Buoni e cattivi della 12^ giornata di ritorno della Serie A 2013/2014

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DRAKE DIENER 9 – che spegne l’Acea grazie ad una prestazione sfavillante nel tiro dalla lunga distanza (6 centri su 7 tentativi),alla quale aggiunge anche 9 rimbalzi, 2 palle recuperate e 3 assist. Beh, se il buon Drake si mette anche a fare il rimbalzista e inizia a  mettersi in testa di contribuire alla causa anche con palle recuperate, difesa e assist, toccherebbe beatificarlo, intanto contro Roma ne inchiostra 25, toccando un eccellente 39 di valutazione finale. ANDREA CINCIARINI 8,5 – che accarezza la tripla doppia nel rotondo successo della Reggiana contro una Pesaro rimasta stoicamente in partita per i primi due quarti, ma poi letteralmente spazzata via dal campo dai padroni di casa, più forti, profondi, quadrati ed esperti rispetto ai ragazzi allenati da coach Dell’Agnello. Per il Cincia prestazione da faro, leader, condottiero: 13 punti (4/7 da 2 e 1/2 da 3), 11 assist e 7 rimbalzi, sempre in controllo, sempre con il timone saldamente al comando. Chiude il match con un ottimo 29 di valutazione finale, sempre più il play del presente e del futuro, assieme a Daniel Hackett, della nazionale allenata da Simone Pianigiani. SZYMON SZEWCZYK 8 – sempre un’impresa scriverne nome e cognome, ma assolutamente meritevole di una menzione dopo quanto di buono fatto vedere a Sassari, nonostante la sconfitta dell’Acea al PalaSerradimigni. Contro il Banco ne mette a referto 23 con buone percentuali sia da 2 (5/6) che da 3 (3/6), condendo il tutto con 3 rimbalzi, una stoppata data e ben 4 palloni recuperati. Peccato che Roma sia rimasta negli spogliatoi nel terzo periodo, subendo la spaventosa onda d’urto di Diener e compagni, ma la prestazione del lungo polacco di coach Dalmonte è stata davvero importante, come del resto quella dei suoi compagni di squadra Baron e Kanacevic, a referto rispettivamente con 13 e 14 punti. JEFF BROOKS 7,5 – che tuona con una schiacciata fragorosa la voglia di rimonta e di impresa della Pasta Reggia, che al termine di una partita memorabile, rincorre, riagguanta e supera Siena al fotofinish, in un match che è l’emblema del grande cuore di questa Juve, poco tecnica, ma tanto sanguigna, testarda, con un temperamento e un carattere immenso. Ancora una volta, superba prestazione da parte di Brooks, autore di 17 punti con un candido 8/8 da 2, 4 rimbalzi e un recupero, numeri che gli sono valsi un buonissimo 21 di valutazione finale. Atleta incredibile, con ancora ampi margini di miglioramento, un’atipicità straripante, un ragazzo straordinario che ci mette sempre tanta intensità e impegno, farebbe la fortuna anche di formazioni che occupano i piani altissimi della graduatoria. La sensazione è che in estate spiccherà il volo verso lidi più ambiziosi e con più cash da mettere sul piatto, ma per adesso se lo gode Caserta, brava a firmarlo in estate scommettendo sulle proprie, eccezionali, capacità. ADRIAN BANKS 7,5 – se la Cimberio l’avesse avuto sin dall’inizio, probabilmente a quest’ora a Varese si parlerebbe di incroci playoff con possibili derby da giocare, ma purtroppo il buon Adrian è arrivato a stagione iniziata, ha dovuto riadattarsi ai meccanismi della squadra, impiegandoci inevitabilmente del (ma neanche tantissimo) tempo. Peccato. Sarebbe da confermare per suffraggio universale del popolo varesino, che ne adora la classe, la tenacia, lo spirito sempre competitivo, l’attaccamento alla città e alla maglia. Ma, purtroppo, la realtà spesso e volentieri non coincide con i sogni e le aspettative dei tifosi e in questo senso, anche le incertezze sul budget futuro a disposizione del team biancorosso, non aiutano granchè. Intanto, il 28enne da Memphis ne scrive 24 a Bologna, catturando anche 3 rimbalzi, regalando a Varese un prezioso successo che permette ai ragazzi di coach Bizzozi di essere ancora in lizza per un posto nella griglia playoff. Prospettiva assolutamente lontanissima solo qualche giornata fa, ma con un Banks cosi… LUCA CAMPANI 7 – che si fa largo tra l’atletismo e la verticalità dei lunghi di Pistoia sfoderando una super prestazione che racconta di un match da 19 punti (6/8 da 2), 7 rimbalzi, 2 stoppate date e 1 assist, collezionando un ottimo 29 di valutazione finale. Peccato che i due punti alla fine siano rimasti in Toscana, ma davvero ottima risposta da parte di Luca che, alla pari dei suoi compagni di squadra, nonostante gli eventi contrari e le continue porte girevoli del roster della Sutor, sta dando dimostrazione di grandissima professionalità, carattere, impegno e attaccamento alla maglia. MARQUEZ HAYNES 5 – teoricamente, uno dei luogotenenti in campo di coach Crespi, protagonista in negativo della debacle senese al PalaMaggiò. Impreciso, frettoloso, pasticcione, confusionario. Chiude con 11 punti ma con percentuali da spiaggia e infradito (2/8 da 2), si piglia 2 stoppate e perde anche 4 palloni, chiudendo con un deludente -1 di valutazione finale. Serata decisamente no, da cancellare in fretta. JARVIS HAYES 5 – doveva mangiarsi i rispettivi dirimpettai adriatici, portarseli spalle a canestro, tirargli sulla testa, dominarli. Benino da 2 (4/7), disastroso tuttavia nel tiro da 3 (0/5). Chiude con un -1 di valutazione finale un match nel quale, sulla carta, poteva spostare, anche di parecchio, gli equilibri in campo, viste le difficoltà di accoppiamento con gli esterni di coach Piero Bucchi.