Buoni e cattivi della 14a di ritorno della Serie A 2012/13

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LE VENDETTE DEGLI EX 10 – Partite da incorniciare per due ex di giornata Szymon Szewczyk e Dusan Sakota. I due lunghi, rispettivamente di Venezia e Varese, hanno spazzato via le speranze delle loro precedenti formazioni con due notevolissime prove balistiche. Il polacco ne ha infilati ben 28 con 5/8 da due ed uno strabiliante 6/8 da tre, 6 rimbalzi, 2 recuperi e 3 assist per 31 di valutazione decisivi per la conquista dei playoff. Non è da meno il tiratore serbo autore del break decisivo che ha chiuso, come spesso gli capita, la partita contro Pesaro: 22 punti tirando con 4/5 da due, 4/4 da tre e 2/2 ai liberi, 6 rimbalzi e 2 recuperi per 28 di valutazione. Con questa vittoria Varese festeggia il primo posto matematico ed ora i due si prepareranno per la sfida di settimana prossima che li vedrà da avversari. Un antipasto di playoff.

INIZIO COL BOTTO 9 – Milano vince il derby contro Cantù anche grazie ad inizio di partita strepitoso di Alessandro Gentile che, caricato dall’importanza del match, riesce a riscattare la sua opaca prova nel precedente derby lombardo contro la Cimberio. 16 punti segnati nel solo primo quarto sui 22 complessivi dei suoi. 100% al tiro ed i brianzoli hanno capito velocemente l’andazzo. Sulla distanza ci pensano Langford e Green ma il giovane talento azzurro chiuderà comunque con 25 punti (6/12 da due, 2/4 da tre, 7/7 ai liberi), 3 rimbalzi, 2 recuperi e 2 assist. Giocasse sempre così…

LA CREMONA CHE NON TI ASPETTI 8 – Vittoria a sorpresa della Vanoli Cremona che espugna nientepopodimeno che il PalaBigi di Reggio Emilia. Protagonista assoluto il croato Hrvoje Peric. L’ala nativa di Dubrovnik ha sfoderato una prova clamorosa da 26 punti (6/9 da due, 1/1 da tre e 11/17 ai liberi), 9 rimbalzi, 11 falli subiti, 1 stoppata, 2 recuperi e 4 assist per 38 di valutazione. Un plauso a coach Gresta. Alla fine ha avuto ragione lui e le sue “filosofie” hanno funzionato. Bella questa Cremona. Divertente.

GITA ENOGASTRONOMICA? 7  – I ragazzi della Virtus Bologna devono non aver preso in parola il loro ex AD Claudio Sabatini. Niente gite enogastronomiche. Partita inutile, è vero, ma l’orgoglio è giusto metterlo. E di orgoglio, anche per mettersi in mostra in vista di impegni futuri su palcoscenici più importanti, ce ne mette molto Jacob Pullen che continua a viaggiare su medie strepitose. 34 i punti segnati a Brindisi in 31 minuti di utilizzo tirando 4/8 da due, 6/9 da tre e 8/9 ai liberi. Oltre a Pullen hanno risposto presente i soliti Poeta, Rocca e Gigli più lo svedese Gaddefors (17 punti e 4 rimbalzi). Chiudere in maniera quantomeno dignitosa l’anno e resettarsi in estate per tornare importanti. È chiedere troppo?

UNA TRISTE CHIUSURA 5 – Poteva finire meglio, molto meglio, la stagione dell’Enel Brindisi. Invece esce sconfitta davanti al proprio pubblico contro una scarsotta, ma ben più motivata, Virtus Bologna. Il voto è legato più alla stagione che alla singola partita. Tanti sogni, tante aspettative crollate però appena varcata la metà del campionato. Il calo di diversi giocatori è parso evidente e la scelta di puntare sul 5+5 non ha pagato. Un peccato. Le premesse per entrare ai playoff e per far divertire il pubblico c’erano tutte. Sarà per il prossimo anno…

DANIELE SDANG 4.5 – Non una gran partita per Daniele Cavaliero in quel di Varese. Ci ha provato ma le polveri erano bagnate: 2 punti con 1/8 dal campo subendo la discreta difesa degli esterni varesini. Ha vissuto domeniche migliori.

GIORNATA DI RIPOSO 4 – Giornataccia anche per Gani Lawal. Il centro nigeriano della Virtus Roma è rimasto in campo 14 minuti contro la già retrocessa Biella. Giusto il tempo per infilare uno 0/4 da due, uno 0/2 ai liberi, 2 perse e un bel -6 di valutazione.

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