Brescia-Milano, la sala stampa: le parole di Diana e Pianigiani

Brescia-Milano, la sala stampa: le parole di Diana e Pianigiani

Le dichiarazioni dei coach al termine di gara-4 tra Germani Basket Brescia e EA7 Emporio Armani Milano

di Silvia Castrezzati

Andrea Diana (Brescia):”Ci abbiamo provato, ed è andata male. Come ho detto ai miei ragazzi, ci meritavamo almeno una gara-5, ma abbiamo dato tutto e sono molto orgoglioso di loro. Adesso pensiamo da dove siamo partiti ed il cammino che abbiamo fatto: straordinario. Mi aspetto ancora un passo avanti la prossima stagione e ringrazio davvero tutti per esserci stati accanto in questo percorso incredibile, vuol dire che abbiamo trasmesso emozioni incredibili. Sono convinto che l’anno prossimo sarà un momento di unione ed esaltazione ancora più profondo, perché ci sarà tanta voglia di crescere e fare meglio. Riguardo la partita, faccio i complimenti a Milano per la conquista della serie ed un in bocca al lupo finale. Adesso noi ricarichiamo un po’ le batterie, prima di presentarci alla prossima stagione ancora più agguerriti. Dispiace finirla qui: ma guardiamo con chi abbiamo finito e dove siamo arrivati. Siamo persone che giocano per vincere qualsiasi cosa. Un voto? Un bel 9 a tutti”.

Simone Pianigiani (Milano):”Sono contento perché avevo grande rispetto per Brescia è per la spinta del pubblico. Dovevamo avere un approccio solido e dare un segnale subito. L’abbiamo fatto e siamo rimasti concentrati 40 minuti. Avevamo preparato la gara aspettando il ritorno di Moore e Sacchetti da 5 per allargare il campo. Siamo stati bravi e lo siamo stati anche durante la stagione. Dopo la Coppa Italia con l’infortunio di Theodore abbiamo capito in breve tempo che avremmo finito la stagione con un assetto diverso. È importante essere di nuovo in finale, averlo fatto vincendo tre volte in trasferta, e adesso vogliamo giocarcela sapendo che dovremo fare ancora meglio e fare tanta strada o tirare meglio rispetto alla qualità dei tiri costruiti. Oggi ho spremuto forse troppo i veterani ma in questo clima era doveroso. La squadra ha capito che questa era la sera di Kuzminskas e l’ha cavalcato. Siamo consapevoli di essere un po’ indietro rispetto a dove volevamo essere ma proprio questa consapevolezza e questa umiltà ci è servita molto per non illuderci o restare solidi”.
(Uff. Stampa Milano)

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