Brindisi-Trento le pagelle: James Mvp, per Trento un ottimo Owens

di Andrea Ciaccia

ENEL BRINDISI

Demonte Harper: Voto 7. La sua migliore prestazione da quando è a Brindisi, Bucchi lo prova in posizione di play al posto di Henry, con lui in campo la squadra sembra girare meglio, mette a segno 18 punti, convince Bucchi che lo lascia in campo nei momenti decisivi della partita, per lui un plus/minus di 12.

Delroy James: Voto 7+. L’anima della squadra, quando la difesa di Trento chiudi tutti gli spazi in area, ci pensa lui, attacca l’uomo e il ferro, bravissimo nell’1 vs 1, ma anche nell’1 vs 3. Mette a segno solo 10 punti, ma difende forte, mette in campo tanta intensità, sopratutto nella seconda parte del match, prende rimbalzi (8), subisce 4 falli, recupera 4 palloni e smista ben 6 assist, i 19 di valutazione dicono tutto.

Massimo Bulleri: Voto 5. Bucchi lo fa entrare quando serve ordine in campo, non incide nei 10 minuti che rimane in campo, per lui 1 punto a referto su tiro libero e un tiro da 3 sbagliato.

David Cournooh: Voto 5,5. Brindisi difende meglio quando in campo ci sono lui Zerini ed Harper, ma senza Mays sotto le plance, Brindisi è più prevedibile e meno incisiva in fase offensiva, prova per 3 volte il tiro dalla lunga distanza, ma senza buon esito. In campo 12 minuti, ha contribuito ad aumentare l’intensità difensiva, ma ci si aspetta di più da lui.

Marcus Denmon: Voto 7-. Ormai si è sbloccato, è tornato il Denmon di pre-campionato, 18 punti conditi da ottime percentuali, un ottimo 4 su 7 da tre e sopratutto sono stati suoi i canestri che hanno deciso la partita, un tiro da tre in transizione e un alley-oop, in tutte e due le occasioni servito da James.

Andrea Zerini: Voto 7. Andrea è il giocatore che tutti gli allenatori vorrebbero, quando è in campo da sempre il 100%, non si risparmia mai. Cerca di arginare i lunghi di Trento, con lui in campo la difesa di Brindisi ha funzionato meglio, ha messo a segno una tripla decisiva nell’ultimo quarto, e una stoppata. 8 punti, 6 rimbalzi e un ottimo 14 di valutazione nei 21 minuti che è stato in campo, il gladiatore di Brindisi.

Sek Henry: Voto 5. Dopo due partite convincenti e una un po’ meno, quest’oggi un passo indietro, Bucchi gli preferisce Harper nei momenti decisivi del match, non riesce a superare l’avversario sul primo passo, si limita per lo più a passare la palla, contro Forray e Spanghero avrebbe potuto osare di più e portarli in post basso, per oggi è stato rimandato.

Elston Turner: Voto 6,5. Per adesso il più continuo di Brindisi, non si nota durante la partita, ma poi quando finisce, noti dai numeri che il suo l’ha fatto. Per lui 12 punti e 11 di valutazione.

Dejan Ivanov: Voto 6+. Nonostante la scarsa condizione atletica, e l’assenza di Mays che non l’ha aiutato, ci ha messo il cuore. Di più non gli si può chiedere per ora, in 24 minuti 10 punti, un ottimo 5 su 5, 7 rimbalzi e un ottimo 14 di valutazione. In molte occasioni era in affanno, e non è riuscito a contenere Owens, due tiri da tre sbagliati e tirati senza l’apporto delle gambe.

Coach Piero Bucchi: Voto 6,5. La seconda partita senza Mays, ormai divenuto il faro della squadra. Senza di lui Brindisi è più prevedibile e perimetrale. Nella seconda parte della partita Bucchi suona la carica e i suoi tornano dagli spogliatoi con un approccio difensivo differente. Prova Harper come play, che lo ripaga con la sua migliore prestazione, gli da fiducia e lo lascia in campo nei minuti che contano.

 

DOLOMITI ENERGIA TRENTO

Toto Forray: Voto 6,5. Parlare della buona difesa è ormai cosa scontata. Contro Brindisi si vedono invece anche degli ottimi sprazzi in fase di costruzione di gioco, tuttavia, un po’ di pericolosità offensiva non guasterebbe. Per lui la doppia cifra resta sempre un po’ lontana.

Keaton Grant: Voto 6. Prova più che discreta per il giocatore proveniente dalla Germania. Finalmente si fanno vedere le sue capacità offensive, sia al tiro da lontano (sbloccandosi anche dai 6,75), che in fase di penetrazione.

Tony Mitchell: Voto 7. Per i primi 20 minuti resta con la testa negli spogliatoi, ma gli bastano i primi 5 giri di lancetta della seconda metà partita, per ingranare e seminare qualsiasi avversario. Semplicemente devastante.

Davide Pascolo: Voto 6,5. Solito importantissimo lavoro sporco. Ottimo contributo nell’area, invece destra qualche preoccupazione la sua deficitaria mira dai 6,75. Resta invece un rebus per gli avversari, la sua capacità di crearsi spazi tra i difensori, grazie alle sue capacità di uso del piede perno.

Josh Owens: Voto 7+. Vera spina nel fianco della difesa Brindisina. Beneficia dell’assenza di Mays e domina il sostituto Ivanov. Il suo gancio dai 2 metri è un’arma letale, ed è sopratutto grazie ad esso che Trento riesce a stare in partita per 35 minuti.

Jamaar Sanders: Voto 6. Non replica la prestazione di Cantù, ma merita comunque la sufficienza. Piace la sua capacità di bruciare sul primo passo l’avversario di turno, monto meno la gestione dei tempismi di gioco.

Filippo Baldi Rossi: Voto 6. L’unico giocatore con Sanders che ha portato un sostanzioso contributo uscendo dalla panchina. Dopo 12 minuti tira un mattone che non scheggia neanche il ferro, ma poi la sua partita è tutto un progressivo crescendo.

Isaiah Armwood: Voto 4,5. Non ci siamo, il ragazzo sicuramente si applica, ma ieri sera non è mai riuscito a combinare nulla di buono, forzando tiri e causando falli tanto ingenui quanto dannosi.

Marco Spanghero: Voto 5. Ben lontano da quanto fatto contro Cantù. Non riesce praticamente mai a imprimere il decisivo cambio di ritmo alla partita.

Coach Maurizio Buscaglia: Voto 6. Se giochi per 30 minuti alla pari con Brindisi, la sufficienza sicuramente la meriti, tuttavia, sprecare un ultimo quarto in questa maniera, lo lascerà con un fortissimo amaro in bocca. A differenza di quanto fatto contro Cantù, non riesce ad trovare il cambio giusto per garantire alla squadra il definitivo salto di qualità.

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