Cantù-Brescia, la sala stampa: le parole di Pancotto ed Esposito

Cantù-Brescia, la sala stampa: le parole di Pancotto ed Esposito

Le parole dei due coach.

di La Redazione

Si interrompe con la Leonessa Brescia, alla sedicesima giornata di LBA, la striscia vincente della S.Bernardo-Cinelandia Cantù, reduce da quattro vittorie consecutive in campionato ma fermata dalla quarta in classifica che, al “PalaBancoDesio”, si impone con undici lunghezze di scarto. 82-93 il finale di Desio, di seguito le parole dei due allenatori in sala stampa del dopopartita.

Vincenzo Esposito, head coach di Germani Basket Brescia:

«Sapevamo che quella di oggi sarebbe stata una gara difficile perché credo che Cantù, dopo un inizio di stagione dove ancora doveva capire un poco come funzionava, ha preso le misure del campionato. Ciò che gli mancava, poi, lo ha colmato quando ha aggiunto Ragland al roster. Cantù arrivava da quattro vittorie di fila, quindi sapevano sarebbe stato difficile competere in casa con loro».

«Il nostro compito era quello di limitare i punti in contropiede e la loro esuberanza atletica, soprattutto nei rimbalzi. E, a parte due momenti e durante la rimonta, dove abbiamo giocato in modo superficiale in difesa, abbiamo giocato una partita molto solida per tutti i quaranta minuti.

Come dicevo ai miei ragazzi, sono contento perché, anche grazie all’EuroCup, stiamo diventando sempre più squadra e questo si vede soprattutto nei momenti in cui le nostre avversarie sono offensivamente in vantaggio. Siamo cresciuti molto non solo tecnicamente ma anche come amalgama: i giocatori hanno fiducia uno nell’altro».

«Abbiamo matematicamente raggiunto la Final Eight e siamo dentro nelle migliori 16 di EuroCup, quindi siamo molto contenti. Ora, riposeremo 24 ore e poi guarderemo alla partita contro Venezia: sarà difficile ma vorremmo finire il girone di andata con un’altra vittoria. Quello che è certo è che stiamo svolgendo più che un discreto lavoro».

Cesare Pancotto, head coach di S.Bernardo-Cinelandia Cantù:

«Quest’oggi abbiamo lottato con tutto quello che avevamo, abbiamo raschiato il barile non solo delle motivazioni ma anche dell’energia. Questo, però, non è bastato, sia per la bravura e la fisicità di Brescia – cui faccio i miei complimenti – sia per le tre partite consecutive. In queste condizioni, avremmo dovuto fare una partita di difesa perché incontravano il secondo miglior attacco e la terza miglior difesa. L’aver iniziato così bene il primo quarto, o comunque un primo tempo all’altezza della situazione, insieme a ciò che già ho detto, ha fatto un po’ scendere l’attenzione nel terzo quarto, che è stato quello che ha determinato la partita. Avremmo, dunque, dovuto fare una difesa diversa, una difesa di energia e questo non è stato nelle nostre capacità. In attacco, probabilmente, per la troppa voglia di fare, abbiamo cercato più soluzioni individuali, mentre noi siamo una squadra che deve costruire attraverso tutti i giocatori».

«Di questa partita mi prendo il fatto che siamo riusciti a ricucire, con la palla in mano, un break da -19 a -5, facendolo però con il nostro sistema: difesa, rimbalzi, contropiedi e un buon movimento di palla. La squadra, inoltre, ha sempre avuto una grande capacità di lottare. Infine, ringrazio i tifosi che ci hanno sempre sostenuto dall’inizio alla fine».

Uff.Stampa Pall.Cantù

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