UFFICIALE: Pesaro ha il suo nuovo play, è l’americano Petty

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PESARO – Con “colpevole ritardo” la Victoria Libertas ha finalmente effettuato l’unica mossa possibile da compiere con l’attuale budget, prendendo il playmaker titolare che a coach Dell’Agnello manca dall’infortunio estivo di Andrea Traini. Ma per trovare nelle esangui casse biancorosse gli euro necessari per garantire a Young la buonuscita richiesta, la Vuelle ha deciso di liberarsi del contratto più oneroso degli otto titolari, sgradito lascito della gestione Montini, mandando Alessandro Amici a Ferrara, sempre in Legadue Silver, risparmiando così gli ultimi venticinquemila euro di ingaggio, subito reinvestiti per concludere l’affare Petty.

Con la prossima cessione di Alvin Young (probabilmente Casalpusterlengo, ma se ne saprà di più lunedì prossimo) si è liberato un posto da extracomunitario che la Vuelle ha deciso di riempire ingaggiando Perry Petty, classe ’88, 185 cm, americano attualmente in Bielorussia, dove ha disputato anche l’Eurochallenge con cifre non disprezzabili, l’arrivo di un play d’ordine dovrebbe servire a risolvere il peccato originale della Vuelle 2013-14 e cercare di risalire dall’ultimo posto, ma rimane da chiarire perché si è dovuto aspettare di essere con l’acqua alla gola per prendere una decisone che sembrava logica alla maggior parte dei tifosi e che da questo sito abbiamo invocato fin dai primi di novembre, forse con le ultime prestazioni di Pecile si sono dissipati tutti i dubbi rimasti ai vertici societari biancorossi o forse è servito rimanere da soli all’ultimo posto, nel dubbio ci auguriamo che non sia troppo tardi e che la Vuelle trovi finalmente la chiave di lettura di un campionato che la vede sì a quattro punti dalle altri pericolanti, ma ancora in corsa per la salvezza.

Ma il mercato in entrata non finirà con l’arrivo di Petty, infatti per rimpiazzare Amici arriverà un giovane dalla Legadue, anche se la trattativa con Raphael Gaspardo si è momentaneamente arenata, con le due società che non hanno trovato l’accordo sulla durata del contratto, l’unica certezza è che per domenica Petty non arriverà e la Vuelle giocherà con soli sette titolari effettivi.

Che tipo di giocatore è Perry Petty?

Fisicamente tosto, nonostante un’altezza modesta per il modo di intendere il basket negli anni ’10 del ventunesimo secolo, Petty è un playmaker moderno in grado di produrre punti, ma anche di far giocare la squadra conducendo con autorità la transizione in velocità, dotato di un discreto tiro da tre, può segnare anche fermandosi sulla lunetta per un arresto e tiro dai cinque metri e in penetrazione non teme i contatti, anzi spesso li cerca per farsi fischiare diversi falli a favore, la buona velocità di base gli consente di non perdersi il diretto avversario in fase difensiva e non essendo un peso piuma, non subisce eccessivamente i blocchi, le mani veloci gli consentono di rubare diversi palloni, ma dalla lunetta non è una sentenza con una percentuale intorno al 75% e a 25 anni non ha ancora raggiunto il suo top tecnico, non avendo mai militato in campionati veramente competitivi, con esperienze in Venezuela, Romania, Slovacchia e nella D-League americana.

 

Non aspettatevi un fenomeno, anche perché a gennaio con il budget a disposizione di Stefano Cioppi, pescare il jolly sarebbe come fare cinque al SuperEnalotto, figuriamoci riuscire a fare un sei, ma l’arrivo di un play vero e non di una guardia in grado di portare avanti il pallone come ha fatto finora con spirito di abnegazione il nostro Elston Turner, era la mossa indispensabile da compiere e, a norma di logica, tutta la squadra dovrebbe trarne beneficio, con Anosike che dovrebbe vedere qualche pallone giocabile in più, Pecile che tornerà a fare il play di rottura, ruolo per il quale ricordiamo era stato preso quest’estate, Johnson che potrà essere schierato da guardia, suo ruolo naturale e lo stesso Turner che dovrebbe godere di minor attenzione da parte delle difese avversarie, rimane da chiarire se Perry saprà prendersi la leadership di una Vuelle che in questi tre mesi non ha mai trovato al suo interno un vero condottiero, compito che Young non è stato in grado di svolgere, ma questo sarà il parquet a deciderlo.

 

Domenica comunque Alvin Young sarà ancora regolarmente al suo posto e da professionista serio come è sempre stato crediamo continuerà a dare il suo 100%, in queste 15 partite ha tenuto una media di 8.3 punti, con il 45% da due, il 17% da 3 e il 67% ai liberi, ma contro l’anagrafe non c’è molto da fare e anche se nelle sue ultime uscite con la maglia Vuelle ha tirato fuori tutto il suo orgoglio, con dei buoni primi tempi prima di crollare fisicamente negli ultimi dieci minuti, non ci sono più le condizioni tecniche per un suo utilizzo e speriamo che si trovi al più presto un accordo che accontenti entrambi le parti. Non si sono mai messi in discussione le sue qualità personali, ma alla Vuelle serviva una scossa e per ristrettezze economiche e costruzione del roster, questa era una delle poche mosse disponibili, speriamo di non averla fatta troppo tardi.

 

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