Cantù-Brescia, le parole di Pancotto: “Sarà certamente una gara che riserverà delle difficoltà”

Le parole di coach Pancotto.

di La Redazione

Domani in casa, palla a due al “PalaBancoDesio” alle ore 19:00, Cantù scenderà nuovamente in campo per la quinta partita in due settimane, un tour de force incredibile che potrebbe anche chiudersi, prima di Natale, con il secondo successo consecutivo dopo la bella vittoria contro Trieste nel recupero disputato mercoledì a Desio. Tuttavia, l’avversaria di domani non sarà delle migliori per la S.Bernardo, che dovrà accogliere una Germani Brescia particolarmente in fiducia dopo il cambio in panchina che ha portato coach Maurizio Buscaglia a prendere il posto di Vincenzo Esposito, ridando entusiasmo e vittorie all’ambiziosa società lombarda. Sarà senz’altro una sfida ardua ma Cantù vuole provare a farsi un regalo di Natale in anticipo, che consentirebbe certamente ai biancoblù di affrontare con maggiore serenità la trasferta a Casalecchio di Reno, contro la Reggiana, in programma alla “Unipol Arena” nel giorno di Santo Stefano, alle 20:30.

Ancora una volta priva del suo play titolare, Jaime Smith, domani la compagine brianzola potrà contare sull’apporto di Kavell Bigby-Williams, centro inglese di 211 centimetri, classe ’95. L’ultimo arrivato in casa Acqua S.Bernardo, prodotto di Louisiana State University, debutterà in LBA proprio contro Brescia, dopo aver assistito (da spettatore) al match con l’Allianz.

In Cantù-Trieste sono state tante le prestazioni individuali dei canturini a convincere, su tutte quella di Sha’markus Kennedy, autore di una poderosa doppia doppia da 21 punti e 11 rimbalzi, oltre a 7 incredibili stoppate. Numeri da capogiro, così come da capogiro è stato anche l’ultimo quarto di Maarty Leunen che, da veterano e leader vero, ha preso in mano la squadra distribuendo ben 4 dei suoi 5 assist totali, determinanti per l’esito del match. Impossibile, inoltre, non citare i contributi di Jazz Johnson (15 punti con 3/5 da tre) e James Woodard, impreciso al tiro ma solido in difesa e con un tabellino importante da 13 punti, 6 rimbalzi e 4 assist. Al match, dunque, Cantù ci arriva con buone sensazioni e il morale alto, provarci sarà un obbligo.

Quanto a Brescia, la Germani è reduce da due vittorie consecutive in campionato, contro Fortitudo Bologna (99-85) e Reyer Venezia (71-69), arrivate entrambe sotto la nuova guida tecnica. In settimana, invece, i bresciani hanno salutato l’EuroCup, competizione che hanno chiuso con due sole vittorie e otto sconfitte, l’ultima maturata in Francia, contro Boulogne Metropolitans (86-81).

Così coach Cesare Pancotto, capo allenatore della S.Bernardo, alla vigilia del match: «Con Brescia sarà per noi il quinto impegno consecutivo, un “tourbillon” di partite. Una corsa costante su cui, però, dobbiamo continuare ad avere massima attenzione e massima concentrazione. Brescia è squadra nata per giocarsi un posto tra le prime quattro posizioni di classifica e per andare avanti il più possibile in coppa, questo ha quindi dato lustro all’organico che sono stati capaci di costruire in estate. Del roster avversario, infatti, abbiamo profondo rispetto e considerazione. Dal nostro punto di vista, invece, dobbiamo procedere con i processi di miglioramento all’interno della squadra, che sono stati chiaramente condizionati dal calendario fitto e dalle nostre possibilità di allenamento in questo periodo così particolare, cui si aggiunge anche la capacità di inserire, per gradi, Bigby-Williams. Tuttavia, più che sul nuovo innesto, siamo maggiormente concentrati sulla partita. Sarà certamente una gara che riserverà delle difficoltà: starà a noi superarle, tutti insieme, anche con l’aiuto del nuovo giocatore» ha concluso Pancotto.

