Avellino-Pistoia, sala stampa: le parole di Sacripanti ed Esposito

I due coach hanno analizzato nella conferenza post-gara il match tra campani e toscani, vinto ieri dai padroni di casa 101-71.

di Davide Scioscia

Ecco di seguito le dichiarazioni dei due allenatori in sala stampa dopo il match tra Sidigas e The Flexx.

Stefano Sacripanti (coach Avellino): “È stata una bella prova sotto tutti i punti di vista: da quello difensivo, dal punto di vista del controllo del ritmo, da quello delle poche palle perse e della buona circolazione di palla, che ci hanno consentito di esprimere sia una buona mentalità che una buona pallacanestro. Non posso che essere soddisfatto della prestazione di tutto il mio roster: è chiaro che nel momento in cui c’è una rotazione così ampia e tutti dicono la propria, assumendo atteggiamenti positivi e propositivi, tutto diventa molto più facile. Sono particolarmente soddisfatto dell’attenzione che hanno messo i giocatori nel non far prendere tiri in contropiede agli avversari. Volevamo giocare tanto post-up sia con i lunghi che con gli esterni e ci siamo riusciti, non avendo avuto particolari problemi con la zona: insomma, abbiamo fatto la partita che volevamo e siamo contenti di questo. Sono contento anche di aver dato qualche minuto a Salvatore Parlato, che ha tenuto bene il campo, e a Sabatino: c’è stata una rotazione per tutti e un premio per tutti. Il sogno di ogni allenatore è avere dieci Scrubb: giocatore umile e con mentalità vincente, che gioca in qualsiasi situazione senza mai lamentarsi.
(Uff. Stampa Scandone Avellino)

Vincenzo Esposito (coach Pistoia): “Non sono contento della prestazione, ma non tanto sul piano tecnico, quanto per la componente caratteriale. È logico che quando affronti squadre come Avellino, per di più al termine di una settimana complicata sul piano degli infortuni, non puoi aspettarti miracoli, ma sicuramente avrei voluto di più sul piano dell’atteggiamento e della determinazione. Non che questo ci avrebbe permesso di vincere, ma avremo di sicuro fatto una figura migliore. Nelle ultime settimane la squadra ha fatto buone partite anche sotto l’aspetto mentale, ma oggi questo non è successo: tocca a me lavorare sui giocatori per tirar loro fuori il meglio, ma una parte del compito spetta anche a loro quando vanno in campo. Adesso diventa fondamentale recuperare i giocatori indisponibili o che sono in condizioni fisiche precarie, come McGee, che non doveva giocare ma che poi ha deciso di stringere i denti e scendere sul parquet. Per fortuna abbiamo davanti due settimane, prima di iniziare a pensare alla sfida con Varese, che rappresenta una gara molto importante contro una squadra decisamente più alla nostra portata.
(Uff. Stampa Pistoia Basket 2000)

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