Acqua Vitasnella Cantù: il pagellone di fine stagione

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L’uscita di scena dai playoff con netto anticipo frutto del 3-0 subito da Roma, ha mandato in archivio la stagione 2013-14 canturina. Di seguito le pagelle della stagione.

#5 Awudu Abass (4pt,2rb, 10′)

Voto 6,5 Il prodotto made in Cantù si è rivelato alla fine uno dei più positivi in relazione alle prospettive e al rendimento. L’arrivo di coach Sacripanti gli ha permesso di entrare in pianta stabile in prima squadra, guadagnandosi sempre più spazio e minuti. Un avvio in sordina, ma un finale molto più che discreto che lasciano ben sperare sulle prossime stagioni in maglia canturina. #destinazionefuturo

#8 Adrian Uter (8pt, 5rb, 19′)

Voto 6 Stagione senza infamia e senza lode per il centro giamaicano. Arrivato in Brianza per rimpiazzare Tyus, ha vissuto a fiammate. Resta comunque una stagione non negativa, se non altro per le cifre raccolte e la voglia, l’agonismo e la grinta messe sul parquet in uscita dalla panchina. #gregario

#9 Roberto Rullo (3pt, 8′)

Voto 6 Poche chiamate in causa ma in quella che doveva esser la stagione del rilancio si è sempre fatto trovare pronto. A Cantù ha finalmente ritrovato una parte di quel potenziale che, qualche anno fa, lo indicava come uno dei migliori prospetti d’Europa. “Dimenticato” in gara 2 e 3 dei playoff per motivi disciplinari, ha comunque quelle caratteristiche per essere una buona base per il roster della prossima annata. Prezioso il suo apporto in uscita dalla panchina, dove ha deciso qualche partita. #armaletale

#10 Maarten Leunen (7pt,5rb,31′)

Voto 5 La delusione più grande. Per tanti, troppi motivi. Perchè questa doveva essere la sua stagione. Perché ereditando quella fascia da Mazzarino ci si attendeva una crescita anche a livello caratteriale e di responsabilità ma soprattutto ci si aspettava quel giocatore che alla sua prima stagione in maglia canturina aveva fatto innamorare un’intera città. Invece il suo capitolo in Brianza finisce, forse,  nel modo peggiore con una stagione di rimpianti con prestazioni incolori e mai determinanti. Una squadra in cui forse servivano altre caratteristiche nel suo ruolo. #involuto

#11 Micheal Jenkins (10pt,3rb, 26′)

Voto 6 Arrivato con molte aspettative da Brescia dove si è dimostrato uno dei giocatori migliori della scorsa Legadue, la stagione di Jenkins è andata a corrente alternata. Un impatto prepotente, salvo poi scalare su livelli più normali. Collante ideale tra Ragland e Aradori, buonissimo difensore, pecca però in fase offensiva dove dalla vicina terra Lombarda eravamo abituati a leggere altre cifre. In gara 1 con Roma prova discreta, poi va in vacanza con due partite d’anticipo mancando nelle fasi più importanti. #benenonbenissimo

#15 Ivan Buva (2pt,3rb,11′)

Voto 5,5 Probabilmente un giocatore buono, arrivato però nei tempi sbagliati. Impatto discreto nel derby, ma poi non riesce mai a trovare fiducia da parte dello staff steccando quelle poche chiamate a disposizione. In campo finisce così spesso e volentieri fuori giri, ma gli va dato atto che a Roma in gara 3, dopo lo scarso utilizzo nelle precedenti partite in terra lombarda, si riscatta alla grande lottando fino alla fine. Forse con maggior fiducia…. #inattesadiunasecondachance

#19 Denis Marconato  (2pt, 2rb, 8′)

Voto S.V Arrivato per rimpiazzare Cusin durante l’infortunio, risponde presente ogni volta che viene chiamato in causa. Utile soprattutto per gli allenamenti, poi col rientro del pivot della nazionale il suo utilizzo, come da copione, è quasi nullo. #uomospogliatoio  

#20 Joe Ragland (16pt,3ass,30′)

Voto 8 Stagione da livelli pazzeschi quella del piccolo grande Ragland. In una parola, encomiabile. Il rammarico per l’uscita di scena in gara 7 degli scorsi playoff, si è trasformato nella voglia di tornare a giocare un’altra stagione con la maglia bianco blu e ciò che ha mostrato il numero venti resta assolutamente come una delle note più positive di questa annata. Top scorer della squadra, giocatore più utilizzato da Sacripanti, oltre al secondo posto nella graduatoria dei migliori tiratori da tre punti. Uno dei talenti maggiori ammirati negli ultimi anni al Pianella. Chiedergli di più era davvero difficile. Mezza europa pronto a contenderselo, ma se ne va lasciando solo ricordi stupendi. #mvp

#21 Pietro Aradori (15pt, 5rb,30′)

 Voto 7,5 L’idolo del Pianella chiude una stagione positiva, confermandosi un punto di riferimento. Anche contro Roma, Pietro è stato l’ultimo a mollare, predicando purtroppo in un deserto da cui gli aiuti ricevuto sono quasi nulli. La tripla per l’overtime rimarrà un capolavoro senza festa, ma sicuramente uno dei pochi che avrebbe meritato un epilogo differente.  La sola cosa gli possiamo contestare è l’assenza di continuità nelle sfide che contano, ma è un piccolo puntino in mezzo a tante cose belle. Il contratto è in scadenza, la probabile assenza da una competizione europea un ostacolo pesante, ma cercare di rinnovarlo è un dovere verso tutti i tifosi. #capitanomancato

#22 Marco Cusin (7pt, 5rb, 23′)

Voto 5 I problemi dello scorso campionato con coach Trinchieri sembravano essere alle spalle grazie al buon avvio di stagione, ma con l’inizio del nuovo anno Cusin è tornato a mostrare più ombre che luci dimostrandosi per l’ennesima volta un oggetto misterioso da cui la squadra ha avuto poco e i tifosi ancora meno. Probabilmente la sua avventura canturina è arrivata al capolinea. #inpartenza  

#30 Stefano Gentile (10pt, 2ass,21′)

Voto 7 Ci è voluto davvero poco per far scattare la scintilla tra Gentile e il pubblico canturino. L’ex Casertano si è consacrato definitivamente con la stagione appena conclusa, strappando anche riconoscimenti che l’hanno eletto come miglior sesto uomo del campionato. Stagione quindi positiva per il numero trenta biancoblu, di sicuro una delle certezze migliori da cui voler ripartire la prossima stagione. #guerriero

* Coach Sacripanti

Voto 6,5  Tornato in Brianza dopo l’exploit in giro per l’Italia, ha subito riacceso la piazza canturina riportando entusiasmo a suon di prestazioni convincenti che in campionato, forse, hanno anche alzato un’asticella nelle aspettative dei tifosi. Sul fronte societario non c’è davvero nulla da rimproverare al coach dell’Acqua Vitasnella: Abass è ormai un giocatore in grado di tenere il campo nella massima serie, Rullo si è rilanciato dopo anni opachi e infine, ma non per importanza, ha contribuito a portare nelle casse della dirigenza ben 370 mila euro. Insomma, un secondo sponsor che, in tempi di crisi, è oro. Mezzo voto in meno però lo prende per i risultati: se l’uscita in Eurocup fa male ma è accettabile, il rammarico ha due voci pesanti chiamate Coppa Italia e Playoff, entrambi affrontati con una squadra spenta e con idee confuse. #confermato