Buoni e cattivi della 12^ giornata di andata della Serie A 2013/2014

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KALOYAN IVANOV – DANIELE CAVALIERO 10 – il bulgaro è per la seconda giornata di fila MVP in Serie A, bissando il 38 di valutazione complessiva fatto registrare esattamente un turno fa, dimostrando un cuore e un attaccamento alla maglia immensi e rispondendo sempre presente nei momenti delicati del match. Il triestino, dopo una partita generosissima ma obiettivamente non trascendentale, s’inventa la dolcissima parabola che, aiutata anche dal ferro, permette alla Sidigas di superare in volata Brindisi e conquistare due punti fondamentali in ottica Final Eight di Coppa Italia. KEYDREN CLARK 9 – che da solo fattura oltre 1/3 dei punti della Cimberio, piegando la solita Granarolo “parzialmente scremata” formato trasferta, grazie ad un’incandescente mano dalla lunga distanza ( 9/14 finale per l’ex Reyer Venezia) e consentendo a Varese di ritrovare il sorriso in campionato, dopo una serie negativa che durava da tre turni. Per Kee Kee anche 3 rimbalzi e 6 assist, numeri che gli sono valsi un sontuoso 33 di valutazione finale. PASTA REGGIA CASERTA 8,5 – che ridicolizza la Mens Sana al PalaEstra, grazie ad Casertaun match perfetto, controllato sin dalle primissime battute e condotto senza troppi patemi in porto. Terzo successo di fila per Brooks e soci che, a questo punto, rilanciano anche le proprie ambizioni di strappare un posto per le Final Eight di Coppa. Per la Pasta Reggia ottimo apporto da parte del solito nucleo USA, ma molto positivo anche Michele Vitali ( 15 punti + 4 rimbalzi). OJARS SILINS 8 – un chirurgo il 20enne lettone della Grissin Bon a Pesaro, dove non sbaglia niente, ma davvero niente, chiudendo il match dell’Adriatic Arena con il 100% dal campo. Per il numero 15 della Reggiana, prestazione che parla di 23 punti, con percentuali immacolate tanto da 2 (3/3) quanto da 3 (5/5), in aggiunta a 2 liberi realizzati su altrettanti tentativi e a 2 assist. Giornata da cartellino timbrato e nulla di più, per una volta, per i vari Bell, White e Brunner, tanto ci ha pensato il biondino di Riga, assieme ad un brillante Cinciarini, a piegare una Vuelle troppo inesperta e corta nelle rotazioni per resistere, per tutto l’arco del match, a formazioni più attrezzate come, appunto, quella allenata da coach Menetti. Ed DanielED DANIEL – BRAD WANAMAKER  7,5 – il primo, da un paio di giornate a questa parte, prende rimbalzi come fossero dei pezzi da 100 che piovono dal cielo, riuscendo anche ad essere ( finalmente) incisivo sotto le plance, il secondo dimostra al PalaSavelli di avere una mano bollente come una tisana, permettendo a Pistoia di tornare dalle Marche con due punti d’oro, che significano primo scalpo esterno per la truppa di coach Paolino Moretti e una rassicurante doppia cifra raggiunta in graduatoria. Per l’ex Murray State, doppia doppia da 14 punti e 15 rimbalzi mentre per il cannoniere ex Limoges titolo di top scorer dell’incontro, grazie ai 23 punti messi a referto, in aggiunta a 3 assist smazzati per i compagni, che gli sono valsi un bel 26 di valutazione finale. FOLARIN CAMPBELL 5 – che fine ha fatto il microonde dell’Enel Brindisi, capace di fornire dosi industriali di intensità, lavoro sporco e tanta sostanza al quintetto adriatico uscendo dalla panchina? Ad Avellino, conferma il proprio ( fisiologico) periodo di flessione, regalando parecchi alley-oop ai ragazzini avellinesi addetti alla pulizia del parquet, peccato che non giochino, nè tantomeno con la casacca dell’Enel e chiudendo con soli 4 punti messi a referto. Giornata da dimenticare per l’ex Rieti, l’imminente match contro la capolista Montepaschi Siena può rappresentare una buona occasione per rifarsi alla svelta. MONTEPASCHI SIENA 4 –  che viene presa letteralmente a schiaffi da Caserta tra le  mura amiche del PalaEstra, venendo sovrastata in tutte, o quasi, le voci statistiche possibili dagli avversari, che chiudono con un eloquente +38 di valutazione complessiva finale. Male Ress e Cournooh, malissimo Carter, si salvano solo Green e Viggiano, autori rispettivamente di 26 e 15 punti. Aspettando il recupero di una pedina importante come Hunter, è stato richiamato nella città del Palio Matt Janning, ma la sensazione è che i toscani abbiamo bisogno di un innesto importante nel ruolo di playmaker, casella lasciata tremendamente vuota, che neanche le famigerate tasche di Zio Paperino, dalla partenza di Daniel Hackett verso la stazione Nord Olimpia EA7 Milano. BERNARDO MUSSO – ELSTON TURNER 3 – il primo fa virgola, mortificando e non Mussopoco i ferri dell ‘Adriatic Arena ( 0/3 da 2 e 0/4 da 3) e chiudendo con un grottesco -10 di valutazione finale; il secondo, invece, ne mette a referto 4, ma con percentuali da campetto nel tiro da 2 ( 2/11, non si arriva al 20%…), perdendo anche 5 palloni e finendo con un angosciante -9 di valutazione finale.