Brindisi-Cantù, la sala stampa: le parole di Vitucci e Pancotto

Le parole dei coach.

di Gianluca Rota

Nove vittorie su dieci giornate di campionato per la Happy Casa Brindisi. Nove vittorie di fila, record eguagliato per coach Frank Vitucci e il DS Simone Giofrè dalla stagione 2012/13 alla guida della Pallacanestro Varese.

Queste le sue dichiarazioni in sala stampa al termine della vittoria ottenuta contro l’Acqua S.Bernardo Cantù: “Siamo qui  a commentare un’altra vittoria importante  pur avendo fatto fatica nel primo tempo dove abbiamo concesso troppi rimbalzi offensivi. Un dato equilibrato poi nel secondo tempo in cui ci siamo espressi meglio sotto tutti i punti di vista. Questo è un grandissimo rischio da non dover mai correre. Come detto nel prepartita dobbiamo scendere in campo sempre con la massima concentrazione cercando di attuare ciò che abbiamo provato in settimana. Non sempre ci si può riuscire ma voglio una squadra umile e concentrata per tutti i 40 minuti. Cantù ha fatto una partita consistente penalizzata dall’infortunio occorso a Smith. Noi siamo stato più energici al rientro dagli spogliatoi attaccando maggiormente il canestro. C’è ovviamente da essere soddisfatti, ma sono dettagli sui quali dovremo lavorare“.

Ufficio Stampa Happy Casa Brindisi

 

Il commento di coach Cesare Pancotto nel post partita della decima giornata di LBA.

«Nel primo tempo abbiamo fatto le cose migliori; nell’ultimo abbiamo cercato di giocare la partita come fossero i minuti più importanti, nonostante lo svantaggio sul tabellone, questo per creare mentalità. Chiaramente abbiamo avuto delle difficoltà difensive all’interno dell’area e nell’uno contro uno. Tuttavia, non dimentichiamoci che abbiamo giocato contro la seconda squadra del campionato, capace di conquistare nove vittorie consecutive e che fa pagare a caro prezzo tutti gli errori che un’avversaria commette».

«Siamo stati alla pari per venti minuti, perché chiudere a -5, pur sbagliando quattro liberi, era sintomo che la partita l’avevamo iniziata bene. Dobbiamo, però, capire subito che ci vuole una durezza mentale superiore, che serve in ogni partita, sia quando giochi contro la seconda in classifica, come oggi, sia quando giochi contro le altre. Ora occorre fare due salti in avanti: uno per quanto riguarda la durezza mentale e l’altro nella percezione dei 40 minuti difensivi».

Ufficio Stampa Acqua San Bernardo Cantù

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