Rivoluzione in casa Fortitudo Bologna, per la salvezza via Gudmundsson e in arrivo tre giocatori

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Rivoluzione in casa Fortitudo Bologna: dopo la cessione di Baldasso e la fuga di Ashley, si pensa al taglio di Gudmundsson e all’arrivo di tre giocatori. A scriverlo è il giornalista Luca Aquino, sul Corriere di Bologna, del quale riportiamo qualche estratto.

“Sarà rivoluzione, in casa Fortitudo. La sosta, come era prevedibile, servirà a rivoltare come un guanto la squadra con il taglio di Gudmundsson, la fuga di Ashley — che ha molto seccato il club — e l’arrivo di tre nuovi giocatori. Questo il piano d’attacco del club per uscire da una situazione di classifica, e anche ambientale, decisamente complicata dopo che gli ultimi sviluppi hanno aperto nuovi squarci in una realtà già traballante. Si passerà quindi a una struttura di squadra più vicina alla filosofia dell’attuale guida tecnica, Antimo Martino, di fatto sconfessando definitivamente tutto il mercato estivo operato secondo le scelte di Jasmin Repesa”.

Il focus è sul mercato americano e riguarda una guardia tiratrice, un’ala versatile per aumentare l’impatto fisico-atletico fra gli esterni, e un terzo giocatore che possa agire sia da 4 sia da 5. Dalla versione estiva si salveranno solo Benzing, che per rendimento è stato fin qui il miglior straniero della squadra (14,8 punti di media con il 43% da tre), e Groselle che darà una dimensione interna all’attacco della Effe alternandosi vicino a canestro con Totè e con il nuovo 4/5. Già inserito un mese fa Durham, sono quattro stranieri nuovi rispetto alla versione originale della squadra: una rivoluzione, appunto”.

Un intervento così invasivo — e immediato: la società vuole mettere i nuovi a disposizione il prima possibile in vista della ripresa — sarà permesso grazie all’intervento dei soci, che hanno stanziato un extra budget (al quale si aggiunge anche il buyout pagato da Milano per Baldasso) per rimediare alla difficile situazione di classifica. Gli interventi sul mercato porteranno infatti anche al passaggio dall’attuale format 5+5 al 6+6, il che comporta il pagamento della cosiddetta «luxury tax» da 40mila euro. Modifica che comporterà, dopo la cessione di Baldasso, la necessità di mettere sotto contratto anche un sesto italiano che sarà un ragazzo delle giovanili al minimo salariale. Fra questi esborsi e i tre nuovi innesti l’operazione si aggirerà sui 200 mila euro, come minimo, da qui a fine stagione rinunciando anche a un eventuale premio per l’utilizzo dei giocatori italiani per il quale concorrono le squadre che adottano il 5+5″.

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