IL ROSTER DI BRESCIA

Come tutte le partecipanti alle coppe, anche Brescia può contare su un roster profondo, peculiarità necessaria per reggere l’impatto in campo internazionale e, soprattutto, per stare al passo con i ritmi estenuanti del doppio confronto stagionale. Tante quindi le soluzioni a disposizione di coach Buscaglia, che può variare molto il suo quintetto iniziale a seconda dello stato di forma e delle avversarie di turno. Luca Vitali e David Moss sono senz’altro i due fari della squadra, per leadership, attaccamento alla maglia ed esperienza. Se il primo si scambia spesso i minuti in cabina di regia con il canadese Kenny Chery, “combo guard” di talento, 29 anni il mese prossimo; il secondo, invece, capitan Moss, si alterna nel ruolo di guardia o di ala piccola, a seconda di quintetti più o meno fisici. Per Vitali, 34 anni, è la quindicesima stagione consecutiva in Serie A, in cui vanta oltre 430 presenze e oltre 1500 assist, sua grande specialità. A farlo rifiatare un po’, come detto, c’è Chery, il quale, però, a differenza di Vitali è più guardia che play puro; tiratore di striscia, molto pericoloso sul perimetro ma coraggioso ed efficace anche in penetrazione. Un “due” fatto e finito è Tyler Kalinoski, americano, anch’egli tiratore assai pericoloso dai sei metri e settantacinque; lo scorso anno in Turchia è stato compagno di squadra di Jaime Smith, al Banvit. I suoi sostituti principali sono Giordano Bortolani e l’ex canturino Salvatore Parrillo, entrambi molto simili a Kalinoski per caratteristiche; Buscaglia può quindi contare su una folta batteria di tiratori. Tuttavia, le due guardie italiane non trovano molto spazio nelle rotazioni, salvo sporadiche occasioni. Parrillo ha vestito la maglia di Cantù tra il 2016 e il 2019, ricoprendo per alcuni mesi anche il ruolo di capitano, al termine della sua esperienza in Brianza. Quanto a Bortolani, 20 anni appena compiuti, sono già due le sue presenze in Nazionale maggiore, preso in considerazione da coach Romeo Sacchetti anche nelle ultime convocazioni; è un giovane di belle speranze e in prestito dall’Olimpia Milano, con cui ha firmato in estate un contratto quinquennale. Chi, invece, trova tanti minuti sul parquet è Drew Crawford, ala trentenne nativa dell’Illinois con importanti trascorsi a Cremona e con una breve parentesi proprio a Milano, che lo ha fatto esordire la scorsa stagione in EuroLeague. Per capacità tecniche, Crawford, figlio d’arte (il padre ha arbitrato quasi 2mila partite in NBA), è il giocatore con maggiore talento offensivo della Germani. Nel 2019, oltre ad aver vinto una Coppa Italia con la Vanoli, ha aggiunto nella sua bacheca personale anche il premio di MVP della Serie A. In quel ruolo può come detto giocare anche Moss, che di EuroLeague ne ha fatta tanta in carriera: 115 le sue presenze, cui si aggiungono quasi 900 punti; come Crawford anche lui ha giocato a Milano, due stagioni, in cui ha vinto uno scudetto e sfiorato una clamorosa Final Four nella massima competizione europea. A chiudere l’organico bresciano un parco lunghi di grande sostanza, composto dal serbo, ex Stella Rossa, Dusan Ristic e dai due americani Christian Burns e TJ Cline, rispettivamente in possesso di cittadinanza italiana e israeliana; rimpolpano il reparto gli italiani Brian Sacchetti e Andrea Ancellotti. Ristic, che ha fatto il college negli States ad Arizona, è l’unico centro puro della squadra se si esclude Ancellotti che ha un ruolo marginale; ha stazza e centimetri per alzare la fisicità dei quintetti di Buscaglia. Burns, invece, è un’ala-centro ma che, in carriera, ha spesso e volentieri giocato da “cinque”, specie con il processo che il basket moderno ha attraversato. Con l’ex Cantù in campo, in Brianza sfiorò la vittoria del titolo di MVP nella stagione 2017-’18 (secondo alle spalle di Jason Rich), Brescia può contare su un centro più dinamico e che, all’occorrenza, può persino portare palla, non perdendo, tuttavia muscoli nel pitturato. Quindi Cline, all’esordio in Italia dopo un triennio importante all’Hapoel Holon, in Israele; nasce come “quattro” perimetrale ma è utilizzabile anche come centro per fisicità e verticalità. Chiudono le rotazioni Sacchetti, tiratore, anche lui affidabile sul perimetro e tra i più esperti della squadra; e, appunto, Ancellotti, che però non ha chissà quanto spazio. Con all’attivo oltre 400 presenze e oltre 2000 punti in Serie A, Sacchetti è un altro veterano su cui può contare questa Germani; il figlio di Meo è alla quarta stagione nella città della Mille Miglia.

I PRECEDENTI
Sono in totale 27 le partite che hanno visto Cantù e Brescia l’una contro l’altra: precedenti favorevoli ai brianzoli, avanti con 16 successi contro gli 11 dei bresciani, che in Supercoppa hanno vinto entrambe le sfide del girone. Anche l’ultimo confronto di campionato è stato vinto dalla Germani, che lo scorso anno, il 29 dicembre, riuscì a imporsi al “PalaDesio” con un undici lunghezze di scarto. 93 a 82 il finale per gli ospiti, guidati in attacco dal grande ex di turno, Awudu Abass, autore di 20 punti e 8 rimbalzi.

INFO GENERALI
Il match tra Acqua S.Bernardo Cantù e Germani Brescia, valido per la dodicesima giornata di UnipolSai Serie A, sarà arbitrato dai signori Alessandro Vicino, Valerio Grigioni e Giacomo Dori. L’incontro sarà trasmesso in diretta su Eurosport Player e raccontato, come di consuetudine, anche in diretta radiofonica sulle frequenze di Radio Cantù 89.6 Fm, streaming su radiocantu.com.

Uff.Stampa Pall.Cantù

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