Buoni e cattivi dell’11^ giornata della Serie A 2013/2014

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  KALOYAN IVANOV 10 – devastante a Bologna, si beve la Granarolo insieme al fido compare Will Thomas, permettendo alla Sidigas di conquistare la seconda vittoria esterna stagionale. Per il bulgaro, abbondante doppia doppia realizzata (25p + 12r), con un ottimo 4/6 nel tiro dalla lunga distanza, in aggiunta anche a 2 assist, numeri che gli sono valsi un eccellente 38 di valutazione finale e la palma di MVP di giornata dell’11^ di Serie A. JOSH MAYO 9 – l’artefice principale dell’inaspettato ma meritatissimo colpo esterno MVP_1152della Sutor a Brindisi, imprendibile con le sue accelerazioni per qualsiasi esterno adriatico, bravo a mettere in ritmo le bocche da fuoco marchigiane, un killer dalla linea del tiro libero (12/12) per spegnere i disperati e confusi tentativi di rimonta finale da parte degli uomini di coach Bucchi. Per il playmaker ex Mykolaiv e Clermont- Ferrand anche un ottimo 3/5 nel tiro da 3 punti, numeri che gli sono valsi un bel 35 di valutazione finale. VICTORIA LIBERTAS PESARO 8,5 – che sbanca sul filo di lana il PalaRadi di Cremona, grazie alla correzione del suo uomo volante Anosike sul cross finale di Bernardo Musso, portandosi a casa due punti pesantissimi in ottica salvezza, che rilanciano le ambizioni dei ragazzi di coach Dell’Agnello, sempre più determinati a dare battaglia fino alla fine e a non recitare il ruolo di formazione materasso del nostro campionato, già data abbondantemente per spacciata da moltissimi addetti ai lavori. Per la Vuelle ottime prestazioni di Turner e del ” Re dei Rimbalzi” Anosike, ma confortanti segnali di crescita anche dall’ultimo innesto Johnson che chiude il match con 15 punti messi a referto. Moore Cameron   CAMERON MOORE 8 – che spinge la Pasta Reggia al secondo successo consecutivo, contro una Cimberio che nelle ultime sette partite di campionato ha strappato il referto rosa soltanto una volta. Per il centro ex Ferro-ZNTU, prestazione maiuscola con 27 punti messi a referto (11/17 da 2) e 15 rimbalzi catturati, numeri che gli sono fruttati un ottimo 33 di valutazione finale.    GIORGIO TESI GROUP PISTOIA 7,5 – che annichilisce tra le mura amiche del PalaCarrara una deludentissima Umana Venezia, frastornata dall’atletismo dei soliti molleggiati pistoiesi Johnson e Washington, dalle cannonate di Gibson e dalla solidità di un Daniel sugli scudi (copiosissima doppia doppia da 16 punti e ben 20 rimbalzi (!) per l’ex Murray State). Successo preziosissimo per gli uomini di coach Paolino Moretti, che adesso mettono 2 vittorie di distanza dalle sabbie mobili del campionato, con la consapevolezza di poter costruire la propria salvezza contando su un sempre più importante fattore campo (solo una sconfitta in 5 match al PalaCarrara, contro Avellino). STEFANO SACRIPANTI 7 – facile spendere elogi per la classe di Pietrone Aradori, la Sacripantileadership di Ragland, la solidità di Cusin e la straordinaria crescita di Stefano Gentile, ma ci sentiamo di dire che lo straordinario avvio di stagione di Cantù porti soprattutto la firma del coach brianzolo, ritornato nella società che lo ha lanciato come capo allenatore con umiltà, senza troppi proclami, nonostante avesse ampio credito dopo gli straordinari risultati conseguiti negli ultimi anni sulle panchine di Pesaro, Caserta e soprattutto della Nazionale Under 20 (5 semifinali europee in 8 anni, 3 medaglie conquistate culminate con l’oro in Estonia della scorsa estate, decine e decine di talenti svezzati). Il merito principale di Sacripanti è quello di aver preso una squadra obiettivamente più debole rispetto a quella della scorsa stagione, con tanti esordienti nel nostro campionato, ed averle dato una precisa identità, non esitando a concedere minuti importanti anche ai più giovani e considerando ogni componente del roster della Vitasnella nelle proprie rotazioni. Giù il cappello davanti a Pino, che completa la sbornia da derby polverizzando anche l’ EA7 a Cucciago, in un match mai in discussione per i padroni di casa, chiuso con un eloquente +15. KALVE – KELLY 4,5 – Vanoli che si presentava al delicatissimo scontro salvezza contro la Vuelle senza il lungodegente Chase e con Tripkovic out, auspicando una reazione d’orgoglio da parte dei  pochi) reduci della truppa di coach Pancotto. Ma, quando due componenti del tuo quintetto titolare mettono insieme la miseria di 3 punti, capisci che è davvero dura. Il lettone, osservato speciale e a rischio taglio da diverso tempo, chiude con una tripla e 4 falli spesi in appena 20 minuti, mentre l’ex Hapoel Tel Aviv colleziona la virgola, perdendo 3 palloni e subendo anche una stoppata. Minimo comun denominatore per entrambi un eloquente -5 nella casella della valutazione finale. Quinto stop di fila per la Vanoli, che attualmente occupa l’ultimo posto in classifica e che sembra priva di quella combattività che l’ha sempre contraddistinta, soprattutto nei match giocati nel proprio fortino del PalaRadi. Dirigenza che, tuttavia, sembra intenzionata ad invertire la rotta: dopo Pancotto, è stato firmato l’ex Montegranaro Kyle Johnson, autore di un buon campionato l’anno scorso tra le fila della Sutor e che sicuramente potrà dare una grossa mano, anche se, le difficoltà dei lombardi sembrano interessare altri ruoli, regia in primis. Nikola DragovicRICHARDSON – DRAGOVIC 4 – il primo spara a salve per tutta la partita (1/8 da 2 e 1/3 da 3) mortificando e non poco i nobilissimi ferri di Casalecchio, il secondo gioca (da diverse partite) come un dilettante allo sbaraglio, a dispetto di un curriculum notevole (rappresentative giovanili del suo Paese, quadriennio a UCLA, mica noccioline…) e di ottimi mezzi tecnici che hanno indotto la dirigenza irpina a riconfermarlo, dopo quanto di buono fatto vedere durante la scorsa stagione. Bocciati entrambi, questa volta ci hanno pensato Ivanov e Thomas a sopperire alle rispettive giornate no, ma è lecito aspettarsi qualcosa di più anche da loro per scalare ancora posizioni in classifica e stabilizzarsi in zona play-off.