Buoni e cattivi della 2^ giornata di ritorno della Serie A 2013/2014

0

MATT WALSH 9 – Mvp di giornata in Serie A, grazie alla straordinaria prestazione offerta contro la Vanoli Cremona, che racconta di un match da 33 punti, 10 rimbalzi e 2 assist, per uno sfavillante 40 di valutazione finale. Numeri tuttavia insufficienti per evitare a Bologna la quarta sconfitta consecutiva, che apre ufficialmente la crisi delle V nere, che hanno deciso di sollevare dall’incarico coach Bechi affidando la guida tecnica per il resto della stagione a Giorgio Valli. VANOLI CREMONA 8,5 – che passa anche a Casalecchio, inanellando il quarto successo consecutivo e portandosi ad una sola vittoria dal gruppone che occupa le posizioni di media-bassa classifica, composto da Pistoia, Varese e Granarolo, appunto. Funziona la cura Pancotto, che ha il principale merito di aver rigenerato Woodside (13 punti e 6 assist per l’americano adottato dalla Georgia), ma ieri ottime prestazioni anche da parte di Kelly (11 punti+7 rimbalzi), del solito Jackson (23 punti con 7/9 da 2) e di un chirurgico Spralja (24 punti, con 7/11 da 2 e 2/2 da 3, in aggiunta a 8 rimbalzi).  JOSH MAYO 8 – uno dei migliori playmaker della nostra Serie A, a dispetto di una taglia Josh Mayofisica che potrebbe apparire, ai più, penalizzante. Ma, il numero 7 di coach Recalcati, riesce a sopperire egregiamente alle proprie deficienze strutturali, grazie ad un bagaglio tecnico di primissima qualità: accelerazioni devastanti, tanta creatività al servizio dei compagni, un tiro rispettabile dalla lunga distanza e uno spirito battagliero, mai domo. I destini di Montegranaro sembrano indissolubilmente legati all’ex Clermont-Ferrand e Liepajas Lauvas, sempre più faro e condottiero in campo per i marchigiani. Intanto, una Sutor strappalacrime piega tra le mura amiche del PalaSavelli una Reyer Venezia ancora in difficoltà lontano dal Taliercio, rimettendo 2 vittorie di distanza tra sè e il fanalino di coda Pesaro, caduto sul campo della Pasta Reggia Caserta. Per Josh, ottima prestazione con 23 punti messi a referto, in aggiunta a 3 assist e 4 rimbalzi, per un bel 25 di valutazione finale. JOE RAGLAND 8 – che affonda il Banco di Sardegna Sassari grazie ad una splendida prova che racconta di 24 punti (con 5/7 da 2 e 3/8 da 3), 3 rimbalzi e 6 assistenze smazzate per i compagni, numeri che sono valsi all’ex Murcia un ottimo 29 di valutazione finale. Non sappiamo se ci sia qualcosa di personale, ma è un dato di fatto che l’ex Wichita State gradisca, e, non poco, i confronti contro i cuginetti Diener. Le enormi prestazioni sfoderate negli ultimi play-off scudetto proprio contro il Banco, in Sardegna, ne siamo certi, se le ricordano ancora fin troppo bene, con il buon Joe semplicemente inarrestabile, un rompicapo da non dormirci la notte per coach Meo Sacchetti e i suoi assistenti. Che dire, magari non incontrarli subito nei prossimi play-off non sarebbe male, vero???!!! Drew GordonDREW GORDON 8 – che contro la Vitasnella fa registrare una sonora doppia doppia da 26 punti (con 11/14 da 2) e 10 rimbalzi, totalizzando un eccellente 31 di valutazione finale. Peccato per quei nervi decisamente saltati nel finale, ma ciò non toglie che l’ex centro del Partizan sia stato un crack nel match disputato contro Cantù.  PASTA REGGIA CASERTA 7,5 – 100 colpi rifilati ad una generosissima Vuelle Pesaro (non male questo Perry, darà una considerevole mano ai marchigiani), 100^ volta sul Gran Premio della Montagna di prima categoria della tripla cifra nella massima serie per la Juve, ma soprattutto vittoria importantissima che consente ai ragazzi di coach Molin di fare anche un pensierino di aggancio al treno play-off. Bravi tutti, ma sugli scudi le prestazioni di Brooks (15 punti e 9 rimbalzi), Hannah (17 e 6 assist) e dell’ultimo arrivato Easley (doppia doppia da 16 punti e 12 rimbalzi, Anosike, per una volta, ha trovato pane per i suoi denti…).  JORDAN TAYLOR 5 – passi per le percentuali dilettantistiche fatte registrare al Jordan TaylorPalaPentassuglia (2/7 da 2 e 0/5 da 3), ma il problema più preoccupante per coach Dalmonte è che il buon Jordan produce poco o niente per i compagni. Ed è un peccato, perchè questa Acea è una squadra con delle potenzialità enormi e con evidentissimi margini di crescita. Ha un motore pazzesco Roma, che ha una squadra atipica, verticale e con accoppiamenti spesso penalizzanti per le difese avversarie, non sfruttarlo per una semplice frizione bruciata sarebbe un delitto. MATTEO IMBRO’ 4 – virgola nel match perso contro la Vanoli, con 0/3 nel tiro da 2, 2 palle perse e una stoppata subita, per un grottesco -7 di valutazione finale. Dov’è finito il capitano coraggioso della Granarolo che, a dispetto di una giovanissima età, riusciva spesso a scuotere i suoi, mettendo una tripla, sfornando un assist per il suo centro o recuperando un pallone? Forza Matteo, ti aspettiamo presto nei nostri quartieri alti… Frates FabrizioFABRIZIO FRATES 3 – non si tratta di accanimento di chi scrive, arrivava al match contro l’Olimpia con un Johnson ancora in fase di rodaggio e affrontava una squadra che ha maturato la consapevolezza di poter asfaltare chiunque in campionato, partendo dalla base di una difesa che non consente mai tiri facili agli avversari. Ma, i punti sono due. Il primo è che considera un derby così importante per una tifoseria delusa da una stagione comunque sottotono come se fosse una semplice occasione per misurarsi, continuare a crescere e altra diplomazia varia, quelle cose che più fanno incazzare la piazza, per intenderci. Queste espressioni di Mazzarriana memoria,caro Frates, se ti chiami Varese, hai un roster importante e alle porte hai un derby con Milano, non funzionano. Che cavolo, la squadra la carichi a pallettoni, alzi l’asticella, non sgonfi tutto così! E poi, quella scelta di mettere nel secondo quarto De Nicolao in difesa su Langford, con Keith che si è sciroppato pure due grappe sulla testa del buon Andrea spalle a canestro, ma perchè Fabrizio, perchè???!!!