Final Eight DNC, La Finale: la Montichiari dai grandi nomi stronca Lugo

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CECINA (LI) – Primo dei tre atti finali per questa tre giorni tutta speciale, è la DNC ad aprire il programma con la sfida tra Lugo e Montichiari: match con tanti nomi di lustro, e che per sintetizzarne l’andamento, lo potremmo definire come un calzino rivoltato. E rivoltato per bene dai lombardi, privi di un talento come Minessi, ma con senatori di lusso. Extra lusso, a lungo andare, ma andiamo in cronaca.

Primo quarto molto contratto, avvio stentatissimo, sono Poluzzi , Cissè e Infanti i  protagonisti sul parquet nei primi due minuti a reti vergini. A rompere il digiuno nel cuore del terzo minuto ci pensano i romagnoli con Paluan, da tre,  quindi Chiappelli per il 0-5 sprint in favore dei bianco-verdi. Montichiari fa cilecca, specie dall’arco, e con soluzioni più o meno forzate, ma il controbreak arriva, anche se a rilento: Infanti dai 6,75 smuove finalmente il punteggio della Contadi Castaldi al 6’, Zanella lo segue con l’iniziativa personale, arriviamo così ad un susseguirsi di sorpassi e controsorpassi che ci portano al secondo allungo della Orthos al 9’ grazie al tandem Montanari – Olivieri (9-15). Infanti rosicchia con ½ dalla lunetta, ma gli uomini di Ortasi incalzano, trascinati da Negri e Montanari, ed è +9. Ultimi istanti, e la Contadi riesce a rompere l’inerzia e limitare i danni con i liberi di Cissé e la sgusciata di Infanti. 13-19 al termine dei primi 10’.

Seconda frazione, la strada sembra in discesa per la capolista del Girone E, ma gli errori dalla lunetta che frenano i bianco-neri  contagiano anche la manvora di Poluzzi e co. (che chiuderanno il tempo con 2/7, “risponde” Montichiari con 10/17). Gli errori in genere si moltiplicano, cambi di fronte a go-go, è Lugo a marcare per prima dal campo con Olivieri (utilissimo con 4 punti e 5 rimbalzi in appena 6 minuti di utilizzo). Infanti, che con Zanella rappresenterà la principale minaccia per la Orthos, predica nel deserto, ma dall’altra parte è vera e propria fuga con il 7-0 sull’asse Paluan, Poluzzi e Chiappelli: 15-29 a metà di un periodo che ci regala dal campo percentuali basse e tante palle perse, fino alla fine. Ma non tiene fino alla fine il vantaggio dei bianco-verdi di Ortasi, che anzi si sbriciola a poco a poco. Perché l’impatto di un fuori-categoria come Pagliari con le sue triple, tutto il valore aggiunto di altre stelle come Cissé (5 palle recuperate e 2 assist) e Zanella (7 rimbalzi, 3 offensivi), unite ad una ritrovata cattiveria nel tagliafuori, costituiscono gli ingredienti di un parziale eccellente: si passa infatti dal -14 del 16’ ad un vero e proprio assolo per la truppa bresciana di Foschetti, che grazie poi al  break nel break di Filattiera confezionano un 17-0 di gran carriera, 32-29 con 90’’ sul cronometro del tempino n.2. L’effetto è shock puro per la Orva, che si sostiene con il 2+1 di Montanari, unico vero riferimento offensivo per i suoi di qui in avanti, ma il contropelo di un Zanella meno avulso in 2-1 e l’onnipresente Cucchi sotto le plance (6 rimbalzi, ben 5 offensivi) regalano un altro punticino alla Contadi Castaldi, che dà così una svolta alla partita, e chiude dopo le due triple a vuoto di Montanari ed Olivieri sul 35—32.

Si riparte, come al solito col freno tirato, e il duello sotto con Chiappelli e Cucchi protagonisti; ne approfitta il terzo Pagliari, rigorosamente da tre per il massimo vantaggio della Contadi Castaldi, sul 38-32, al 22’; Cucchi continua nel suo show a rimbalzo, intanto Zanella d’esperienza subisce il terzo fallo a carico di Poluzzi, che stecca da tre, non lo segue Paluan con le sue buone percentuali. Olivieri in 2+1 cerca di ricucire del tutto il primo strappo dei bianco-neri, ma ecco che l’MVP Cissè in jumper blocca il rientro bianco-verde. Eppure, arrivati a metà del parziale, Infanti ricomincia a farsi sentire , di brutto, grazie anche all’ottimo lavoro di Tanfoglio per dare respiro al gioco, e ricorda a tutti il suo curriculum (19 + 14 rimbalzi e 6 falli subiti al 30’); Montanari cresce (16 punti col 40% dal campo e 4 falli subiti), c’è un testa a testa a distanza, palpitante, ma è l’ex Avellino  a mettere il punto esclamativo, e col punto e virgola, visto che Zanella tradisce sempre meno le attese di coach Foschetti, con la sua prova da caramboliere di razza e le sgusciate che gli valgono ben 7 falli subiti: è il giusto supporto per mandare in quarto in cascina sul +8, 54-46.   

Nell’ultimo parziale (13-13), nessun patema per la formazione lombarda, trainata dai suoi pilastri Infanti e Pagliari (che chiuderà a 16 punti con 5/9 dal campo, 4/7 da tre conditi da 10 rimbalzi), dall’altra parte c’è un Negri più attivo sotto-canestro,  a rimbalzo, mentre Olivieri e Paluan, eroi di un primo tempo ravennate davvero sopra le righe, limano il proprio tabellino congedandosi rispettivamente con 10 e 14 punti. Ma Montichiari ha saputo variare il suo registro, intestardirsi meno dall’arco, cambiare testa in difesa  e nel pitturato a poco a poco. Ma soprattutto offrire il palcoscenico agli uomini che contano. Nei momenti che contano.

CONTADI CASTALDI MONTICHIARI – ORVA LUGO 67-59 (PARZIALI: 13-19; 35-32; 54-46)

MONTICHIARI: Infanti 23, Zanella 13, Cissé 5, Pagliari 16, Tanfoglio, Filatteria 6, Cucchi 4, Marchetti, Bonetta ne, Jovanovich 4. All. Foschetti.

LUGO: Legnani 3, Paluan 14, Poluzzi 6, Negri 4, Chiappelli 5, Montanari 17, Olivieri 10, Scardovi, Bazzocchi ne, Pasquali ne. All. Ortasi.

 

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