Hackett – Milano, la pace è fatta: Daniel resta, ma servirà un play

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“Scuse accettate, Stipendio tagliato, Milano se lo tiene”: titolo certamente efficace quello della Gazzetta dello Sport, che rende al meglio lo stato d’animo di Daniel Hackett, nell’occhio del ciclone da giorni, un giocatore sicuramente logorato dagli ultimi giorni. Passerà alla storia come capro espiatorio di un sistema che non ha funzionato in passato? O costituirà un precedente che sarà comunque d’esempio? Non entriamo più nel merito, ognuno si è fatto un parere specifico, con pro e contro di ogni genere.
Di certo sono state due settimane di sorprese, di verdetti, di sanzioni, di polemiche e di ripensamenti, di passai avanti e passi indietro. Daniel Hackett però vuole ora chiudere il conto, e alla fine chiarisce con quel Livio Proli che pochi giorni fa diceva chiaro e tondo che si sta con la FIP: il campione marchigiano resterà a Milano, nonostante la squalifica per sei mesi dopo la fuga dalla nazionale e le successive dichiarazioni, con una decisione maturata nelle “ultime, convulse, quarantotto ore”, stando al racconto del quotidiano, che riferisce di “continui contatti” tra Hackett e il presidente dell’Olimpia, con la “premessa di scuse ufficiali al Club”, prima di qualsiasi un tavolo con il GM Portaluppi, volto a ridiscutere i termini del contratto per la prossima stagione.
La squalifica infatti non potrà non pesare, con ben 26 giornate di campionato ai box, ma si confida in una riduzione visto il mancato ricorso (il provvedimento di clemenza dell’art.55? La grazia che spetta al Presidente Fip secondo l’art.56?), in più è la stessa Milano che tiene al progetto tecnico di lungo periodo, con Hackett protagonista. Per questo, stando sempre al quotidiano rosa, gli si potrebbe affiancare un Bo McCalebb, oggi free agent, e irremovibile nel non prendere nemmeno in considerazione proposte sotto i due milioni di dollari a stagione. Sarà così? Staremo a vedere…