EuroLega QF – G1: Olimpia Milano, batticuore e goduria! Rimonta da -19 e vince con LeDay allo scadere

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Leday Olimpia Milano
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Milano si porta sull’1-0 nella serie playoff contro il Bayern al termine di una partita semplicemente incredibile. Messa sotto crudelmente nel primo tempo, Milano ha reagito timidamente nel terzo quarto, e sembrava che il Bayern avesse rintuzzato le velleità di rimonta milanese a un certo punto, ma gli uomini di Messina non si sono dati per vinti, hanno trovato la guida di Rodriguez e il fondamentale lavoro sporco di Tarczewski e hanno confezionato un ultimo quarto ottimo, riaprendo la partita a 3’ dal termine. In questi ultimi 180 secondi è successo tutto e il contrario di tutto e in più di un’occasione si è avuta la sensazione che la partita sarebbe finita definitivamente in mano a una squadra o all’altra. Invece, è rimasto tutto aperto fino all’ultimo respiro, e l’hanno avuta vinta i padroni di casa grazie a una perfetta rimessa da metà campo di Delaney per LeDay che ha tirato appena in tempo per segnare il canestro della vittoria, col pallone che balla sul ferro e entra come nel più classico dei finali da film.

Certo, una rimonta così non può non segnare psicologicamente la serie, e l’Olimpia potrebbe davvero avere la strada aperta per Colonia ora, però non va dimenticato che, per lunghi tratti, il Bayern è stato avanti anni luce dal punto di vita non solo del punteggio, ma soprattutto tattico, per cui, anche immaginando che Milano non vada più in crisi mentale come ha fatto nel secondo quarto, resta il fatto che, alla lunga, la miglior preparazione tattica dei bavaresi potrebbe ribaltare tutto. Messina e il suo staff devono lavorare alacremente in questi due giorni per capire soprattutto cosa fare in attacco, perché non è detto che il Bayern spenga ancora la luce come ha fatto stasera.

Quintetto Milano: Punter, Leday, Micov, Delaney, Hines
Quintetto Bayern: Weiler-Babb, Baldwin, Lucic, Gist, Radosevic

Le difese sono subito protagoniste all’inizio, e nei primi due minuti l’unico che segna è Delaney dalla lunetta dopo aver subito fallo tirando da 3. Weiler-Babb risponde con una tripla dall’angolo e Baldwin porta in vantaggio i suoi con un 2+1 alla prima transizione della partita. Milano fa fatica ma non snatura il proprio gioco, ma purtroppo concede un’altra transizione e non se lo può permettere contro questo Bayern. A difesa schierata, gli ospiti hanno un solo canestro in 5’ di gioco, ma quando rubano palla in difesa e partono in velocità fanno male. Si arriva a metà quarto sull’8-8, i padroni di casa sbagliano un paio di tiri aperti, ma l’importante è non concedere il gioco in velocità agli avversari. Non aiuta la quarta persa in 6’, ma anche il Bayern sbaglia tiri che appaiono fattibili e l’equilibrio resta. Milano ha bisogno della verve di Rodriguez, mentre il Bayern punta a far collassare la difesa sui giochi in post per scaricare fuori e trovare spazio per tirare da lontano. L’equilibrio non si spezza fino al termine del quarto, che si chiude sul punteggio di 16-18.

Milano sbaglia un paio di situazioni che apparivano comode e il Bayern si sente in fiducia e punisce con uno 0-5 per il 16-23 all’inizio del secondo quarto. I padroni di casa hanno bisogno di una percentuale da 3 migliore dell’1 su 7 ottenuto fino a qui, ma finora se i giocatori di Messina vanno in 1 vs 1 perdono palla e se la fanno girare hanno comunque l’uomo addosso. Più il Bayern capisce che la sua difesa è efficace, più si sente in fiducia e colpisce in attacco. Arriva il 16-26 con due triple di Seeley e più passa il tempo, più si capisce che i giocatori di casa non sanno letteralmente cosa fare, mentre gli ospiti lo sanno eccome. L’Olimpia prova a allargare le spaziature il più possibile per favorire gli 1 vs 1 ma la difesa bavarese è sempre perfetta e il divario aumenta ancora (18-32). Finora Trinchieri sta portando Messina non solo a scuola, ma all’asilo dell’infanzia, ma anche tra i giocatori non c’è un minimo di leadership. Ci prova Punter a dare la scossa con un bel 2+1 in palleggio, arresto e tiro, e un successivo infortunio a Weiler-Babb toglie quantomeno un uomo alle rotazioni ospiti. Milano, però, segna al ritmo di un possesso ogni tre e non po’ assolutamente bastare, infatti arriva il massimo vantaggio esterno sul 21-36 a 2’ e mezzo dall’intervallo lungo. Era ovviamente preventivabile che una delle due squadre avrebbe avuto qualcosa in più dalle seconde linee, vedi in questo caso Seeley, ma lascia davvero stupiti in senso negativo vedere una Milano così infarcita di giocatori esperti e carismatici guidati da un coach importante fare la figura della squadretta inesperta che non sa nemmeno dove sia capitata. Il Bayern fallisce un paio di triple aperte per un +20 che sarebbe più che meritato, poi però ancora Seeley spara un 3+1 che rischia davvero di mandare i morale dell’Olimpia sotto i tacchi. Si va all’intervallo su un eloquente 27-44 e l’ancora più devastante 52-18 di valutazione statistica.

