Buscaglia: “Con Reggio è stato amore a prima vista”

Buscaglia: “Con Reggio è stato amore a prima vista”

Presentato il nuovo coach della Pallacanestro Reggiana

di Maurizio Rossi

Presentazione ufficiale di Maurizio Buscaglia nuovo coach della Pallacanestro Reggiana, che ha firmato un contratto che lo legherà alla società biancorossa per 3 anni. A far gli onori di casa è toccato alla presidente Licia Ferrarini, la quale ha presentato con enorme piacere il nuovo capo allenatore.

“Quando abbiamo capito che le nostre strade potevano incrociarsi, non abbiamo avuto nessun dubbio della scelta. Non ci sono stati ballottaggi o seconde scelte, noi eravamo convinti sul suo nome perché è un allenatore che stimiamo da tempo ed abbiamo avuto noi e lui un percorso parallelo. Crediamo inoltre che in questa fase lui sia l’allenatore ideale, sotto il profilo tecnico, umano, di carisma e personalità.

La proposta di questo contratto triennale vuole essere un messaggio molto forte, noi vogliamo andare oltre la prossima stagione, Pallacanestro Reggiana lavorerà fortemente per andare oltre,non posso immaginare che dopo 45 anni la nostra storia possa finire. Questo progetto che nasce oggi vuole essere un segnale forte e son sicura che Reggio Emilia e la sua provincia capiranno che Pallacanestro Reggiana vuole continuare.”

Quindi è toccato a Maurizio Buscaglia presentarsi ai media che hanno affollato la conferenza stampa.

“Le prime parole che mi vengono in mente sono il discorso della compattezza e della condivione che ho notato immediatamente nel parlare con il club.

E’ vero che la ricerca è stata immediata, è vero che è stato fortissimo il sentirsi desiderati e capire che stavo parlando con persone che avevano chiare idee e molto compatte.

Sentirsi dire “allenatore ideale” fa onore e fa venire la voglia di buttarsi subito in questa nuova avventura, che avrà mille sfaccettature.

Onestamente quando ci siamo incontrati, ho percepito subito che a parte l’aspetto professionistico, che quello che si stava realizzando era qualcosa di realmente eccitante.

Arrivare a Reggio si ha un grande vantaggio perché si parte da una storia, da un club serissimo,da persone super e soprattutto da una base che ti permette di pensare solo al campo ed al tuo lavoro. Ho già conosciuto una parte dello staff, le persone che circondano il club e quell’aria di famigli la respiri subito e per me questo è di grande spinta e stimolo.”

Quali sono i punti cardine in cui crede per riportare Reggio in alto?

“La cosa che mi interessa molto è quella di creare una identità di squadra che rappresenti la società, costruendola quotidianamente ti fa capire che matrice ha un gruppo a cui sono collegati tanti aspetti, non secondari, che sono l’impegno quotidiano ed il migliorasi giorno dopo giorno, il saper vivere i momenti felici di difficoltà.

Io amo squadre atipiche,di impatto difensivo,che sanno lavorare a tutto campo capaci di vincere le partite a metà, però sono tutte cose che nascono dalle caratteristiche dei giocatori perché essere monocordi non è una caratteristica positiva.

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