Buoni e cattivi della 1^ giornata di ritorno della Serie A 2013-2014

0

VICTORIA LIBERTAS PESARO 10 – c´e´ vita sul pianeta Vuelle, che grazie ad una prestazione tutta grinta e determinazione, batte la solita Sidigas formato Mr. Hyde lontano dal PalaDelMauro, regalando al pubblico dell´Adriatic Arena il primo hurra´ stagionale. Per Pesaro, oltre al solito Anosike (enorme prestazione da 18 punti e 22 rimbalzi) e ad un eccellente Elston, un plauso va fatto a tutti, da Johnson, a Young, fino ad arrivare al veterano Pecile e al gregario Bartolucci, importante nel dare la propria picconata al muro irpino, grazie ai 5 punti messi a referto e ai 2 rimbalzi catturati. Adesso Montegranaro dista una sola vittoria, con questo spirito battagliero e l´innesto nei meccanismi di coach Dell´Agnello dell´ultimo arrivato Petty, la rincorsa alla salvezza e´ assolutamente alla portata dei biancorossi. DERON WASHINGTON 8,5 – la cavalletta della Giorgio Tesi Group di coach Paolino Moretti, che sbaglia tanto nei primi 40 minuti regolamentari del match contro la Vitasnella, salvo poi ergersi ad eroe nell´overtime letteralmente dominato dai padroni di casa. Una schiacciata in contropiede per far spiccare a Pistoia il volo, una bomba che mette in ginocchio Cantu´e la bimane in campo aperto che manda in estasi il PalaCarrara. Per l´ex Netanya e Obradoiro, tra le altre, sontuosa prestazione che parla di 15 punti, 11 rimbalzi e 3 assistenze per i compagni, numeri che gli sono valsi un ottimo 27 di valutazione finale. VANOLI CREMONA 8 – terzo successo di fila per la truppa di coach Pancotto, che Cremonadopo il successo casalingo contro Caserta e il blitz di Montegranaro, regala al pubblico del PalaRadi uno scalpo pregiato, costringendo anche la Montepaschi ad alzare bandiera bianca. La situazione e´ ancora delicata, ma i segnali dati dai giocatori sono indubbiamente positivi e incoraggianti. Tra le fila dei lombardi ottimo Woodside, che chiude con 19 punti e 5 assist, ma bene anche Kelly e il solito Jackson. E, adesso, Granarolo nel mirino, per provare a ridurre il gap tra la zona sabbie mobili e una posizione piu´ comoda e tranquilla in graduatoria. KEYDREN CLARK 7,5 devastante al PalaBigi di Reggio Emilia, grazie ad una superba prestazione che racconta di un match da 22 punti (7/10 da 2), 3 rimbalzi e 5 assist, per un ottimo 26 di valutazione finale. Con un Banks in giornata decisamente no, ci pensa Kee Kee a regalare alla Cimberio il secondo sorriso stagionale lontano da Masnago, costringendo la Reggiana al primo ko tra le mura amiche di Via Guazzo. Walsh MattMATT WALSH 7 26 punti, 10 rimbalzi e 5 assist, uno spirito mai domo, un guerriero nato, uno di quelli magari non bellissimi da vedere, ma tremendamente efficaci, che incutono terrore e rispetto anche solo quando si allacciano la stringa delle scarpe o si apprestano a fare il tagliafuori sul proprio avversario. Ad avercene, di giocatori del genere. Combattivo, determinato come sempre, a Sassari, ma tuttavia i suoi numeri non sono serviti a regalare il successo esterno alla Granarolo, che non vince da 3 turni e che cade anche al PalaSerradimigni. JARVIS HAYES 5 – e´ vero, questa Sidigas deve necessariamente salire di colpi in trasferta per rientrare nel lotto delle squadre che giocheranno i play-off, obiettivo minimo dei biancoverdi irpini, con la societa´ che in estate ha allestito un roster importante, pieno zeppo di elementi di primissima qualita´. Le colpe di Vitucci, ne abbiamo giá parlato, ci sono: ma dietro le Twin Towers della Sidigas ( leggi Ivanov-Thomas), c´e´ il nulla, o quasi. Biligha e´ un caso, praticamente non gioca, Dragovic e´ addirittura enigmatico, ma Hayes, a dispetto di un curriculum da superstar, e´ forse quello che finora ha deluso piu´ di tutti. Anche a Pesaro, prestazione incolore per il numero 24 della Sidigas, che chiude con 3 punti messi a referto ( Bartolucci ne scrive 5… ) e una stoppata subita, collezionando un grigio -1 di valutazione finale. MICHAEL SNAER 4 – Bucchi, in settimana, e´stato chiaro, affermando senza mezzi Snaertermini che si aspetta molto di piu´ dal suo numero 3 titolare. A parziale giustificazione della deludente stagione dell´ex Florida State c´e´ sicuramente la giovane eta´ e i problemi di ambientamento in un campionato comunque impegnativo come la nostra serie A. Ma qui, stiamo parlando di un crack a livello universitario, di un All-American, di uno che spazzava via tutto e tutti nella sua conference e che aveva la fila tra agenti, scout, direttori sportivi, general manager, cheerleaders dei Seminoles, tutto quello che volete insomma. Ancora una volta un fantasma a Milano, dove chiude con la miseria di 4 punti messi a referto, collezionando anche 3 palle perse.