Acea Roma-Pasta Reggia Caserta, le pagelle: Goss è il solito sceriffo, Mordente risponde con il cuore

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Acea Roma:
Phil Goss: ci sono punti e punti, i suoi vanno a braccetto con le fasi decisive della partita, mentre la gestione della palla e dei falli a carico, già 3 a inizio del terzo quarto, è come sempre dirigenziale. Roma lo ama, lui merita il 7.
Bobby Jones: top scorer di giornata per la Virtus, in attacco alterna luci abbaglianti ad altre più opache, ma in difesa da la solita grossa mano. Il 7 è meritato.
Lorenzo D’Ercole: la grinta c’è, il fatturato è modesto ma con segnali di ripresa, il 6 è di fiducia.
Quinton Hosley: pittoresco, dotato, imprevedibile. Stasera quasi illuminante, se 6 recuperi non nascono per caso, il 7 è la sua identità serale.
Jimmy Baron: la mano è ghiacciata, la luna storta, ma la sua presenza basta a tenere in ansia il sistema difensivo casertano. La valutazione, invece, non può superare il 5.
Szymon Szewczyk: pochi minuti, ma di grande qualità. L’inserimento procede, il 23 dimostra che in determinati quintetti può sostituire anche Mbakwe ed è chirurgico nelle sue soluzioni offensive. La percezione è che alla lunga tornerà molto utile, lui è diligente e si merita il 6.5.
Riccardo Moraschini: l’impegno innegabilmente c’è, l’affidabilità un pò meno, ma è ancora in fase di rodaggio e le percentuali saliranno. Non va oltre il 5,5.
Trevor Mbakwe: il suo linguaggio del corpo è da educare, ma nasconde un talento grezzo importante. Stasera va a sprazzi, però nei momenti più fisici della partita il vincitore è sempre lui. Il 10+8 gli garantisce il 6+

Pasta Reggia Caserta:
Marco Mordente: non molla un centimetro, è la colonna vertebrale della Pasta Reggia. Si sacrifica nel playmaking in un momento delicato della stagione di Caserta, gioca come sa, e il suo spirito si manifesta nella bomba che a 30” dalla sirena porta i suoi a -3 dalla Virtus. Il 6,5 è condizionato dalla sconfitta e dalle 4 palle perse.
Michele Vitali: due bombe nell’ultimo quarto ne alzano il livello qualitativo, già sufficiente per lo sforzo in difesa. Dietro alla brutta serata di Baron c’è soprattutto il 13, che si porta a casa il 6.
Claudio Tommasini: la gestione della palla non è delle migliori, soffre parecchio le folate di Goss, ma oggi ingerisce un’altra pagnotta che lo aiuterà a rendere il 5,5 di stasera migliore.
Andrea Michelori: entra a fine primo quarto con Caserta in difficoltà, scruta Mbakwe da vicino e gli rende la vita difficile sfoggiando tutto il “know-how” maturato in 15 anni di domicilio nelle aree italiane. Il risultato è sorprendente, la doppia cifra un bel premio, il 6,5 meritato.
Jeff Brooks: oltre ai tanti punti, 20, la leadership tecnica della Pasta Reggia è di sua proprietà. Ruota in molte posizioni, si prende responsabilità, dimostra di essere un giocatore speciale, e dal Palatiziano ne esce con un bel 7.
Chris Roberts: le percentuali sono al limite del nefasto, non aiuta nel limitare le palle perse della squadra, ben 21, ma la fiducia di Molin è alta e il suo minutaggio il più elevato della partita. Statistiche controverse, il giudizio per ora è 5.
Carleton Scott: si alza dal pino con voglia e sfacciataggine, sfida al tiro grandi e piccoli e aiuta Caserta nel trovare la linfa per provarci fino alla sirena, 6,5.
Tony Easley: riesce solo a tratti ad impegnare Mbakwe, la sua partita è mediocre. Il punto è che avrebbe fatto molto comodo a Molin, ma torna a casa con un 5 sul groppone.