In vino veritas: la grande passione della NBA

A quanto pare, i giocatori NBA oltre alla palla a spicchi apprezzano una buona bottiglia di vino, di tanto in tanto: ma chi se la cava meglio con i calici?

di Raffaele Guerini

Li vediamo ogni giorno calcare i parquet in giro per gli Stati Uniti, e nel tempo libero ci chiediamo come sia la vita off-court delle star NBA: ora ne abbiamo un piccolo assaggio, o meglio dire “sorso”. La grande passione dei cestisti più famosi del mondo, a quanto pare, è infatti uno dei fiori all’occhiello italiani: il vino.

I Cleveland Cavaliers, di recente, hanno visitato una cantina della Napa Valley, in California: patria del vino made in USA, è stata nel dicembre scorso colpita dai devastanti incendi che hanno dato alle fiamme grosse parti della California. Qui hanno ricevuto delle lezioni su come si producono i vini, quali sono le qualità da osservare e come meglio gustarne le diverse tipologie, dando il via a una serie di siparietti. LeBron James, grande estimatore di vini, ha invano cercato di convincere Cedi Osman a fare qualche sorso in più: dopo aver ricevuto il rifiuto del turco avrebbe dichiarato “Peggio per lui, più vino per me”. Dopodiché, uno degli enologi avrebbe presentato uno chardonnay, dalle note dichiaratemente “quasi di burro”. Alla domanda su quali sapori il vino richiamasse al palato, JR Smith (comodamente seduto in poltrona) avrebbe dichiarato “Sa quasi di burro”.

(ESPN)
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Non sono gli unici però ad avere una passione per i vini: Jimmy Butler, a quanto pare, si porta sempre anche in trasferta una valigia piena di pinot nero; Stephen Curry, ogni volta che può, si reca nella Napa Valley per un tour di degustazione; Kevin Durant, dopo ogni partita, non disdegna un bicchiere di pinot nero; Dwyane Wade, oltre ad essere un fan del cabernet, ha addirittura creato la propria etichetta (la “D Wade Cellars”); ma tra tutti, a quanto pare, è Carmelo Anthony il più rinomato conoscitore in tutta la NBA. Oltre a portare con sé una riserva di bottiglie, come il collega Butler, Anthony passa le sue vacanze visitando cantine e vigne in tutto il mondo, per espandere la propria conoscenza.

(ESPN)
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Gabrielle Union, la moglie di Wade, ha dichiarato: “Se all’inizio delle loro carriere erano case e auto di lusso il terreno su cui confrontarsi, ora il rispetto lo guadagna chi porta la bottiglia più rinomata a cena”. Wade, Paul, James e Anthony infatti sono grandi amici fuori dal campo, e le loro vacanze insieme si tramutano spesso in una serie di degustazioni dall’alto QI cestistico. James stesso ha dichiarato a ESPN: “Sto giocando il miglior basket della mia vita, e bevo un po’ di vino praticamente ogni giorno”.

Anthony non è comunque l’unico ad andare a caccia di buoni vini: non è strano infatti entrare in un ristorante di lusso di New York, Los Angeles o altre grandi città e scoprire che in una piccola sala privata ci sono Chris Paul, LeBron James e altri che degustano le bottiglie migliori del locale; così come non è stato strano per un collezionista di bottiglie di Houston ricevere la chiamata di un agente, con la richiesta di una cena con visita privata alla sua cantina. Alla porta si sono presentati Kevin Durant, DeAndre Jordan e Carmelo Anthony, in quel momento insieme perché al raduno di Team Usa prima delle Olimpiadi di Rio.

Perciò la prossima volta, alla fine di un allenamento, aprite una bottiglia con i vostri compagni di squadra: se lo fanno LeBron James e le altre stelle NBA, perché voi non dovreste?

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