Cantù – Avellino, le pagelle: Gaines non si fa rimpiangere, Hollis regala i due punti nel finale

0

ACQUA VITASNELLA CANTU’ Johnson-Odom: prestazione a due facce per l’ex Lakers che dimostra grandi doti balistiche e un ottima tenacia quando vuole realizzare, ma che pecca enormemente di visione di gioco e di ball handling quando gli si chiede di ricoprire il ruolo naturale di playmaker (vedasi i due alley oop passati alla cronaca come missili terra-aria imprendibili per i compagni); per questo motivo la sua valutazione (12) è stata fortemente influenzata dai 5 palloni persi e dalla stoppata subita, parzialmente compensati dalle 5 assistenze, 7- Feldeine: in sordina per tutto l’incontro o quasi, a differenza delle due partite di avvicinamento a questa, decide di prendersi responsabilità solo nel finale dell’ultimo quarto, quando la “sua” Cantù poteva rimanere ancora a secco di punti in campionato; un fadeway pazzesco di “aradoriana” memoria rimette un possesso pieno tra i suoi compagni e Avellino, e i due liberi realizzati nell’ultimo minuto pongono al termine qualunque ostilità; oltre a questo ben 6 rimbalzi difensivi e 4 assist, 6.5 Abass: il nuovo capitano canturino pecca ancora di esperienza e di carisma, e per questo motivo rischia di affogare con i suoi compagni nel terzo quarto quando Avellimo realizza il break del 12-24 che la porta a condurre il punteggio; marchio di fabbrica è ormai la consueta intensità difensiva a cui ci ha abituato, concretizzata con due stoppate che si meritano di essere riviste, 6 Baparapè: sv Bloise: sv Fontana: sv Mbodj: a differenza di quanto Sacripanti ha deciso fin’ora ce lo si ritrova titolare in quintetto e pronto ad allungare le sue braccia per la contesa con Anosike; risponde presente con 6 punti e 4 rimbalzi in appena 15′, minutaggio scarso condizionato dai tre falli fischiati nel giro di un quarto e mezzo, 6+ Jones: “Tornado” Jones è un lontano parente di quello ammirato ad Orlando ma dalla sua si può dire che se il pallone non corre lui non è il più adatto per prendersi un tiro dal palleggio; al momento è l’uomo più fuori dagli schemi (“quali?” si potrebbe dire senza malizia) di Sacripanti, utile più per l’esplosività che mette nel rincorrere l’avversario in fase difensiva che per la sua precisione al tiro, 5 HollisHollis: dopo le prestazioni incolori a Masnago e Gran Canaria era già stato marchiato da molti come “flop” del duo Sacripanti-Della Fiori ma “King Damian” non si è arreso e con il duro lavoro in palestra ha mostrato quest’oggi quanto già buono si era intravisto l’anno scorso a Biella; doppia doppia (12 punti e 10 rimbalzi) a referto con un ottimo 3/5 dall’arco che ha schiantato Avellino nel finale e 17 di valutazione, il migliore dei suoi, 7.5 Buva: il gigante croato sembra essere un nuovo acquisto rispetto al finale play off dell’anno passato, totalmente rinvigorito e trasformato dalla preparazione effettuata insieme alla squadra quest’estate; 6 punti con una percentuale più che discreta (60%), 3 rimbalzi, 1 stoppata data, 2 palloni recuperati (clamoroso quello che lo ha portato a spingere in transizione con il buon vecchio “Magic” faceva – non mi permetto assolutamente di scendere in paragoni, ma vederlo fare ad un centro di 2.07 cm mi ha fatto sognare ad occhi aperti)e 1 assistenza sono piccole cifre pulite che gli hanno permesso di confezionare un ottimo 14 di valutazione, 7 Gentile: dovrebbe rappresentare il pesce di questo gruppo, in quanto a presenza di fosforo e intelligenza, ma i dolori alla caviglia continuano a condizionarlo e a non permettergli di esprimere il suo immenso talento quanto meriterebbe; realizza comunque due triple e tre liberi per rispondere “presente” all’appello, ma strappa una semplice sufficienza o poco più al compito in classe, 6+ Williams: Sacripanti gli preferisce Mbodj in avvio sia per preservarlo in ottica della partita di EuroCup sia per contrastare il dinamismo di Anosike che lo avrebbe messo in serie difficoltà; si fa notare appena alla voce realizzazioni, molto più costante a rimbalzo (6), 6 SIDIGAS AVELLINO Anosike: l’ex Pesaro è il migliore dei suoi non solo per valutazione (21) ma soprattutto perché è l’unico che mette in seria difficoltà fin da subito la difesa canturina, come testimoniano i 7 falli subiti; se già questo non bastasse aggiunge al suo bottino anche 8 rimbalzi e buone percentuali al tiro (4/7 da due e 6/8 dalla lunetta), 7.5 Gaines: fortunatamente per Cantù è un lontano parente di quello che nel 2006 calcava il legno del Pianella e spaccava così bene le difese avversarie al punto di guadagnarsi un biglietto per attraversare l’oceano; Sundiata oggi mette a referto solo 9 punti, di cui 5 dalla lunetta e il resto frutto di un deludente 2/8 dal campo, e 2 assist, cifre ben lontane da quelle che una volta fecero sognare quelli che oggi sono stati i suoi tifosi avversari, 6+ Cadougan: sv Hanga: buona prova dell’ ungherese che cerca di contenere un Hollis davvero brillante, realizza anche 9 punti con una buona prova al tiro,specialmente dopo l’avvio dell’incontro, macchiata solo da un 0/4 da oltre l’arco, 6 BanksBanks: è il secondo miglior realizzatore dei suoi dopo Anosike ma è l’uomo più cercato negli ultimi concitati minuti della partita, quando la sua squadra avanti nel punteggio veniva tampinata da Cantù, ma sono proprio i suoi liberi sbagliati che condannano definitivamente alla sconfitta la Sidigas, 6.5 Cavaliero: cambio di valore in questa squadra talentuosa, Daniele sarebbe titolare in buona parte delle altre compagini del nostro campionato; anche stasera confeziona una discreta prestazione condita da 9 punti segnati, 3 rimbalzi difensivi e 2 assist, 6+ Cortese: sv Morgillo: sv Trasolini: sv Severini: sv Lechthaler: sv Harper: la sua stazza è il secondo ostacolo più grande per Cantù dopo quella di Anosike; battaglia in entrambe le aree con qualunque avversario gli si pari davanti, che sia Williams, Hollis o Mbodj, cattura rimbalzi importanti ma non incide sull’economia dell’incontro come il suo compagno di reparto, 6.5