La Dinamo saluta Benson, arriva Steven Hunter

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Benson già da subito non si è ambientato, ne con i propri compagni, ne con i tifosi che più volte hanno cercato di coinvolgerlo anche fuori dal campo. Durante gli allenamenti il giocatore proveniente da Oakland University si trovava sempre fuori dagli schemi e nonostante la tanta pazienza del buon Sacchetti, per il bene della squadra, si è deciso di tagliarlo. Una squadra come la Dinamo non poteva aspettarsi di avere più di quattro punti dopo le prime quattro partite, con un calendario non certo semplice, che prevedeva la trasferta a Cantù e la partita con l’Emporio Armani. Si vocifera che Benson fosse una persona molto chiusa, e addirittura per sentirsi meno solo si fosse portato dagli States il suo migliore amico. I tifosi biancoblù anche se ancora con l’amaro in bocca per quello che il giocatore avrebbe potuto dare, augurano il meglio a “Kito” anche se l’head coach Larry Drew e  campioni come Joe Johnson e Jamal Crowford, ad Atlanta, non avranno di certo la pazienza che hanno avuto gli addetti ai lavori a Sassari.

La Dinamo per evitare ulteriori sorprese ha scelto proprio un veterano del massimo campionato mondiale, il famoso Steven Hunter, che ha alle spalle ben 400 partite in NBA e ha giocato in squadre come Orlando Magic, Phoenix Suns, Philadelphia 76ers, Denver Nuggets e Memphis Grizzlies. Un curriculum di tutto rispetto che fa già sognare i tifosi di Sassari. Unico neo il fatto che il giocatore sia fermo da più di un anno, per l’operazione al menisco, Hunter però non è stato fermo a guardare, anzi si è allenato da free agent a Minnesota. Dopo due giorni di allenamenti in prova, la Dinamo ha deciso di metterlo sotto contratto, avendo visto in lui l’uomo giusto al momento giusto, e reputandolo integro fisicamente. Ora la squadra sarda ha finalmente un roster definitivo, e soprattutto un giocatore che sa fare gruppo, sia in campo che fuori. Anche se il Banco vuole solo salvarsi, con una squadra così è lecito sognare.