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Milano ovviamente entra in campo mettendoci il massimo dell’intensità, ma sbaglia i primi due tiri per gli stessi motivi per cui li sbagliava nel primo tempo, ovvero l palla gira ma la difesa ospite è sempre pronta. Funziona meglio la difesa, ed è già buono, però bisogna anche segnare. Delaney prova a dare la scossa con un bel 2+1 in penetrazione che suggella un parziale di 7-1, ed è vero che Milano non appare devastante in attacco, ma se il Bayern smette completamente di fare canestro, può sperare di riaprire la gara. Il parziale si estende fino al 12-3 e si torna alla singola cifra di divario sul 39-47, frutto più di un improvviso calo del Bayern che delle giocate milanesi, ma poco conta, l’importante è che Milano possa sperare di riprendere in mano la gara. Una tripla di Sisko con successivo fallo in attacco di Hines rischiano di invertire la tendenza, anche perché lo stesso Hines commette subito dopo il terzo fallo, ma Radosevic sbaglia entrambi i liberi e Delaney piazza una tripla dal palleggio. Nel momento più favorevole per l’olimpia, Micov commette fallo su Lucic mentre tira da 3 e i padroni di casa devono ancora risalire la corrente, impresa resa ancor più difficile dagli ulteriori canestri di Seeley e Gist per il 44-58. Seeley è un rebus sempre più insolubile per la difesa di casa e Milano ha la forza di non subire una nuova imbarcata, ma non per tentare nuovamente la rimonta. Il Bayern tocca in tre diverse occasioni il +15, poi i padroni di casa trovano un mini parziale che li tiene ancora appesi per un filo alla partita, visto che il quarto si chiude sul 53-64.

Una tripla di Rodriguez e una splendida stoppata di Tarczewski illudono Milano, ma Lucic da 3 ristabilisce le distanze e ancora Rodriguez capisce che o dà il meglio ora, o è tutto finito. Arriva, infatti, un 5-0 targato Chacho per il 61-67 che potrebbe davvero rimettere in gioco tutto. Il Bayern spegne la luce come all’inizio del quarto precedente e un fallo subito da Datome mentre tira da 3 segna ufficialmente la riapertura della partita. Gigi ne sbaglia uno ma 4 punti con poco meno di 7’ da giocare sono più che gestibili. L’Olimpia non è perfetta ma il Bayern è al buio totale e Milano arriva al -2 e con la palla in mano per pareggiare o andare in vantaggio. Qui, gli arbitri non fischiano un paio di falli a favore dell’Olimpia che sembrano netti, poi un 2+1 di Gist rende le cose più difficili sul 65-70. Messina si affida nel finale a Hines e Delaney, nonostante Rodriguez e Tarczewski siano caldissimi, e Seeley si risveglia dal torpore per il 67-73 che proprio non ci si aspettava. Un 2+1 di LeDay, però, riapre di nuovo tutto visto che mancano ancora 3’, e Messina rimette giustamente Rodriguez, sacrificando Punter. Baldwin è bravo a puntare il canestro in penetrazione e a subire falli, ma Hines risponde da sotto, Baldwin stavolta commette passi e Milano ha ancora la palla in mano sul -2. Delaney pareggia su gran rimbalzo offensivo di Hines, ma Gist subisce fallo a 56” dal termine, e sbaglia entrambi i liberi. È evidente a tutti che deve tirare Rodriguez, e il Chacho esegue con una gran tripla dal palleggio. Milano è incredibilmente in vantaggio a 36” dal termine, Zipser cerca il 2 per 1, sbaglia da 3 ma Shields commette fallo sulla palla vagante e c’è ancora partita visto che Baldwin non sbaglia dalla lunetta, così Milano ha un punto a 30” dalla sirena. Rodriguez ci riprova, ma la staffetta difensiva Gist-Reynolds ha effetto e sulla ripartenza Gist subisce ancora fallo a 1 secondo dal termine. Il primo entra, il secondo anche, ma dalla rimessa LeDay riceve da Delaney e segna al volo. È trionfo Milano sul 79-78.

A|X ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO – FC BAYERN MONACO 79-78

TABELLINO MILANO: Punter 11, Leday 17, Micov 8, Roll, Rodriguez 13, Tarczewski 2, Delaney 10, Shields 8, Brooks, Evans 2, Hines 6, Datome 2

TABELLINO BAYERN: Weiler-Babb 3, Baldwin 10, Seeley 23, Reynlods 7, Lucic 6, Flaccadori, Amaize, Zipser 5, Gist 7, Johnson 10, Sisko 7, Radosevic

PARZIALI: 16-18, 11-26, 26-20, 26-14

PROGRESSIVI: 11-18, 27-44, 53-65, 79-78

BASKETINSIVE MVP: Zach LeDay

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