Acea Roma-Pepsi Caserta: Roma, qual è la tua vera faccia?

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Roma-Caserta.
Gli anni passano, ma questa rimane una delle sfide più sentite per i tifosi romani e i tifosi casertani, una di quelle sfide che ti riporta indietro nel tempo, un’altra epoca, un’altra pallacanestro. Le emozioni però, quelle rimangono sempre le stesse.
Roma è in un momento positivo, quello che potrebbe essere il classico bivio che cambia la stagione, in meglio se si segue la strada intrapresa domenica scorsa, o in peggio. Due settimane fa la Virtus ha letteralmente collassato sul campo di Sassari, mostrandosi disunita, distratta, letteralmente allo sbando; poi arriva la partita con Cantù, e complice lo sbarco nella capitale di Marco Mordente, quella che scende in campo è una Roma completamente diversa, per la sorpresa di tutti: perfetta in entrambi i lati del campo, una grande difesa, un attacco preciso, tiri puliti e ben costruiti, sempre in vantaggio su una Cantù comunque non al massimo delle sue forze. Ma soprattutto, Roma ha dimostrato carattere, grinta, mentalità e voglia di vincere, per tutti e 40 i minuti di gioco.
La partita contro Caserta sarà l’occasione adatta per provare a rispondere alla domanda che tutti, nelle ultime due settimane, si sono posti: qual’è la vera Roma, quella inesistente di Sassari, o quella grintosa contro Cantù? Come sempre, sarà il campo a parlare.

Caserta sta invece attraversando un periodo difficile, non tanto sul campo da gioco quanto fuori, a causa di gravi problemi economici che potrebbero addirittura mettere a rischio il suo portare a termine il campionato. Lo spettro del fallimento societario si staglia sempre più nitido, e tutti si augurano un qualche miracolo che possa evitare di finire come quel tragico 1998: sarebbe molto grave, non solo per la squadra e i suoi tifosi, ma per tutti gli appassionati di basket, per quel grande amore e quella grande passione che i casertani hanno per la loro maglia e per questo sport.
Almeno sul parquet però le cose, per Sacripanti e i suoi ragazzi, vanno meglio: nella passata giornata infatti Caserta ha battuto, davanti al suo pubblico, quella Milano molto più ricca, piena di star, molto più forte, almeno sulla carta. Impossibile che la piccola Caserta ce la possa fare. Ma è proprio questo il bello di questo sport: alla fine le previsioni non contano niente, tutto può succedere con quella palla a spicchi tra le mani, e proprio così è andata-Caserta ha vissuto il suo secondo miracolo stagionale: dopo aver fatto cadere i Campioni d’Italia in casa loro, ecco Milano che viene fermata in un tripudio bianco-nero.
Spesso non è il budget a fare la differenza, ma il cuore, ed è esattamente quello che la Pepsi ha dimostrato.

Ad aggiungere ulteriore carica emotiva a questo incontro già molto sentito sarà la presenza di due tra i più amati ex romani, ovvero Alex Righetti e Marko Tusek. Entrambi hanno indossato la maglia giallo-rossa a lungo, entrambi hanno regalato emozioni difficili da dimenticare, e sicuramente il pubblico riserverà ad entrambi una calorosa accoglienza e un affettuoso tributo in memoria dei tempi andati.

Unica nota stonata, in quello che ha tutte le premesse per essere un Sabato sportivo invidiabile, sarà l’assenza del tifo casertano: manca ancora l’ufficialità, ma già dalla prevendita dei biglietti è emerso che la vendita è aperta ai soli residenti nel Lazio, e quindi la trasferta sarà vietata. In un certo senso una scelta comprensibile, causa la forte rivalità che da sempre divide le due tifoserie e gli scontri ormai risalenti però a moltissimo anni fa, ma è sempre un peccato che lo spettacolo sportivo debba essere rovinato da cose che con lo sport hanno poco a che vedere.

Virtus Roma: coach Lino Lardo, nella conferenza stampa post-Cantù, ha parlato di un forte lavoro sulla mentalità che lui e il suo staff stanno effettuando. Questa potrebbe essere proprio l’occasione giusta per dimostrare se questo lavoro sta effettivamente dando i sui frutti, perchè il talento di base c’è, è proprio la mentalità che, troppo spesso, è venuta a mancare. Sassari o Cantù, quale sarà la vera faccia della Virtus Roma?

Pepsi Caserta: se da una parte Caserta vola sulle ali dell’entusiasmo per la splendida vittoria contro Milano, dall’altra i molti problemi economici e la situazione precaria potrebbero essere un fattore psicologico da non sottovalutare. Ma Caserta ha un grande punto di forza, come ha già dimostrato in molte occasioni anche ai romani (vi dicono niente i playoff 2010, in cui Caserta eliminò Roma e Jumain Jones massacrò letteralmente i romani con tiri siderali per tutta la serata?), ed è la voglia, il carattere, il crederci sempre. Non andrà sulle statistiche, ma spesso e volentieri, è cosi che si vincono le partite.

Pronostico: 50% Roma, 50% Caserta