Buoni e cattivi delle Final Eight di Coppa Italia 2014

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  SASSARI 10 – sarebbe un crimine dare il 10 esclusivamente al Banco inteso come squadra e societa´, ossia composto da giocatori, staff tecnico e dirigenti. Il trionfo milanese del Forum e´ il meritatissimo premio per una piazza che da un lustro a questa parte ha deciso di fare le cose per bene. A Sassari c´e´tutto, ma proprio tutto, per fare bene e vivere felici. Una societa´ seria e competente, un presidente innamorato dei propri colori, la squadra piu´divertente e spettacolare d´Italia e una Bombonera che si chiama PalaSerradimigni, non a caso scelta ancora una volta dalla Nazionale azzurra di coach Pianigiani per disputare la fase di qualificazione all´Europeo 2015. E poi, ovvio, ci sono i giocatori. Ottimi, con 2-3 fuoriclasse due spanne sopra gli altri. Travis Diener, MVP della competizione, il cuginetto Drake, che ha scoccato i dardi fatali nel quarto di finale contro Milano, lo stesso Caleb Green, uno dei migliori numeri 4 del nostro campionato, tanto atletismo e atipicita´ anche fuori dall´arco (4/7 da 3 nella finale di ieri). Ma, Sassari non e´ solo questo. Ha la classe di Gordon, l´imprevedibilita´ di Green, i muscoli di Thomas, il fosforo di Devecchi, lo spirito battagliero di Sacchetti e Vanuzzo, la voglia di emergere di Tessitori. Bravi tutti, grandi uomini prima, superbi giocatori poi. Il giusto coronamento per una societa´ e una citta´ che da anni si sta imponendo sulla ribalta nazionale, con un progetto serio e di ampio respiro che dovrebbe essere preso come esempio da molti club che partecipano al nostro campionato.   GRISSIN BON REGGIO EMILIA 8,5 – si presentava alla kermesse milanese senzaWhite Cinciarini e Brunner, ovvero l´asse portante della formazione di coach Menetti, fondamentale per aprire gli spazi sul perimetro e innescare le sgasate di James White. Ma ha dimostrato un cuore enorme, trovando grandi risorse dai gioielli del proprio vivaio, compreso il 17enne Mussini, segnatevelo bene questo nome eh??!! Strepitoso White (25 p+6r+6ass nei quarti contro Cantu´ e 32+8+3 in semifinale contro il Banco), commovente Kaukenas, sempre pronto ad attaccare e a rifilare un destro agli avversari anche Troy Bell. E poi, quel bell´abbraccio dopo l´impresa contro l´Acqua Vitasnella tra Andrea Cinciarini e Max Menetti, segnale inequivocabile di grande unita´ e di uno spirito di squadra encomiabile. Chapeau a Reggio, ha un gruppo fantastico e dei tifosi innamorati dei propri beniamini, la squadra ha ancora enormi margini di crescita, siamo sicuri che i biancorossi saranno protagonisti ancora da qui fino alla fine del campionato. SienaMONTEPASCHI SIENA 7,5 – gli anni passano, i big salutano per strappare contratti piu´corposi, il budget si dimezza, poi si dimezza ancora, con l´aggiunta di possibili uragani legati ad avvenimenti extracestistici che potrebbero investire squadra e societa´, ma Siena risponde ancora presente e contende fino alla fine la coppa ad un Banco obiettivamente piu´solido e determinato. Per coach Crespi confortanti le prestazioni offerte dai propri esterni, con Green e Carter sugli scudi; Haynes ha bisogno di maggiore tranquillita´ (toppata la finale dopo due buone partite disputate contro Brindisi e Roma), bene Ortner mentre Nelson e´assolutamente da recuperare, solo lontano parente dell´ottimo giocatore ammirato per un triennio a Gran Canaria. La sensazione e´che Siena abbia comunque fatto il massimo, contro questo Banco sarebbe stata dura per chiunque, siamo certi che coach Crespi esca dalla tre giorni milanese con delle risposte positive. Magari un po´di qualita´ vicino a canestro, nello spot di 4 o 5, non guasterebbe a questa Mens Sana. SnaerMICHAEL SNAER – JEROME DYSON 7,5 – Brindisi arrivava al Forum incerottata, con