Brindisi – Pistoia, la sala stampa: le parole di Vitucci e Carrea

Le parole dei coach al termine dell’incontro

di Gianluca Rota

Queste le dichiarazioni di coach Frank Vitucci al termine dell’entusiasmante vittoria della Happy Casa Brindisi per 100-67 sulla Oriora Pistoia.

Non posso che essere contento per la prestazione complessiva dei ragazzi. Era una partita importante e avevamo già sperimentato in casa con Cantù quanto potessero essere complicate queste gare. Abbiamo fatto passi in avanti, dando un buon segnale di maturità per tutto l’arco dei 40 minuti distribuendo punti, minuti, tiri e responsabilità. Ci siamo passati bene la palla segno di una prova corale di livello. I numeri parlano fin troppo chiaro. Le due partite di coppa contro Paok e Falco sono state funzionali al nostro processo di crescita, imponendo un ritmo più che buono. Andiamo avanti così – conclude l’allenatore biancoazzurro – passo dopo passo“.

Ufficio Stampa Happy Casa Brindisi

 

Questa l’analisi di coach Michele Carrea dopo la batosta subita dall’OriOra Pistoia sul campo dell’Happy Casa Brindisi: “È stata una partita di basket solo per 5-6 minuti e abbiamo tutti delle colpe a riguardo. Inizialmente abbiamo provato a fare qualcosa che avesse senso in attacco e ad avere un atteggiamento aggressivo in difesa, che però ha prodotto subito due falli e ciò ci ha evidentemente scoraggiato. Detto questo, non esiste una sola motivazione per non aver accennato a una reazione tecnica, emotiva o fisica in tutti i 40 minuti di gara. Si tratta della prima prestazione dove abbiamo rinunciato a competere, in più dopo una vittoria casalinga che aveva dato fiducia e una settimana di allenamenti discreta, quindi è difficile spiegarne le motivazioni così a caldo. C’è stata scarsa tensione da parte di tutti e in situazioni come questa l’allenatore deve prendersi le sue responsabilità. Tornare a casa con zero punti ci poteva stare, ma c’è modo e modo di perdere. Al di là delle partite in casa, rispetto alle trasferte di Reggio Emilia e Bologna abbiamo fatto non uno ma almeno cinque passi indietro, perché in quelle occasioni avevamo prodotto 30-35 minuti di basket consistenti in contesti non semplici venendo puniti solo nel finale per stanchezza e poca lucidità. Siamo venuti a Brindi con l’obiettivo di dimostrare di essere competitivi in trasferta, obiettivo evidentemente ancora lontano dall’essere raggiunto”.

Ufficio Stampa Pistoia Basket

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