#AskLaTorre, dalla stima per Cantù al mito di Jordan

#AskLaTorre, dalla stima per Cantù al mito di Jordan

Il capitano di Cantù risponde ai tifosi.

di La Redazione

Dopo il grande seguito per le prime puntate “#AskHayes” e “AskPancotto, in cui i
tifosi biancoblù hanno avuto l’occasione di sottoporre a Kevarrius Hayes e a coach
Cesare Pancotto numerose domande, l’iniziativa social di Pallacanestro Cantù è
tornata con il coinvolgimento del suo capitano, Andrea La Torre. L’ala 22enne, alla
seconda stagione in Brianza, ha risposto agli appassionati canturini sintonizzati sulla
pagina Instagram del club: dalle emozioni per la carica di capitano – assunta all’inizio
della stagione corrente – al mito di sempre, sua maestà Michael Jordan. Di seguito il
resoconto dell’iniziativa denominata “#AskLaTorre”:

Domanda di @vergaedo
Cosa vuol dire essere capitano della Pallacanestro Cantù?
«Essere il capitano di Cantù è sicuramente un grande onore per me ma è anche una
cosa che da un grande senso di responsabilità, quindi per me è anche un modo per
crescere come persona».

Domanda di @luca_corio01
Il ricordo più bello che hai con Cantù.
«Di ricordi belli ne ho davvero tanti ma, se devo dirne uno in particolare, il più bello è
sicuramente quando, l’anno scorso, abbiamo ottenuto quelle sette vittorie di fila, in un
momento per noi veramente difficile».

Domanda di @lorenzobloisee
Essendo un ex giocatore di Milano, che emozioni hai provato dopo la vittoria del derby?
«Sicuramente la vittoria contro Milano è stato il momento più bello di quest’anno per
me. Da ex giocatore ero veramente tanto emozionato e sono felicissimo di aver vinto e
di aver giocato bene».

Domanda di @andre2004m
Perché il numero 11?
«Non c’è un motivo particolare dietro la scelta del numero undici. Ho voluto cambiare il
numero che avevo prima nel momento in cui sono entrato per la prima volta in Serie A,
con Cantù».

Domanda di @nick.be94
Ciao Andrea, a quale giocatore ti ispiri?
«So che sarò scontato ma sono cresciuto con i video di Michael Jordan, quindi dico lui
perché mio padre mi ha fatto crescere con i suoi video, perciò lo adoro».

Domanda di @stefanolorini
Giocatore più forte che hai dovuto marcare?
«Il più difficile da marcare secondo me è stato Vlado Micov perchè lui riesce a vedere
degli spazi e dei vantaggi che in pochi riescono a vedere».

Domanda di @andre_nicoli04
La cosa che ti ha colpito di più di Cantù?
«Cantù, intesa come città, è un posto in cui mi trovo davvero bene. È una città molto
tranquilla. Intesa come società, invece, ciò che più mi ha colpito di Cantù è il modo in
cui il club ha saputo reagire alla situazione dell’anno scorso e come, piano piano, sia
rinato».

Domanda di @antheaabalzaretti
Qual è la tua frase tipica prima di ogni partita per incitare la squadra?
«È sempre incentrata sulla difesa: incito i miei compagni a partire da questo aspetto
perché secondo me è quello più importante in una partita. Se riusciamo a partire dalla
difesa, sono sicuro che riusciremo a fare una buona partita e, quindi, cerco sempre di
incitarli a dare il massimo nella metà campo difensiva».

 

 

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