Brescia-Trieste, la sala stampa: le parole di Baioni e Dalmasson

I due coach a margine della vittoria bresciana. Dalmasson si scaglia contro la terna.

di Fabio Rusconi

Giacomo Baioni (vice coach Brescia): “Vittoria che ha un peso specifico rilevante per tanti motivi: eravamo in situazione di estrema emergenza, come forse mai era capitato in casa. Forse non siamo stati lucidi a livello do approccio, ma abbiamo comunque vinto contro una squadra di livello, a cui faccio i complimenti. Siamo una squadra che si sporca, anche negli interpreti di maggior talento. Questo è uno dei nostri punti di forza: il gruppo, la forza mentale e l’attingere a ogni briciolo di energia. Abbiamo avuto problemi in fase di costruzione e finalizzazione, oltre che in difesa. Ma abbiamo vinto lo stesso nonostante l’assenza di Trice, che ha un problema fisico. La Coppa Italia? Dobbiamo godercela, sapendo che è una competizione fantastica perché non ha pronostici. Non pensiamo alla classifica, lo dico a tutti i nostri tifosi. Semplicemente godiamocela”.

Eugenio Dalmasson (coach Trieste): “Il mio commento è pieno di amarezza. Non per la sconfitta, ma per come è avvenuta. In quaranta anni non ho mai preso una espulsione, mai preso un tecnico e sul +2 a un minuto dal termine me ne è stato fischiato uno contro perché avevo un piede in campo. Credo dia incommentabile. Ci vuole rispetto: gli arbitri devono conoscere i giocatori e gli allenatori e sapere come io mi comporto ad ogni partita. E se in quel momento l’unica cosa da guardare era il mio piede in campo, credo che ci sia un problema”.

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