Cantù – Bologna, le pagelle: le V nere durano un tempo, Jones smonta i canestri

di Riccardo Polvara

ACQUA VITASNELLA CANTÙ JOHNSON-ODOM: 14 di valutazione frutto di ben 8 assist, 3 rimbalzi e 10 punti (6 dalla linea della carità) ma quello che non traspare dalle statistiche è una partita ben al di sotto della solita straripanza fisica che ha contraddistinto il giocatore fino ad ora, così come hanno testimoniato i continui scuotimenti di testa da parte dello stesso per tutto il tempo trascorso sul parquet, 6 FELDEINE: al rientro dall’infortunio non gli si poteva certo chiedere di realizzare una tripla doppia ma la sua presenza in quintetto dà quella luce che spesso era mancata fin’ora; quello che anche ieri si ha avuto modo di comprendere è che questa squadra ha immensamente bisogno del suo numero 4, non solo per i punti che porta in dote nelle sue mani ma soprattutto per l’intelligenza cestistica e la predisposizione al sacrficio di mettere i compagni prima di lui, 5.5 ABASS: veniva da un periodo di crescita in cui si era intravisto un netto miglioramento fisico e maggior consapevolezza offensiva, il tutto si è concretizzato ieri sera alla seconda apparizione in campionato con la nomina di capitano: 18 punti (83% da due, 100%da tre e 67% dalla lunetta), 5 rimbalzi e 2 assist per l’higher value di giornata(23) sono solo i numeri di questo giovane e dominante talento italiano, 7.5 BLOISE: un minuto sul legno per prendersi anche lui gli applausi dei tifosi, sv MBODJ: entra nel secondo quarto rilevando un Williams non al meglio sia come forma sia come testa (ne parleremo poi), spacca in due la partita realizzando in questa frazione 11 dei suoi 15 punti, e collezionando 5 rimbalzi e 2 stoppate date, è sempre presente sotto il tabellone e intimorisce i lunghi avversari al punto da costringerli a tentare il tiro dalla media, 7 jonesJONES: miglior partita da quando è a Cantù, condita da 13 punti,3 rimbalzi e altrettante assistenze; si merita il titolo di “Globetrotter” per quello che ha fatto vedere ai suoi tifosi, che si sono letteralmente sentiti trasportati al Madison Square Garden o in qualunque altro “palazzetto” americano ad ogni sua schiacciata, l’ultima delle quali ha chiuso matematicamente i conti sulla sirena, 6.5 HOLLIS: parte fortissimo realizzando il break del 5-0 che lancia Cantù verso l’allungo iniziale, poi sia per motivi di falli che tecnici viene dimenticato in panchina da Sacripanti, 6.5 BUVA: solidità difensiva e tanta presenza a canestro, senza dimenticare quel “gancetto” dal post che sempre più sta affinando in allenamento; con Mbodj chiude definitivamente l’accesso all’area canturina agli avversari, si scambia in modo fluido e celere in fase di marcatura con il compagno del momento, e sta diventando piano a piano una bella realtà di questa squadra, 6.5 GENTILE: sta migliorando fisicamente e si vede, quando è in campo Cantù vede la luce, le linee di passaggio si moltiplicano e i tiratori trovano lo spazio per tirare; se ci fossero ancora dubbi è lui il vero faro di questa squadra, l’unico vero playmaker (aspettando di vedere Laganà) all’interno del roster sacripantiano, senza dimenticare l’apporto consistente di punti che riesce sempre a collezionare, in parte penalizzato da ben 5 palloni persi, 7- WILLIAMS: svogliato, lento e impacciato, è il peggiore dei suoi per valutazione nonostante abbia avuto tutto il tempo per fare bene (19′) ma soprattutto per l’atteggiamento mostrato in campo, come dimostra l’unico rimbalzo preso, 5 GRANAROLO BOLOGNA WHITE: è il migliore(14 di val.) della sua squadra per larghi tratti della partita, l’unico con i mezzi tecnici per riaprire l’incontro e l’unico insieme a Ray a provarci nel secondo quarto e poi nella fase iniziale dell’ultima frazione; la sua prestazione recita 10 punti, 5 rimbalzi e 3 assist, ma tanta è l’intensità difensiva che porta sul perimetro, 7 CUCCAROLO: prova a padroneggiare su tutte le linee aeree nei minuti in cui è in campo ma deve fare i conti con un Mbodj in stato di grazia che lo oscura; gioca molto bene in p&r con il folletto Imbrò ma i fischi dei tifosi memori della scrimmage con Shermadini 3 anni fa non lo aiutano ad incidere sull’incontro, 6.5 GADDY: tanti minuti per lui ma solo 2 punti, conseguenza di una sanguinosa percentuale al tiro (16%), e ben 3 palle perse, non abbastanza per intimorire Cantù e aiutare i suoi a risalire la china, 5 PORTANNESE: sv IMBRÒ: buona prova del giovane italiano che nella media si salva nella mediocrità della sua squadra grazie ad una buona discreta prova al tiro( spesso fortunoso ), 6 FONTECCHIO: vale per lui quanto già detto per Gaddy, con un solo punto realizzato dalla lunetta in ben 24 minuti di gioco, cui non è stato in grado di aggiungere neanche un rimbalzo ma solo 2 palle perse, 5 Hazell JeremyMAZZOLA: discreta presenza a rimbalzo(5), buon tiro dalla media e ottimi movimenti ad uscire per la giovane ala italiana che oggi però è stata solo una comparsa nonostante ci abbia provato ad entrare in partita, 6+ HAZELL: top scorer della Granarolo con 15 punti, di cui 9 da oltre l’arco, ma oltre a questo partita abbastanza incolore alla voce rimbalzi e palle recuperate; parte bene diventando una costante nelle iniziali incursioni bolognesi, salvo poi oscurarsi nella restante parte dell’incontro, 6 GILCHRIST: 4 punti e 6 rimbalzi in 9 minuti, meglio di tanti suoi compagni, 6.5 RAY: stesso discorso fatto con Hazell, comincia molto bene la partita bucando costantemente la retina canturina nel primo tempo per poi diventare l’ennesima figurina dell’albo felsineo, quando invece i suoi compagni avrebbero avuto davvero bisogno delle sue doti balistiche; chiude l’incontro con 22 rimbalzi, 2 palloni recuperati e 3 assist, cifre accettabili ma ben sotto a quanto Valli gli chiede, 6.5

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