il forfait eccellente di Massimo Bulleri, capitano e guida spirituale della formazione di coach Bucchi. Aggiungiamoci un Delroy James sottotono, un Formenti out dopo i primi due quarti contro Venezia e un Chiotti spaesato, deludentissimo dopo il primo mese trascorso in riva all´Adriatico. Nei quarti di finale contro la Reyer ci ha pensato uno straripante Snaer (27 punti), in semifinale contro la Montepaschi per lunghi tratti Brindisi si e´affidata alle sgasate e alla classe di un immenso Jerome Dyson (30 punti e 4 assist ), ben coadiuvato da Todic (17 punti e 4 rimbalzi). Brindisi esce a testa alta da queste Final Eight, ma la sensazione e´questa: per proseguire il proprio sogno, ha bisogno, in ogni partita, di avere 10 protagonisti che hanno voglia di dare il proprio contributo alla causa, mettendo il proprio (piccolo o grande che sia) mattoncino. Urge un play che possa concedere qualche minuto di riposo a Dyson, l´esperimento Campbell non convince, in settimana si attendono sviluppi. LeunenACQUA VITASNELLA CANTU´ 5 – ha trovato sulla propria strada una Reggiana immensa e un James White spaziale, vero, ma ci si aspettava onestamente di piu´ dalla formazione di coach Sacripanti. La panchina ha deluso parecchio, anche Ragland avrebbe potuto e dovuto fare di piu´ contro un avversario costretto a rinunciare a Cinciarini, teoricamente un dirimpettaio ostico per l´ex Murcia. Peccato, una semifinale nella manifestazione avrebbe significato tanta fiducia per Leunen e soci, ma questa Cantu´ ha bisogno che molti dei suoi elementi aumentino esponenzialmente i giri del proprio motore (Jenkins, Jones, lo stesso Uter). OLIMPIA EA7 MILANO 3 – anfitrione della tre giorni di Coppa, orario delle proprie partiteBanchi incastrato per avere al Forum quanti piu´ supporters possibile, squadra nettamente piu´ forte del campionato, una panchina chilometrica, un reparto esterni in grado di sbriciolare qualsiasi difesa, mezza tonnellata di centri, un quintale di ali forti, di tutto e di piu´ insomma. Coppa Italia che doveva essere un aperitivo o uno “starter”, per iniziare a placare la spropositata fame di vittoria del pubblico di fede Olimpia e, magari, anche del proprio proprietario. Un fallimento totale. Mollati gli ormeggi quando si intravedeva appena una possibilita´ di vittoria, con meta´ partita ancora da giocare. Con tutto il rispetto, il piede dall´acceleratore magari lo tiri su quando hai di fronte Pesaro, Montegranaro o lo Strasburgo, ma farlo con Sassari e quel satanasso di Drake Diener vuol dire proprio andarsele a cercare. Male la regia, con Hackett e Jerrels impalpabili, malissimo Wallace (sto qui davvero s´e´ fatto due anni al Barca??!!), inspiegabile la scelta di togliere dal campo Lawal, fino a quel momento dominante, per insistere su un Samuels imbarazzante. I tifosi sono inferociti e hanno tutte le ragioni per esserelo. Sta a Banchi e ai suoi ragazzi adesso reagire. Dato per scontato il fatto che il campionato deve essere vinto, ci si aspetta almeno una qualificazione ai play-off di Eurolega per placare la delusione e la rabbia dei tifosi meneghini. LEGABASKET 1 – format ridicolo, la compressione in un giorno (il giovedi`) di tutti e quattro i quarti di finale ha portato a due partite noiose e tecnicamente poco esaltanti, guarda caso proprio quelle disputate ad orari poco ortodossi. Ma prendere esempio dai format degli altri tornei no eh??!! E poi, palazzo semivuoto per la finale, un clima da cattedrale, un coinvolgimento del pubblico e un concetto di intrattenimento semplicemente sconosciuti. Ci sarebbero tanti argomenti da trattare, ma preferiamo non farlo qui, la preghiera e´ quella di modificare questo orribile format, spalmare i quarti su due giorni e magari dare un tocco di spettacolo e valore aggiunto alla kermesse. Non ci sembra di chiedere la luna.