Brindisi – Venezia, la sala stampa: le parole di Vitucci e De Raffaele

Brindisi – Venezia, la sala stampa: le parole di Vitucci e De Raffaele

Le note a margine della partita che ha visto Brindisi avere la meglio su Venezia

di Marco Muffatto

Frank Vitucci  in sala stampa nel post partita:

“Grande spirito di squadra dall’inizio alla fine sebbene la partita ci richiedesse uno sforzo importante in passaggi diversi e impegnativi di situazione in situazione. Abbiamo resistito anche ad inizio terzo quarto dopo lo spavento iniziale quando con tre tiri Venezia si era riportata punto a punto. La nostra bravura è stata rispondere sempre alle variazioni degli avversari. Abbiamo vinto a Milano e con i campioni d’Italia in carica ma i nostri obiettivi iniziali non cambiano rimanendo nei nostri panni con umiltà e consapevolezza . Siamo come una macchina di rally che ogni tanto esce fuori pista ma il telaio, motore e piloti sono di un certo calibro e riusciamo a tornare in pista ogni volta. Oggi grande apporto dalla panchina e dagli italiani che si sono fatti trovare pronti. Cerchiamo di onorare al meglio il doppio impegno campionato/coppa ma non sempre è facile e possibile rendere al meglio come oggi. Mi piacerebbe che non ci fossero iperboli sia in negativo, dopo due sconfitte di seguito, che in positivo dopo vittorie altisonanti. Rimaniamo con i piedi per terra e cerchiamo di accumulare più punti possibili“. (Fonte Ufficio Stampa Brindisi).

A seguire le dichiarazioni del coach orogranata De Raffaele:

“L’Happy Casa ha meritato la vittoria per aver condotto il match dall’inizio alla fine, la mia squadra ha giocato una partita a due facce: i primi due quarti sono stati molto modesti per atteggiamento, sul piano difensivo e nelle scelte che abbiamo avuto in attacco. Nessuna scusa per la gara di coppa o per la doppia trasferta lunga, noi siamo costruiti per affrontare il doppio impegno, quindi c’è bisogno di reclutare energia ovunque. Nei primi due quarti ci sono i meriti di Brindisi, ma anche i demeriti nostri per spiegare il passivo”.

Nel terzo periodo si è visto un altro tipo di partita, concedendo molto meno in attacco all’Happy Casa, giocando con un altro piglio, soprattutto in attacco. L’unico rammarico, in un partita che abbiamo ripreso con tenacia, è il fatto che non siamo mai riusciti a mettere la testa avanti, avendo avuto per due volte l’occasione di farlo: nel primo caso per un’infrazione di passi di Watt, nel secondo con un errore da sotto di Bramos. Se avessimo messo la faccia avanti a un minuto e mezzo dalla fine, forse sarebbe cambiata l’inerzia del match. La tripla dalla lunghissima distanza, allo scadere dell’azione, di Thompson ci ha un po’ tagliato le gambe, anche se non abbiamo gestito bene gli ultimi possessi. Situazioni che analizzeremo insieme. Ci sono grandi meriti di Brindisi, che è una squadra fortissima, in questa vittoria, ma ci sono anche i demeriti nostri, soprattutto per l’impatto avuto sul match e per la modesta qualità che abbiamo dimostrato nei primi due parziali”. (Fonte La Nuova Venezia).

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