Cantù – Brindisi, le pagelle: James tenta la rimonta ma è Ragland che fa “Cin Cin”

0

ACQUA VITASNELLA CANTU’ ABASS: protagonista del secondo quarto, giocato per intero a ritmi elevatissimi in fase difensiva, nel quale realizza una stoppata su Campbell e 7 punti di autorità, come l’appoggio in contropiede dopo aver evitato il recupero di Lewis in virata o la tripla in mezzo step-back che fa alzare in piedi tutto il Pianella, 7 JONES: chiamato in causa quando la partita sembrava ormai archiviata con più di venti punti di vantaggio, “Marcello”  non si fa trovare impreparato, iscrivendosi a referto con 4 punti, due dei quali realizzati con un’ottimo fondamentale del piede perno sotto canestro, 6 UTER: in una serata in cui Sacripanti fa ruotare tutto il roster a suo disposizione, “The Emperor” vede il campo solo per poco più di un quarto d’ora ma la sua mobilità è importantissima sotto le plance, dove chiude in raddoppio con l’aiuto dei compagni qualunque incursione dei lunghi avversari, collezionando anche 6 rimbalzi oltre allo stesso numero di punti, 6.5 RULLO: entra per fare esperienza in diretta nazionale dopo la convocazione in maglia azzurra, e dimostra che gli scout di Pianigiani ci hanno visto giusto facendo ciò che sa fare meglio: scarico in angolo e bomba del +21 al termine del terzo quarto; fatica all’inizio del periodo successivo quando l’Enel si affida alla grinta di James per rientrare in partita, 6 LEUNEN: secondo per valutazione(16) dei suoi ma primo per QI cestistico, in 29 minuti colleziona 9 punti con 5 rimbalzi, ma soprattutto 4 palle recuperate e 4 assistenze; nel momento di appannamento di Cantù, il suo rientro in campo è la luce che rischiara la nebbia e permette a Jenkins e Ragland di chiudere il match orchestrando al meglio la banda di Sacripanti, 7.5 JENKINS: 11 punti in 23 minuti, 9 dei quali collezionati da oltre l’arco; due bombe in apertura del terzo periodo permettono a Cantù di allungare sul +19 ma è quella a tre minuti dal termine che spezza il parziale brindisino di 13-2 a dare la scossa e la sterzata giusta alla partita; nel contempo anche 4 rimbalzi e 2 assist, 7 NWOHUOCHA: sv MARCONATO: sv RAGLAND: in versione Apollo, antico dio greco della caccia,  Joe da Springfield trova frecce illimitate nel fondo della sua faretra, cominciando a bersagliare Brindisi dall’inizio della partita (11 punti a fine del solo primo quarto) fino alla fine, quando rientra al posto di uno spento Gentile e chiude le ostilità con due penetrazioni a canestro che fanno girare la testa a Jackson; 24 punti con percentuali quasi immacolate (3/3 da due, 4/7 da tre e 6/7 ai liberi) gli conferiscono il titolo di MVP della partita, con un ottimo 29 di valutazione, 8.5 ARADORI: dopo la prova opaca del PalaEstra Pietro torna davanti ai “suoi” tifosi e prova a scusarsi con una bella prestazione condita da 11 punti, 4 rimbalzi difensivi e 3 assist, sporcata però da 3 palloni persi e una difesa non proprio invalicabile su James e Snaer, 7- CUSIN: dalla “palla a due” fino al alla fine dell’incontro è il padrone incontrastato del pitturato, con Chiotti e Zerini talmente intimoriti dalla sua mole che preferiscono le uscite sul perimetro al confronto diretto con lui; colleziona 4 rimbalzi e 7 punti, gli ultimi due volando a canestro per inchiodare un passaggio terra-aria di Leunen che pone la parola fine sull’incontro, 6.5 GENTILE: peggior partita dell’anno per Stefano, che realizza solo due liberi in venti minuti sul legno chiusi con un impietoso 0/10 dal campo che gli valgono l’unica valutazione negativa all’interno della sua squadra, nonostante 3 rimbalzi, 2 stoppate e 2 assist, 5.5 (per l’impegno)   ENEL BRINDISI JAMES: è il primo e l’ultimo dei suoi a firmare il referto, ma la sua partita è importante soprattutto per la carica che riesce a trasmettere ai suoi nel corso del quarto periodo, quando due sue triple e i punti di Snaer avvicinano Brindisi fino al -9; in una serata a tutto tondo sui due fronti, colleziona anche ben 10 rimbalzi e 2 stoppate, ma qualche palla persa di troppo e le infrazioni di passi non permettono ai pugliesi di completare il recupero sulla squadra di Sacripanti, 7 TODIC: sv FORMENTI: sv SAVOIA: sv LEWIS: non una brutta partita, ma con l’assenza di Todic ci si aspettava di più da tutti i finalizzatori brindisini e per questo i suoi 10 punti, nonostante siano in linea con la sua media stagionale, non sono stati abbastanza per battere una Cantù quadrata e cinica nei momenti chiave del match; prova comunque solida con 5 rimbalzi e 2 assistenze, 6.5 CHIOTTI: assente dal punto di vista metaforico, non certamente fisico, quando sul parquet c’è un certo Marco Cusin, si fa vedere di più in presenza di Uter e soprattutto di Leunen da 5; prova un po’ incolore fino all’ultimo quarto, quando i suoi centimetri iniziano a farsi sentire a rimbalzo, garantendo qualche extra possesso fondamentale ai suoi compagni, 6 JURTOM: sv ZERINI: buona prova dell’azzurro che colleziona ben 10 punti in quasi mezz’ora di gioco, con 5 palloni arpionati sopra il ferro e 2 stoppate date; forse c’è da recriminare per i tre tiri dall’arco aperti che si sono sempre infranti sul ferro durante la fase peggiore di Cantù, fossero entrati forse il risultato sarebbe potuto essere diverso, 6.5 SNAER: insieme a James è il più pericolo tra le fila di Bucchi; si prende la scena nel primo quarto, rispondendo agli attacchi di Ragland e Leunen, e nell’ultima frazione della partita quando con un parziale personale di 5-0 avvicina Brindisi fino al -9, 7 LEGGIO: sv CAMPBELL: stesso discorso fatto per Lewis, ci si aspettava una prova d’orgoglio da lui, che raccoglie comunque 9 punti con 5 assist; soffre terribilmente gli esterni canturini come dimostrano i 4 palloni persi e le 2 stoppate subite, 6 JACKSON: nonostante percentuali al tiro immacolate, esce distrutto dal confronto diretto con Ragland che riesce a batterlo ogni volta che ci prova causandogli anche 4 falli in soli 20 minuti di gioco, 6