone A

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Gara1 dei Play-off: pronotsitici rispettati, o quasi…

MONTICELLI – COSTA VOLPINO 80-60

La sfida inizia a ritmi piuttosto alti: ai canestri in partenza di Masieri (13 punti, 6 rimbalzi) e Requena (14 punti) risponde subito Guerci con 4 punti. Monticelli tenta subito la fuga: una tripla di Bertolini, seguita dai punti di Requena e Masieri consente l’allungo, e dopo 5 minuti la Bettinzoli è avanti di 7 lunghezze (16-9). Gli ospiti faticano a reggere il ritmo ma guidati da Drigo (6 punti, 6 rimbalzi) e Furlanis (13 punti) limitano il passivo (27-18). Il secondo quarto si apre con una tripla di Giovanelli (14 punti, 5 rimbalzi) ed il divario tra le due formazioni comincia ad ampliarsi (30-18). La squadra di Ciocca non riesce ad avvicinarsi in maniera significativa e una serie di liberi realizzati da capitan Ochoa permette a Monticelli di rientrare negli spogliatoi con un buon margine di vantaggio (45-30). Al ritorno sul parquet sale in cattedra Rodolfo Rombaldoni (17 punti, 6 rimbalzi, 2 recuperi): l’ex olimpionico va a segno con 5 punti, inframezzati dal canestro di Masieri. A spezzare in due la gara ed abbattere il morale degli ospiti è però l’”alley-oop” che vede protagonisti lo stesso Rombaldoni e Requena. Ancora Requena nell’azione successiva sigla il +20 (56-36), vantaggio mantenuto dai gialloblu fino alla sirena, quando Furlanis prova a cambiare le sorti dell’incontro con una bella tripla, che vale il 62-45. Gli ultimi dieci minuti di gioco iniziano con i punti di Masieri, a cui risponde Pignalosa (20 punti, 6 rimbalzi), che riporta i suoi a -14 (64-50). Gli arancioneri sembrano in un momento positivo, ma si tratta di un periodo di brevissima durata. Un incredibile parziale di 10-0, confezionato da Ochoa, Giovanelli e Bertolini affossa definitivamente le speranze di Costa Volpino.

VARESE – TORINO 89-75

Il quintetto di coach Guidi scende in campo con un’intensità pazzesca, impedendo agli avversari manovre offensive efficaci e colpendo in contropiede: il time-out chiesto da Piazza sul 6-11 ospite più di impartire nozioni tattiche ha lo scopo di “svegliare” psicologicamente i gialloblù, partiti a stento e col freno a mano tirato. Una tripla di Realini (19 punti) e il terzo fallo di Raucci (9 punti) sembrano l’input ad una rimonta roburina, ma Verri (14 punti, 3 rimbalzi) e Tassone (8 punti) non sono d’accordo e coi loro canestri chiudono il primo quarto sul 18-24. Il secondo comincia sulla falsariga del primo con Torino che sembrano più sciolta rispetto ai padroni di casa, ma la difesa gialloblù comincia a far presa e una bomba di Matteucci sigla il primo vantaggio Robur sul 32-30 al 16?. Vantaggio che però si rivela un fuoco di paglia con le due compagini all’intervallo sul 37-39. Neanche il riposo sembra dare la scossa giusta ai varesini, al contrario di Raucci che segna da solo i primi 7 punti ospiti. A complicare le cose arrivano prima un fallo tecnico sanzionato a Lombardi (quarto personale) che lascia il Cus al 30? ancora avanti di due lunghezze, 61-63. La famosa scossa è  una palla rubata di Realini sul 66 pari dà il là ad un break di 9-0 che cambia totalmente l’inerzia del match. Il Cus non riesce più a reagire, perde Verri e Tassone per falli a 4? dal termine e vede la Robur allontanarsi sempre più inesorabilmente; la quinta bomba personale dell’mvp Matteucci (25 punti, 11 falli subiti e 7 recuperi per un tuonante 41 di valutazione) è il suggello alla vittoria roburina: 89-75 il punteggio finale.

MAROSTICA – TORTONA 55-59

Sfuma al fotofinish la possibilità per Marostica di aggiudicarsi gara1 dei quarti di finale, al cospetto di un Tortona che al Palalungobrenta ha quasi sempre condotto le danze, pur privo del suo leader Gioria. Si affrontavano le due migliori difese del campionato, ne è quindi uscita una partita dal punteggio basso, costellata da tanti errori e da contatti fisicamente molto duri, di cui han fatto le spese a turno un po’ tutti.

