Cantù-Brescia le pagelle: Luca Vitali direttore d’orchestra e Landry col dente avvelenato contro il folletto Culpepper

Cantù-Brescia le pagelle: Luca Vitali direttore d’orchestra e Landry col dente avvelenato contro il folletto Culpepper

Nello splendido posticipo del lunedì Brescia si conferma la più bella realtà del campionato mentre Cantù ancora una volta dimostra di esser tignosa e di non mollare mai inseguendo per gran parte della gara ed arrivando a metter il naso avanti nel finale quando la lucidità di Luca Vitali e la classe di Marcus Landry decidono la sfida.

di Carlo Perotti

RED OCTOBER Cantù:

Smith 5: segna tre triple tra cui quella del momentaneo vantaggio ma per tutta la gara è portato a scuola di playmaking da Luca Vitali

Culpepper 7+: nel primo quarto è indiavolato e segna 11 punti poi rallenta ma nel finale ruba due palloni preziosi con fallo antisportivo subito ed assist per Chappell che riportano Cantù a vedere la targa di Brescia per poi mettere la tripla del pareggio a 3’ dal termine. Chiude con 25 punti 5-11 da tre e ben 8 assist.

Pappalardo: ne

Cournooh 5.5: dà pochissimo in attacco ma in difesa regge meglio di Smith.

Parrillo 5: stavolta non incide né davanti né dietro.

Tassone ne

Crosariol 6: ha un vantaggio tecnico-teorico importante sui lunghi bresciani ma nel primo tempo appare poco reattivo, decisamente meglio nella ripresa quando inizia ad incidere fatturando 13 punti e 4 rimbalzi ma senza essere quel play aggiunto ammirato altre volte.

Maspero ne

Raucci ne

Chappell 7: Come sempre il più continuo ed il miglior difensore sul pallone, finisce la contesa con 17 punti e ben 11 rebotes.

Burns 6.5: nel primo tempo, sarà per la schiena dolente dopo la nazionale o sarà per l’emozione dell’ex, è come non averlo. Nella ripresa torna il solito leone portando a Cantù 15 punti 6 rimbalzi e 5 recuperi. Peccato per la tripla poco saggia presa nei secondi finali della gara quando si poteva scegliere una soluzione più logica.

Thomas 5.5: nel primo tempo è il migliore dei lunghi canturini poi ad inizio ripresa gli viene fischiato un terzo fallo in attacco molto dubbio e, con Seghetti che lo osserva come un rapace, non capisce quando è il momento di smetterla con la protesta pigliandosi un tecnico che lo estromette a lungo dalla sfida poi rientra ma presto abbatte Hunt come un toro e ne esce.

All. Sodini 6: Nel primo tempo è lo specchio di una squadra che si affanna ad inseguire Brescia e le mosse tattiche di Diana, nella ripresa però presenta una squadra più decisa che finalmente inizia a mordere in difesa pur non riuscendo mai a prendere le contromisure sul pick and roll di Luca Vitali (non che altri coach ci siano riusciti quest’anno)

GERMANI Brescia:

Moore 6.5: Brescia gioca così bene che può “permettersi” un americano che è una sorta di gregario di lusso

Hunt 6.5: l’Hack an Hunt dovrebbe essere una mossa tattica obbligatoria ma Cantù è troppo spesso in ritardo nelle rotazioni nel primo tempo e Darione schiaccia indisturbato, nella ripresa si dedica ai rimbalzi pigliandone 12

L.Vitali 8: gioca con un piede dolorante e non si nota, in campo Vitali è come un direttore d’orchestra e non fa una singola scelta sbagliata. Alla fine 14 punti e 7 assist.

Landry 8: dopo le vicende estive in cui aveva firmato per Cantù senza mai ricevere la controfirma di Gerasimenko si nota dal primo minuto come sia caricato a molla. Segna 26 punti con 10-22 dal campo, la tripla decisiva dell’angolo dopo l’imbeccata di Luca Vitali chiude la gara.

Veronesi ne

Fall ne

M.Vitali 6: ha una mitragliata importante nel secondo quarto quando Brescia sembra scappar via, alla fine è l’unico a riuscire a contenere in qualche modo Culpepper.

Moss 7: il vecchio e fischiatissimo David Moss è ancora un professore del parquet e lo dimostra nei momenti decisivi.

Sacchetti 5.5: giocare in post basso non è la sua vocazione e si vede, mette i due liberi della staffa con freddezza.

Bushati 6: peccato per l’aria da bulletto ma utilissimo.

All. Diana 8: questa Brescia è un piccolo capolavoro artigianale ed il maestro con lo scalpello è lui. Per il primo tempo comanda a piacimento i ritmi della gara con le sue zone match up.

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