Buoni e cattivi della 15^ giornata di andata della Serie A 2013/2014

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ENEL BRINDISI 10 – che fa leggere la targa, al giro di boa di meta´stagione, a formazioni ben piu´ricche e profonde di quella di coach Bucchi, infischiandosene di addetti ai lavori, obiettivi e blasone e prendendosi lo scettro di campione d´inverno, che vale come il quattro di bastoni a briscola, vero, ma che basta per accendere i sogni e l´entusiasmo in una citta´ che ha da sempre questo sport che tanto ci piace nel suo DNA. Bravi tutti: la societa´, competente e silenziosa, Giuliani, un mago nel fare mercato e scovare talenti con altissimo rapporto qualita´- prezzo, Bucchi, che in riva all´Adriatico sta costruendo un capolavoro e, ovviamente, la squadra. Che gioca duro, che sa sempre rialzarsi quando riceve un paio di schiaffoni, che trova sempre risorse e protagonisti nuovi, che fino ad ora ha avuto un controllo emozionale degno di una corazzata. Che bel roster, quello brindisino: completo, solido, bilanciato. Un mix tra la classe di un crack come Jerome Dyson, la determinazione e lo spirito da guerriero di Folarin Campbell, l´esplosivita´ e le dolci pennellate di Delroy James, la legna di  MiroslavTodic e l´esperienza e la leadership di  Massimo Bulleri. Dopo il girone di andata Brindisi ha giá consegnato alla storia questa sua straordinaria stagione, adesso arriva il difficile, con le squadre che aggiungono innesti e stringono gli ingranaggi per raggiungere i rispettivi sogni di gloria, ma l´Enel vuol continuare a risplendere nel cielo stellato del basket italiano, provando ancora a togliersi grosse soddisfazioni. ANDREA CINCIARINI 9 – il faro della Grissin Bon di coach Menetti che si sbrana i lupi Cinciarini Andreadella Sidigas grazie ad una prestazione totale che parla di 17 punti, 7 rimbalzi e 11 assist, camera con vista alla tripla doppia dunque e un eccellente 32 di valutazione finale. Occhio a Reggio Emilia, se gestisce adeguatamente le tossine dell´Eurochallenge e riporta al massimo voltaggio Kaukenas, e´ squadra durissima da affrontare, con un reparto esterni di notevolissimo valore. Intanto, Final 8 agguantate, adesso testa alle Last 16 di Eurochallenge e all´imminente impegno contro gli ungheresi del Szolnoki Olaj. JARRIUS JACKSON – BEN WOODSIDE 8,5 – che affondano la Sutor al PalaSavelli, fatturando in coppia piu´ del 50% dei punti messi a referto dalla Vanoli, regalando cosi´ a coach Pancotto due punti platinati in ottica salvezza. Jackson ne scrive 26 (con un ottimo 5/7 da 3), mentre il playmaker adottato dalla Georgia contribuisce alla causa con 24 punti e un candido 7/7 da 2, smazzando anche 4 assistenze per i compagni e dimostrando finalmente di poter recitare un ruolo di primissimo piano nel condurre Cremona verso la tanto agognata salvezza. Jimmy BaronJIMMY BARON 7,5che ne canna una, due, ma che poi alla terza si rifa´ con gli interessi, ritrovando la propria, arroventatissima mano e crivellando come se non ci fosse un domani i nobilissimi ferri di Masnago. Per l´ex Lokomotiv Kuban prestazione che parla di 22 punti messi a referto, con 6/10 nel tiro da 3, in aggiunta a 5 rimbalzi, nel successo esterno capitolino a Varese, che ha permesso agli uomini coach Dalmonte di virare da quinti classificati al giro di boa di meta´ campionato. Acoppiamento con la Montepaschi quindi, nei quarti di finale delle Final 8 di Coppa Italia, per provare a prendersi la rivincita della finale scudetto della scorsa stagione, FOLARIN CAMPBELL 7 – il microonde dell´Enel, un combattente nato, uno spirito mai Campbelldomo, una determinazione e una ferocia agonistica incommensurabili venendo dalla panchina. Non sara´ un killer come Drake Diener, ma se deve mettere una tripla o cercare due punty in lay-up e´ sempre pronto, non avra´ i tentacoli velenosi di David Moss, ma provate ad avanzare di qualche centimetro spalle a canestro contro di lui, non sara´ The Flight o chi volete voi, ma ieri andava come un Frecciarossa a canestro, lasciando sulle gambe i rispettivi avversari. Sesto uomo di lusso per coach Bucchi, una delle grandi scoperte di Alessandro Giuliani, nel match contro Sassari mette la musuerola a un ispiratissimo Drake Diener nei minuti finali e chiude anche con 15 punti, 3 rimbalzi e 2 assist per i compagni una solidissima prova individuale. EA7 MILANO 7 – che concede a Siena la miseria di 56 punti, facendo registrare, seppur di pochissimo, la miglior difesa del campionato, precedendo in questa speciale classifica proprio la Montepaschi di coach Crespi. Non e´ stato un gran match quello andato di scena ad Assago, percentuali polari e tanti errori sia da una parte che dall´altra, ma l´Olimpia e´ stata brava a sporcare i tiri della Mens Sana e a stringere le maglie difensive quando occorreva, affidandosi poi alla classe di un chirurgico Langford, alle triple di un ottimo Moss e allo strapotere atletico di un Lawal in crescita esponenziale, ben assistiti da un Hackett ancora in fase di rodaggio nei nuovi meccanismi meneghini, ma comunque positivo. Avanti cosi, Olimpia che sta recitando il ruolo per cui e´ stata costruita in estate, adesso sotto con l´Eurolega e il delicatissimo match interno contro il Laboral Kutxa di Poeta e Scariolo, presumibilmente una delle contendenti piú agguerrite della formazione di coach Banchi nella volata verso un posto nei play-off della massima competizione continentale. ViggianoJEFF VIGGIANO 5 – disastroso ad Assago, chiude con 0 punti messi a referto, mortificando e non poco i malcapitati canestri del Forum, collezionando anche una palla persa e una stoppata subita. Numeri che gli sono valsi un deludentissimo -4 di valutazione finale, a testimonianza di una giornata da dimenticare in fretta per il paisa´ ex Brindisi e Treviso tra le altre. SUTOR MONTEGRANARO 4 – impantanatasi nei bassifondi della classifica e in serie negativa da 4 partite, con sanguinosissimi KO interni arrivati contro Pistoia e Cremona, ovvero delle diretti contendenti allo sprint salvezza finale. Recalcati tuona contro la societa´ e ha ragione, via Collins e dentro Tessitore per  provare ad arrangiarsi qualche minuto, ha una reparto pivot quantomeno rivedibile se non inadeguato, e´costretto a fare i conti con un empasse della dirigenza, che sembra accettare l´attuale ( difficile) situazione, senza provare a cambiare il corso degli eventi. Montegranaro non merita tutto cio´, non lo merita il suo affettuosissimo pubblico, non lo merita Recalcati, un signore e un professionista serio e neanche i giocatori che stanno obiettivamente dando il massimo per la causa. Il tempo c´e´ma occorre che qualcuno si dia una mossa. A buon intenditor…