Brindisi – Cantù, la sala stampa: le parole di Sodini e Vitucci

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Sodini (Cantù): “Una partita non per deboli di cuore, sono sicuro che pochissime squadre riusciranno a vincere qui a Brindisi. Agli amici brindisini ed alla famiglia Marino auguro ogni bene, il “PalaPentassuglia” è sempre stato un sesto giocatore. Brindisi ci ha forzato a giocare la sua pallacanestro, mettendo da parte quello che avevamo preparato. E per questo non sono contento. Potevamo avere il controllo della partita ma non siamo stati bravi a chiuderla, facendo anche scelte strane. Nel finale, per fortuna, si è svegliato Culpepper che ha saputa gestire molto bene gli ultimi possessi. Non siamo riusciti a correre come avremmo voluto nonostante gli 88 punti finali. Di contro però, rabbrividisco se penso all’importanza delle squadre che siamo riusciti a tenerci alle spalle al termine del girone di andata. Per questo sono contento, siamo riusciti a resistere all’impeto di Brindisi nonostante ci sia stata molta frenesia nei minuti finali. Lo spirito di sacrificio di questi giocatori, che alla quindicesima giornata ci porta al sesto posto, è un grande risultato. Ci tengo a ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile tutto questo.  La nostra situazione si sta normalizzando  e forse una partita come questa un paio di mesi fa l’avremmo persa di quindici punti. Una menzione particolare per Burns che ha fatto una partita solidissima tirando anche con un 8/8 da due e catturando 12 rimbalzi”.
 
Vitucci (Brindisi): “Mi dispiace perdere con un tiro all’ultimo respiro; ma se guardo l’altro piatto della bilancia devio ammettere che a me la squadra è piaciuta. Non ero per niente soddisfatto quando abbiamo perso le altre gare, perché non vedevo quello che ho visto e quanto i ragazzi hanno dato non è affatto passibile di censura. Ci aspetta un filotto di gare molto difficili ma dobbiamo continuare a lavorare affinché ognuno di noi possa dare il meglio possibile”.

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