Acqua San Bernardo Cantù-Virtus Roma: le pagelle

Acqua San Bernardo Cantù-Virtus Roma: le pagelle

sfida salvezza vinta dalla Virtus Roma che aggrappandosi ai due totem Dyson e Jefferson batte 76 a 74 una Acqua San Bernardo Cantù generosa ma pasticciona.

di Carlo Perotti

ACQUA SAN BERNARDO Cantù

Pecchia

Young 5.5: sta provando a togliersi di dosso quell’odiosa patina da primo della classe che aveva nelle prime uscite di Cantù anche se ancora tende a fermare troppo la palla.

Collins 4.5: entra presto al posto di Clark e trova subito un paio di canestri di forza trovando poi nel secondo quarto segna la tripla del sorpasso dopo l’inizio favorevole ai romani ma dopo questa buona scarica di punti si raffredda e commette alcuni errori chiave, alcuni disastrosi come l’1 su 7 da tre.

Procida : ne

Clark 5: mostrando grande carattere gioca, nonostante il brutto taglio alla palpebra ed un occhio gonfio come quello di Apollo Creed dopo il match con Rocky, ma ne è condizionato perché sbaglia tantissimo al tiro ed all’intervallo è 0 su 8 ma arriva rapidamente a quota 12 errori consecutivi al tiro ed allora ci chiediamo “Perché insistere?” Forse perché nel finale è quello che quasi riesce nella rimonta pur sbagliando il tiro del pareggio che gira sul ferro ed esce. Chiude con 12 punti ma 4 su 19 al tiro.

La Torre 6: pare aver preso discreta sicurezza nelle triple in step back

Hayes 5: anche lui non è al meglio per un problema alla caviglia, soffre la profonda esperienza di Jefferson

Wilson 6: il più esperto della truppa di Pancotto nel primo tempo emerge come leader della squadra, giocando con intensità e continuando a rendersi pericoloso nelle triple, purtroppo nel secondo tempo in pratica scompare dal campo per motivi misteriosi cosicché i suoi 11 punti arrivano tutti nella prima fase.

Burnell 6: pare sbloccarsi con tre bei canestri nel finale del primo tempo compreso un tap in schiacciato sulla sirena, poi mette la consueta voglia anche se con poca qualità.

Baparapè : ne

Simioni 6: è presto evidente che il suo match up tattico è con Pini e punisce il “rosso” con due piazzati dalla distanza nel secondo quarto.

Rodriguez sv: il suo primo tiro prende il… palo

Pecchia 6+: come spesso accade è il canturino più carico ad inizio gara e come spesso accade viene un po’ dimenticato dai compagni in seguito. Nel finale deraglia due volte in contropiede prima contro Pini (era fallo?) e poi per un fallo al limite dell’antisportivo coi cui pareggia dalla lunetta la partita a 32” dal termine.

all. Pancotto 5: in campo non ha mai un vero playmaker, ovvero un’estensione di sé stesso, ed oggi si è notato, nella ripresa la sua squadra a lungo pasticcia.

 

VIRTUS Roma

Cusenza : ne

Moore 5: il primo tempo nullo di Alibegovic costringe Bucchi a riesumarlo, ci prova ma conferma limiti tecnici importanti. Quando vola a schiacciare viene stoppato da La Torre.

Alibegovic 5: nel primo tempo letteralmente non pervenuto, nella ripresa si intravede un altro giocatore ma il suo quarto fallo lo limita di nuovo

Rullo : ne

Dyson 7+: con attitudine smargiassa segna un paio di triple che lanciano Roma ad inizio gara ed è ancora lui che rilancia l’azione di Roma nel secondo tempo ritrascinandola in vantaggio ed in generale dimostra perché un giocatore così vale un biglietto salvezza per una squadra come Roma segnando in un’entrata con contatto il canestro del 74-76 a 15” dalla fine. Alla fine: 21 punti e 8 assist.

Baldasso 6.5: dà una buona mano specia nel primo tempo

Pini 6: si conferma un onesto gregario utile a far legna sotto canestro… ed anche a dare un paio di legnate se necessario.

Farley : ne

Spinosa : ne

Jefferson 7: l’ex più atteso segna i primi sei punti dei capitolini ed i lunghi canturini si fanno un corso intensivo di gioco in post e footwork dal professor DJ, 16+12 è il suo fatturato.

Buford 6: giocatore abituato a prendersi quello che gli capita in mano che sia un missile da tre punti o un pallone che gli casca in mano a rimbalzo offensivo, non spreca nulla e si porta a casa il suo stipendio meritato

Kyzlink 6.5: il ceco a volte appare un po’ arruffone ma qualcosa di positivo di riffa o di raffa lo porta sempre a casa

All. Bucchi 7: prova vari tipi di difesa e si conferma un maestro della tattica

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