Cantù: a tu per tu con James Woodard

Cantù: a tu per tu con James Woodard

Alla scoperta di James Woodard.

di La Redazione

James Woodard è un ragazzo tranquillo: un po’ timido a primo impatto ma estremamente educato e disponibile. Dopo una stagione da assoluto protagonista con la maglia del Medi Bayreuth, compagine tedesca con cui ha preso parte anche alla scorsa edizione della FIBA Europe Cup, Woodard ha scelto Cantù per proseguire la sua scalata verso i più importanti palcoscenici del basket europeo. Un basket in cui il tiratore nativo di Oklahoma City si rivede molto e che ha avuto modo di apprezzare sin dalla sua prima stagione europea, vissuta in Normandia, in Francia, con i colori di Rouen.

Sono in totale quattro le stagioni disputate in Europa da Woodard, guardia di 26 anni che, prima di sbarcare in Italia, ha militato anche nei massimi campionati di Lituania e Macedonia, oltre alle già citate esperienze in Germania e Francia. Proprio in terra macedone, nel 2019, l’esterno ha agguantato il suo primo titolo in carriera, vincendo la lega locale. «Non sarà come la Lituania, Paese che ho potuto apprezzare per la sua rinomata cultura cestistica, ma la Macedonia mi ha dato senza dubbio delle soddisfazioni. Vincere un campionato è sempre qualcosa di speciale, che ti porti nel cuore» ha detto Woodard.

A proposito di cultura cestistica, l’atleta classe ’94 dimostra di essere sul pezzo: «Conosco molto bene la storia e i numerosi successi di Cantù. Prima di arrivare in Italia mi sono informato sul passato del club e ho capito sin da subito che sia io sia i miei compagni di squadra avremmo avuto un compito ben preciso, ossia quello di onorare la storia di Cantù e di chi ci ha preceduto. Sarà una sfida stimolante per tutti noi».

Non c’è solo la palla a spicchi, però, nella vita di James, che, oltre alla passione per il basket, nutre anche un forte interesse per il golf, sport che lo coinvolge non poco. Sposato con Emily Woodard, con la quale ha una solida relazione da ben sette anni (da quando ne aveva 19), il “cecchino” americano non è arrivato solo in Italia. A fargli compagnia, infatti, proprio la moglie, con la quale il giocatore ha trascorso tutta la quarantena, prima di raggiungere i nuovi compagni a Chiavenna, sede del ritiro dei biancoblù. «Amando molto le montagne, qui in Valchiavenna non potevo che trovarmi benissimo. Certamente un bel posto in cui svolgere la preparazione estiva».

Nessun dubbio, infine, sugli idoli sportivi: «Ho sempre ammirato Allen Iverson per la sua smisurata passione per il gioco. Nel corso della sua carriera – ha raccontato Woodard – “The Answer” ha giocato al massimo, ogni sera andava in campo per vincere. Non ho mai potuto resistere a un giocatore del genere, così tenace. Ha fatto breccia nel mio cuore. L’idolo di Iverson, invece, era Michael Jordan, di conseguenza trovavo logico averlo anche io come punto di riferimento. Quindi, nonostante provenisse da un’altra generazione, ho incominciato a studiare di più anche il gioco di “MJ”. Ho notato che l’atteggiamento e la voglia di vincere di Jordan erano le medesime che aveva poi dimostrato di avere anche Iverson. Hanno entrambi giocato per vincere, sempre» ha concluso il nuovo numero 8 dell’Acqua S.Bernardo.

Uff.Stampa Pall.Cantù

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