I piemontesi scappano subito sull’ 11-18 con un ottimo Anselmi (14 punti, 7 rimbalzi), che firma anche il 14-22 ad inizio ripresa. Marostica riattiva Tisato (7 punti), che esce dalla panchina col giovane Tasca (20 punti), e sono proprio del veneziano i punti del sorpasso sul 23-22 a metà del secondo quarto.

Si segna col contagocce, Marostica si tiene a galla con le triple di Soave (10 punti, 16 rimbalzi) ma sbaglia troppo da distanza ravvicinata, Tortona invece spadella dall’arco ma mette spesso i piedi nell’area vicentina, dove Quaroni (14 punti, 11 rimbalzi) e Degrada (14 punti) sopperiscono alla serata poco felice del pacchetto lunghi.

Si va al riposo con i padroni di casa sotto di due, e la ripresa confermerà l’estremo equilibrio già visto nelle due gare di stagione regolare. La terza frazione è decisamente la più brutta, non segna nessuno per interi minuti (il parziale sarà 10-10) anche se gli ospiti con due liberi di Anselmi si issano sul 33-40, un break che in partite a così basso punteggio potrebbe risultare decisivo. Ma Guadagnini ributta nella mischia Fevola (8 punti), benché dolorante all’anca, e il napoletano lo ripaga con la tripla dall’angolo che vale la parità a quota 46, quando mancano 5 minuti al termine.

Tortona però non molla, Ganguzza colpisce da tre punti e la coppia Degrada-Anselmi firma il 9-0 esterno che sul 46-55 pare aver chiuso i giochi, anche perché il cronometro scorre inesorabilmente e decreta 3 soli minuti al gong finale. Ma la serata non è ancora finita, Tasca sale al proscenio e con due ‘fallo e vale’ concretizza la rimonta di Marostica, che a 22” dal termine su un antisportivo fischiato a Quaroni consente alla guardia di Mirano di segnare dalla lunetta il 55-57.

Sulla rimessa a centrocampo i biancoblu avrebbero il tiro del pareggio o del sorpasso, ma una dubbia infrazione di passi sanzionata a De Angelis (3 punti, 4 rimbalzi) a 7” dà a Samoggia (6 punti, 8 rimbalzi) la possibilità di chiudere i giochi dalla linea del tiro libero, sigillando una vittoria che per Tortona vale oro.

LEGNANO – SANGIORGIO 61-66

Derby maledetto per i Knights che perdono gara 1, avendo diverse occasioni per chiuderla in maniera definitiva, ma non riuscendo mai a trovare lo spunto decisivo.

La partenza è favorevole alla Royal che trova i canestri di Sacco (11 punti, 7 rimbalzi, 3 assist) e Scomparin (9 punti, 4 rimbalzi) nel primo quarto che guida con discreta autorità fino al 17-13 dal 10′.

Sangiorgio rimane in scia e con l’ingresso di Gurioli (10 punti, 5 rimbalzi) riesce addirittura a sorpassare, fino alla tripla di Corno che riporta i Knights in vanataggio di 3 all’intervallo sul 36-33.

Nella ripresa Legnano macina gioco e i prematuri falli di Benzoni, lasciano la via libera fino al +8 dei biancorossi, che sul più bello fanno solo 1/6 dalla lunetta e lasciano che Amato (11 punti, 3 rimbalzi) piazzi un 0-7 che riporta in parità il match, prima che Gurioli dia un vantaggio in chiusura del terzo quarto alla Sangiorgese sul 47-49.

Ultima frazione che inizia con molta tensione, ma dopo l’allungo bluarancio, Cotani (13 punti, 6 rimbalzi, 2 assist) piazza due giocate che portano all’aggancio i Knights.

Un brutto infortunio a Gurioli lo mette fuori combattimento per la gara e probabilmente per la serie, con i Knights che sfruttano la situazione fino al +3. Anche in questa occasione però, Bianchi (13 punti, 6 rimbalzi) e Zanelli (12 punti, 10 rimbalzi) producono un parziale di 0-6 con cui la LTC ribalta il risultato a meno di 1′ alla fine.

Due errori dei Knights e i liberi sistematici condannano la Royal alla sconfitta e indirizzano la serie verso Sangiorgio.