Venezia – Buducnost, la soddisfazione di De Raffaele: “Dobbiamo continuare su quello che stiamo tracciando”

0

In sala stampa coach De Raffaele mostra grande soddisfazione dopo la vittoria ottenuta:

Naturalmente siamo soddisfatti di questa vittoria, soprattutto per com’è arrivata. Nel senso che l’unica via per giocare era quella di impattare a livello fisico Buducnost, che è un’ottima squadra di grande talento. Credo che fosse difficile impattare a livello di talento. I miei ragazzi sono stati molto bravi ad essere sempre combattivi in ogni situazione, a rimbalzo dove abbiamo impattato, a ridurre le palle perse fra 3° e 4° quarto che da 12 sono diventate soltanto 5. Ma soprattutto un’attitudine che ha permesso a tutti di essere protagonisti e di mettersi su questa via che abbiamo iniziato domenica. Quello che abbiamo fatto sono due piccoli passi però dobbiamo continuare su quello che stiamo tracciando. Ovvero il fatto di combattere sacrificarsi di essere tattici, come siamo stati sta sera, giocando spesso con tre lunghi, poi con due lunghi atipici che aprivano il campo, poi con tre piccoli. Questo è il nostro modo di essere e credo che i giocatori siano stati molto bravi a provarci, non al netto di errori perché comunque ne abbiamo fatti tanti, tante cose da sistemare, ma alla fine il desiderio e l’idea di attaccare i vantaggi con questa attitudine ci ha portato ad una vittoria consistente che era importante metterla in fila a quella con Reggio Emilia. Soprattutto per quanto riguarda l’atteggiamento, non voglio dire che sarebbe stato lo stesso perdere perché sarei stato abbastanza ipocrita, però sarei stato molto contento perché comunque è stata una partita solida e strutturata e ho visto le cose che mi interessava vedere e sulle quali lavorare perché ripeto, siamo ancora un po’ lontani dalla mia idea ma si comincia ad intravvedere questa cosa di una difesa solida e un desiderio di aiutarsi e di condividere la palla in attacco alzando un po’ i ritmi.”

Il livello della partita era altissimo, alla fine Stone ha incarnato il nocciolo e il significato di squadra come lo intendi tu?

“Se consideri che Julian ieri sera ha fatto la risonanza e per giocare si è fatto infiltrare e sta mattina non tirava su il braccio. Questo ti dice già che tipo di persona sia, questo non lo scopriamo certo sta sera. Certamente la sua spinta in difesa è stata oltre che al canestro finale, devo dire anche Bruno ha dato una grande spinta dal punto della pressione e abbiamo alzato tutti, lo stesso Sanders, abbiamo tutti fatto un passo avanti anche se onestamente anche rispetto alle altre prestazioni. Credo che la presenza totale di Mitch sia stato un fattore. Quindi tutte queste cose messe insieme danno un po’ il senso di questa squadra, dove ognuno deve fare il suo.”

Senti Walter, possiamo dire che è stata la miglior Reyer della stagione, quaranta minuti giocati ad altissimo livello e negli ultimi 10 avete alzato ancora l’intensità?

Diciamo che certamente è stata un’ottima partita. La più vicina a quella che è l’idea di come questa squadra deve stare in campo.”

Le palle recuperate sono state 3 all’intervallo e 12 a fine partita. Quest’idea di recuperare tanti palloni e poi correre in transizione, tanti canestri “facili”, perchè comunque loro sono una grande squadra. Anche questo può essere stato un fattore chiave?

“Ma certamente, parte poi tutto dall’attitudine difensiva, da situazioni tattiche e dal desiderio, perchè poi le palle recuperate le hanno fatte un po’ tutti i giocatori. E’ naturale che questo ti permette di distenderti in contropiede e giocare a ritmi più alti, che sono comunque, specialmente quando giochiamo con tre piccoli e questo diventa il gioco più congeniale alle nostre caratteristiche. Ripeto, il lavoro difensivo di squadra, Micov finisce con 0 punti, c’è sono tutte situazioni importanti, piccoli passi che fino ad ora non avevamo fatto. Dobbiamo lavorare ancora tanto però abbiamo tanti giocatori fuori, questa sera Echodas è riuscito a darci dei minuti di qualità, dobbiamo avere un po’ di pazienza, lavorare non parlare e stare zitti e pedalare.”

Coach, comincia a vedere delle basi sul quale lavorare per poi finalizzare la squadra che poi vuoi andare a costruire definitivamente?

“Si, soprattutto quando poi saranno tutti a disposizione, avremmo tanti in condizione, ma credo che la cosa più importante sia avere un linguaggio comune su quello che andiamo a cercare e questo da questa benedetta identità che spesso abbiamo a strappi e che spesso non abbiamo con continuità, ma che al di là di chi va in campo deve avere una base e un linguaggio comune. Poi gli errori ci sono, ci sono da parte mia, da parte dei giocatori, ma non per presunzione ma perchè c’è un errore per volontà o per fare un passo. Sono errori di tanti tipi diversi che vanno però ad alimentare un senso positivo di squadra. Quindi noi abbiamo bisogno di energia positiva o di sottolineare problemi, dobbiamo risolverli che è diverso.

Guardando le facce dei giocatori in campo in certi momenti, sembrava ci fosse un’attitudine e un’energia diversa, si trascinavano l’uno con l’altro. Sembrava ci fosse un’energia interna alla squadra che li ha portati fuori da quei momenti di difficoltà in cui poteva scappare via la partita?

“Sono d’accordo avevamo un’idea di coesione e di andare tutti nella stessa direzione nei momenti di difficoltà, che è quello che ci è successo sempre fino a domenica. Ci sono giocatori che sotto questo aspetto danno un’energia positiva clamorosa. E’ molto semplice perché Bruno è un giocatore che da un’ energia positiva clamorosa, ma è molto semplice perchè Bruno è un giocatore che da grande energia ma in attacco cerca sempre la cosa migliore per gli altri. La stessa cosa è Julian è Jeff, quindi poi abbiamo dei finalizzatori. Ognuno deve fare il proprio ruolo, quando poi tutti vogliono fare tutto diventa difficile. Questa energia è il senso di essere tutti sulla stessa linea. Non siamo perfetti, non siamo ancora belli però credo che abbiamo costruito tanti buoni tiri, tante situazioni aperte e soprattutto nei momenti di difficoltà ci siamo compattati anzi che sciogliersi. Questo è un viatico per le partite prossime che saranno tutte difficili, però questa è una buona strada da seguire, quella di prima no.”

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here