Brescia, precampionato positivo. La Leonessa è matura per il grande salto.

Due anni fa la semifinale scudetto fu una sorpresa, ora è un obiettivo realistico.

di Fabio Rusconi

I pronostici pre-stagione, si sa, lasciano il tempo che trovano. Eppure poco più di un mese fa avevamo analizzato il roster della Pallacanestro Brescia, evidenziandone pregi (molti) e difetti (pochi). La Supercoppa e la quinta edizione del Trofeo Ferrari, svoltasi lo scorso martedì sera con la vittoria netta e solida della Germani su Trento, hanno confermato le ottime impressioni del marcato bresciano, che pare aver sostituito pilastri importanti della scorsa stagione (Abass, Laquintana, Horton, Cain, Lansdowne) con giocatori di valore. La scelta del 6+6 dall’inizio è inedita per Brescia, una scelta molto coraggiosa visto il periodo di difficoltà economica, sintomo anche della grande volontà della nuova proprietà di proporre una squadra solida, competitiva, bella da vedere e soprattutto vincente.

Le leadership offensive di Crawford e Chery si sono subito imposte. Il playmaker canadese in particolare ha dimostrato di essere l’accentratore del gioco di Esposito, mostrando anche ottime doti in difesa. Kalinoski in un sistema rodato sa metterla sugli scarichi e Burns si dimostra il solito mostro di energia. Bortolani deve crescere ma mostra sprazzi di talento vero e anche gli ultimi ruoli della rotazione Ancellotti e Parrillo hanno ben figurato in Supercoppa, dimostrando di poter essere lunghi alla causa in una stagione lunga e densa di impegni. Ieri si è potuto vedere all’opera Ristic, il centro titolare bresciano, che ha mostrato grandi soluzioni in attacco quanto qualche tentennamento in difesa e Cline, per cui sostanzialmente vale il discorso opposto al centro serbo. Ma due debutti convincenti per dei giocatori che si allenano col gruppo da nemmeno due settimane. Il presidente Ferrari tiene i piedi per terra ma non nasconde una certezza: Brescia quast’anno se la gioca con tutti.

Se togliamo Milano, che ogni anno disputa, con successo o meno, un campionato a parte in termini di qualità e profondità del roster, Brescia ha le qualità dei top team del campionato. Forse non si arriva ai picchi dei singoli della Virtus Bologna o alla lunghezza della panchina di Venezia, ma è fuori discussione il fatto che la Leonessa si pone come obiettivo minimo i playoff, con la possibilità di arrivare in semifinale. E se succederà, non si dica che sia una sorpresa!

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