Pistoia, linea verde per gli italiani

Pistoia, linea verde per gli italiani

Dai prodotti del vivaio Severini, Della Rossa e Di Pizzo a Martini e Bolpin come volti nuovi. Pistoia pensa ai giovani per il reparto italiani.

di Pietro Pisaneschi, @Doppia_P

Firmato il nuovo allenatore e lanciata la campagna abbonamenti (interessante la scelta del pacchetto comprendente 10 partite “a scelta” per superare il terrore da anticipo e posticipo scomodo) in Via Fermi cominciano inevitabilmente a vibrare le frequenze di RadioMercato. In attesa dei primi nomi americani, l’anno della ripartenza post Esposito sembra destinato a fregiarsi di un reparto italiano dove freschezza e gioventù regneranno sovrane. In linea con gran parte della Serie A, il primo punto programmatico del mercato biancorosso sembra dunque essere quello del completamento della truppa tricolore. Normale, visto che piano piano tutti gli sparuti (sig!) giocatori italiani stanno via via accasandosi  nei roster delle 16 squadre del massimo campionato italiano. Più che basket mercato sembra di assistere alla selezione delle squadre al campetto dopo la conta: i più forti vengono scelti per primi e poi tutti gli altri, un nome alla volta. Sic transit gloria mundi, anche per i giocatori italiani sempre più giocatori di completamento dei roster, sesti uomini extralusso, tappa buchi in quintetti disordinati o “mali necessari” con cui doversi forzatamente relazionare.

CHI TORNA: Prima di pensare ai nuovi suggestivi nomi, vediamo chi potrebbe tornare all’ovile. Luca Severini è attualmente l’unico giocatore sotto contratto con il Pistoia Basket e potrebbe rientrare alla base dopo il biennale apprendistato a Casale Monferrato in A2 agli ordini di coach Ramondino. Severini ritroverebbe Gianluca Della Rosa, compagno di squadra della squadra giovanile che sfiorò il titolo DNG nel 2015 perdendo in finale contro la Stella Azzurra, che sembra destinato a rimanere a Pistoia come cambio del playmaker titolare, ruolo che ha ricoperto nella stagione appena trascorsa mostrando personalità e diligenza. Accanto a Severini e Della Rosa è in ballo anche il futuro di Marco Di Pizzo, altro prodotto del settore giovanile biancorosso che ha trascorso l’ultimo anno ad Omegna in Serie B (3 punti e spiccioli a gara con meno di 10 minuti di impiego medio) e che chiuderebbe il roster come decimo uomo. Tre giovani che si conoscono e conoscono l’ambiente, due caratteristiche da non sottovalutare.

POSSIBILI ARRIVI: Chiusa la parentesi dei ritorni spostiamoci al terminal degli arrivi. Matteo Martini dovrebbe essere il primo acquisto del Pistoia Basket per la stagione 2018/19 (manca ancora l’ufficialità, ma alcuni siti specializzati  hanno già inserito Pistoia sotto la dicitura “current team” accanto al nome del giocatore). Guardia-ala classe 1992, purosangue livornese come Ramagli, Martini è reduce da tre stagioni in crescita a Legnano in A2 (11.3 punti ad allacciata nell’ultima stagione con i Knights di coach Ferrari). All’esordio nella massima serie, Martini potrebbe risultare un’ottima soluzione dalla panchina ma anche un pretoriano del conterraneo Ramagli che, insediandosi in un nuovo territorio, ha bisogna di gente di fiducia con cui interfacciarsi in campo e nello spogliatoio. Per questo, qualcuno aveva sibilato anche il nome di Marco Spissu, attualmente a Sassari, che Ramagli ha già allenato a Bologna nell’anno di purgatorio della Virtus in A2. La via che porta alla comboguard sarda sembra però più complessa. Ecco dunque uscire dall’urna del “Toto Italiani” un altra pallina con il nome di Riccardo Bolpin. Il giovane mestrino classe 1997 arriverebbe in prestito dalla Reyer Venezia dove fatica a trovare spazio e sarebbe la principale alternativa dopo essere sfumata la pista Diego Monaldi, sondato dai biancorossi toscani ma che ha appena rinnovato con Pesaro.

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